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Tre imperi digitali si affrontano: Cina, Stati Uniti e Unione Europea. In questa guerra dematerializzata, la regolamentazione è la chiave della vittoria. In un’ampia intervista, Anu Bradford, docente alla Columbia University, analizza le logiche, le differenze e i punti di convergenza tra i tre modelli che si spartiscono il mondo. È la battaglia per l’anima dell’economia digitale.

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Borrell a Kiev: l’Europa deve sostenere l’Ucraina «a qualunque costo»

La guerra in Ucraina giorno per giorno

Patrioti pericolosi: la destra italiana e l’interesse nazionale

Economia
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Oggi gli ucraini avrebbero dovuto festeggiare il Natale. Ma lo scorso luglio il presidente Zelensky ha emanato un decreto che sposta la data della festività al 25 dicembre. Le origini di questo gesto politico, che pone fine a un eccezionalismo spesso percepito come atavico e avvicina l’Ucraina all’Occidente, si trovano anche nella storia dei calendari. Jean-Benoît Poulle fa il punto della situazione.

In Valle d’Aosta, il Ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha aperto la prima edizione del Grand Continent Summit. Con questo discorso molto seguito, ha fatto il bilancio della presidenza spagnola dell’Unione e disegnato le prospettive dell’Europa nel prossimo decennio. Tra realismo e ambizione, bisognerà camminare con cautela sullo spartiacque

Davanti al Monte Bianco, a 3466 metri d’altitudine, la giuria ha scelto di attribuire il Premio Grand Continent allo scrittore polacco Tomasz Różycki. Mentre la Polonia torna in Europa attraverso le urne e l’Unione vuole allargarsi, chiede di guardare più in là per capire che «il nostro grande continente è ancora più grande di quanto pensassimo»