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Patrioti pericolosi: la destra italiana e l’interesse nazionale

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Milei a Davos: il discorso integrale

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Lettura estesa

Non c’è alcuna distensione nella guerra dei capitalismi politici tra Stati Uniti e Cina. Questa settimana, Gina Raimondo, segretario al Commercio, ha tenuto un discorso molto aggressivo in cui ha illustrato la sua dottrina sulla protezione della conoscenza e della tecnologia americana nello scontro con la Cina. l’idea di fondo è che questa sia «la più grande minaccia» che gli Stati Uniti abbiano mai affrontato. Da leggere per capire le ambizioni e i paradossi della nuova strategia statunitense.

E se l’Europa stesse commettendo un errore cercando di emulare i modelli di capitalismo politico emersi in Cina e negli Stati Uniti? Questa è la seria domanda posta da David Edgerton in questo testo, che considera come l’economia del quotidiano – la Foundational Economy – potrebbe essere molto più incisiva nel migliorare lo standard di vita degli europei nel medio e lungo termine.

L’oscillare dell’attenzione strategica degli Stati Uniti tra diversi teatri regionali, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente, non è un gioco a somma zero. Le conseguenze delle scelte di non intervento degli Stati Uniti si faranno sentire in maniera sempre più estesa nei nostri anni Venti, mettendo il Paese davanti a un dilemma che culminerà nelle elezioni presidenziali del 2024.

La legge del più forte è diventata la regola della nostra epoca?

Luca Picotti si interroga sull’inflazione di regolamenti che permettono agli Stati di esercitare delle forme di ingerenza in un numero crescente di settori economici. La sicurezza nazionale permette ormai di proteggersi dagli avversari, ma anche dai propri alleati — nella contesa tra i grandi modelli, quanto si estenderà l’arsenale del diritto?

Ce ne parla Luca Picotti, introducendo il suo libro La legge del più forte. Il diritto come strumento di competizione tra Stati per Luiss University Press

Più le disuguaglianze su scala globale diminuiscono, più lo scontro tra nazioni sembra intensificarsi. Partendo dall’allargamento dei BRICS e dal caso cinese, Branko Milanovic firma uno spunto di dottrina per capire il paradosso della guerra estesa