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Mentre, nel contesto della crisi sanitaria, gli Stati sembrano riscoprire le attrattive del protezionismo e dell’isolazionismo, la necessità di una governance globale dei beni comuni di fronte alle sfide che l’umanità intera si trova a dover affrontare è più evidente che mai. Sotto la direzione della professoressa Mireille Delmas-Marty, pubblichiamo il secondo numero della Revue européenne du droit, i cui contributi cercano di definire le caratteristiche di una governance globale pluralista e gli strumenti giuridici capaci di incarnarla, per assicurare l’unità nella pluralità.

Come la Comune di Parigi può aiutare a ripensare l’Europa?

In una lettura colta e originale che, attraverso il tempo e lo spazio, collega Victor Hugo a Denis de Rougemont per arrivare fino alla Catalogna di oggi, Luciano Curreri traccia un percorso che rivela tutta l’attualità dei concetti portati avanti dalla Comune in occasione del suo 150° anniversario.

Quale futuro per l’Africa nel prossimo decennio?

Il lancio operativo dell’AfCFTA il 1° gennaio 2021 offre l’opportunità di immaginare a cosa potrebbe assomigliare un continente africano integrato e prospero alla fine del decennio e quali strade si aprono: secondo Giovanni Faleg, IUESS, l’integrazione continentale appare fondamentale per il riassetto economico e la resilienza dell’Africa.

Michel Onfray si è spacciato a lungo per un rappresentante delle classi popolari. Mentre la sua nuova rivista Front populaire lo colloca senza alcun dubbio all’estrema destra dello spettro politico, due storici, che avevano già parlato di lui nel 2010, discutono sulle colonne del Grand Continent i miti con cui è stata costruita questa personalità mediatica. Nelle loro parole scopriamo un falsario e un manipolatore di testi, il peso della cui voce ne esce fortemente indebolita.

Abbiamo incontrato Fabrizio Barca, statistico ed economista, coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità. Aldilà dei ruoli istituzionali da lui ricoperti – dalla Banca d’Italia all’OCSE, dal Ministero Economia e Finanze alla carica da Ministro per la coesione territoriale, Barca si presenta innanzitutto come portatore di una visione e di un’etica chiara e convinta, che fa della lotta alle diseguaglianze il punto di partenza per ogni discussione. In questo delicato momento di crisi e di cambiamento politico italiano, condivide un’analisi socio-politica del Bel Paese, indicando qual è, a suo avviso, la strada da seguire – sinceramente a sinistra.

Con il governo Draghi, l’Italia si avvia a diventare come la Svizzera?

Per comprendere le sfide che il nuovo governo istituzionale, sostenuto da un’ampia maggioranza, dovrà fronteggiare, è utile gettare uno sguardo oltralpe, dove il modello del “consociativismo” svizzero propone una chiave di lettura originale dell’evoluzione del sistema politico italiano.

Visto dall’Europa, l’“arco delle crisi” che avvolge l’Africa settentrionale e il Medio Oriente ormai da qualche anno si è avvicinato significativamente ai confini del continente. In questo articolo, frutto di un lungo lavoro di analisi, Charles Thépaut propone un nuovo metodo per costruire una politica comune sul versante meridionale dell’Europa, in un processo di chiarimento delle condizioni e delle responsabilità con l’alleato americano.

All’edizione di quest’anno della Munich Security Conference, gli interventi dei tre leader di USA, Germania e Francia hanno mostrato un Occidente che si muove oggi con tre diverse velocità, che rappresentano altrettante possibilità di deviazione rispetto all’atlantismo tradizionale. Da queste tre posizioni passa l’evoluzione geopolitica dell’Occidente nei prossimi anni, scrive Lorenzo Monfregola.