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Siamo entrati in una nuova era glaciale, di cui si sta definendo la forma.
A differenza della prima però, la seconda guerra fredda potrebbe essere molto più pericolosa per l’Europa occidentale.

Di Carlo Galli.

Centinaia di miliardi di dollari. Questo è il volume degli investimenti già effettuati o programmati nell’industria dei microprocessori. Da questa prospettiva, Franco Bassanini cerca di capire le ragioni di questo fenomeno – fattori sia congiunturali che strutturali. Occorre, a suo avviso, riuscire a evitare che iniziative nazionali separate promuovano una pericolosa concorrenza in Europa.

Si tratta di un paradosso ben conosciuto e collaudato: mentre sembra incapace di produrre cambiamenti strutturali, l’Unione reagisce sempre meglio e più rapidamente alle crisi. In questa panoramica, Riccardo Perissich ripercorre le trasformazioni che potrebbero delineare la forma dell’Europa dopo la guerra in Ucraina.

Poche settimane prima del vertice della NATO di Madrid e all’occasione del lancio della versione integrale spagnola del Grand Continent, il ministro degli Esteri José Manuel Albares definisce in un testo inedito il concetto strategico per l’Alleanza atlantica. Un contributo chiave che pubblichiamo oggi nelle cinque lingue della rivista.

La guerra in Ucraina non ha ricomposto un mondo in blocchi. Ma perché gli occidentali si sono sorpresi di trovarsi “soli al mondo”? Secondo Mario Pezzini, la via d’uscita dall’interregno in Europa consiste nell’affrontare i problemi repressi e nel costruire alleanze strategiche.

La rivalità tra Cina e Stati Uniti non si limita all’atmosfera. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia mette fine a qualsiasi speranza di continuare la cooperazione spaziale al livello internazionale. È una certezza: il sogno della pace nello spazio è svanito. Per Raffaele Mauro e Alessandro Aresu, autori dei Cancelli del cielo, appena pubblicato da LUISS University Press, si rischia di entrare in una nuova guerra spaziale.