Mediterraneo

Patrioti pericolosi: la destra italiana e l’interesse nazionale

Economia
Lettura estesa

Il 29 dicembre, il Sudafrica si è rivolto alla Corte internazionale di giustizia, accusando Israele di aver commesso atti «genocidi» contro i palestinesi della Striscia di Gaza. La prima udienza, alla quale Israele ha accettato di presentarsi denunciando le accuse «infondate», si terrà l’11 e il 12 gennaio all’Aia. 10 punti e 8 mappe e grafici per aiutarvi a capire la posta in gioco di questa procedura straordinaria.

Di una delle figure più influenti del Medio Oriente contemporaneo sappiamo poco o niente. Dallo scoppio della guerra del Sukkot, Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, ha parlato più volte. Le immagini dei suoi ultimi due discorsi sono state proiettate in tutto il mondo. Nel discorso di novembre ha spiegato la strategia dell’organizzazione dopo lo scoppio della guerra da parte di Hamas. Lo traduciamo, lo presentiamo e lo commentiamo riga per riga.

Ieri, 26 dicembre, l’esercito statunitense ha annunciato di aver abbattuto 12 droni e 5 missili lanciati dalle forze Houthi nel sud del Mar Rosso. Mentre le difese si organizzano nel nome della protezione della libera circolazione nel Mar Rosso, i paesi europei partecipano in modi diversi all’operazione portata avanti dagli Stati Uniti dal 18 dicembre.

Il 12 dicembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario nella Striscia di Gaza. Con 153 voti a favore, la maggioranza a favore del cessate il fuoco è cresciuta rispetto alla prima risoluzione, approvata il 27 ottobre.

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi con l’avanzata dell’esercito israeliano nell’enclave. Mentre martedì 12 dicembre è prevista un nuovo voto alle Nazioni Unite per chiedere un cessate il fuoco umanitario, Tsahal è accusato di aver deliberatamente colpito obiettivi non militari e di aver usato proiettili al fosforo bianco in prossimità di civili.