Oggi, mercoledì 14 ottobre, un consigliere di Volodymyr Zelensky e uno dei più autorevoli esperti ucraini in materia di droni, Serhii Beskrestnov, ha confermato che SpaceX, l’azienda di Elon Musk che gestisce il servizio Internet satellitare Starlink, ha limitato l’offerta militare Starshield, che Kiev utilizza in particolare per i propri droni 1.
- Queste nuove restrizioni, imposte nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, sembrano limitarsi ai terminali Starlink che funzionano «in movimento», ovvero i dispositivi che consentono il trasferimento di dati tra il pilota e il velivolo.
- Limitano la velocità di questi velivoli a 160 km/h: una soglia che impedisce di fatto l’uso di numerosi droni da attacco a medio raggio, impiegati in particolare per colpire le linee di rifornimento dell’esercito russo nel sud dell’Ucraina.
- Tuttavia, diversi militari ucraini avrebbero riscontrato interruzioni della connessione con il servizio già a velocità molto inferiori: già a 70 o addirittura a 60 km/h 2.
Al di là delle capacità offensive, questi nuovi limiti potrebbero compromettere gravemente la capacità di intercettazione dei droni russi del tipo Shahed.
- Secondo Serhii Beskrestnov, tale limite potrebbe infatti consentire a un numero maggiore di droni Shahed – le cui ultime versioni, come il Geran-5, raggiungono velocità fino a 600 km/h – di superare le difese ucraine.
- A questa velocità, solo alcuni modelli di droni intercettori e missili di difesa antiaerea, come quelli dei sistemi Patriot statunitensi – di cui l’Ucraina è sprovvista – possono intercettare efficacemente questi proiettili.
- Zelensky ha inoltre rimproverato i suoi «partner», in primo luogo Washington, di non aver condiviso le informazioni relative ai lanci di missili balistici russi che hanno preso di mira Kiev nella serata tra il 12 e il 13 ottobre.
Diversi funzionari ucraini sospettano che tali limitazioni imposte da SpaceX siano state introdotte su richiesta dell’amministrazione Trump, la quale accusa l’Ucraina di essere responsabile dell’aumento del prezzo del gasolio e sta esercitando pressioni su Kiev affinché ponga fine agli attacchi contro le raffinerie russe 3.
- Sabato 10 ottobre, Elon Musk ha accusato Zelensky di aver «esagerato», in risposta a un video in cui Trump rimprovera al presidente ucraino di non aver concluso un accordo negoziato con la Russia. Il giorno dopo, ha affermato che era «ora che l’Ucraina avesse un nuovo leader».
- Il miliardario americano, che da luglio ha speso quasi 300 milioni di dollari per sostenere le campagne dei candidati repubblicani alle elezioni di medio termine, ha accusato più volte Zelensky di opporsi allo svolgimento delle elezioni 4.
- Nell’ottobre 2022 aveva organizzato un sondaggio su Twitter per raccogliere l’opinione dei suoi follower su un «piano di pace» che prevedeva, tra l’altro, l’annessione formale della Crimea alla Russia e la «neutralità» dell’Ucraina.
La guerra in Ucraina ha conferito a Starlink un peso considerevole grazie alla sua resistenza alle tecnologie di disturbo che interferiscono con le comunicazioni. A febbraio, su richiesta di Kiev, SpaceX aveva posto fine a oltre due anni di utilizzo illegale del servizio da parte dell’esercito russo, il che aveva avuto conseguenze significative sulle sue capacità di comunicazione.
- Dal 2022, i rapporti tra l’Ucraina e Musk erano stati gestiti principalmente da Mykhailo Fedorov, l’ex ministro della Difesa destituito da Zelensky a luglio.
- Quest’ultimo aveva infatti svolto un ruolo attivo, fin dall’inizio della guerra, nella messa in servizio dei terminali Starlink.
- Secondo una fonte vicina a Fedorov – che da allora ha stretto rapporti con diverse figure di spicco del settore tecnologico statunitense, tra cui il CEO di Palantir, Alex Karp –, l’ex ministro avrebbe mantenuto un canale di comunicazione con Musk per discutere di Starlink.
I limiti imposti da SpaceX all’esercito ucraino non dovrebbero avere un impatto diretto sugli attacchi a lunga distanza contro le infrastrutture energetiche sul territorio russo, per i quali l’uso di Starlink era già limitato. Potrebbero tuttavia fornire un ulteriore strumento all’amministrazione Trump per ottenere la cessazione di tali attacchi.
- Mosca respinge l’idea secondo cui gli attacchi ucraini sarebbero la causa principale dell’aumento dei prezzi del gasolio.
- Lunedì 12, il viceministro degli Esteri russo, Georgij Borissenko, ha dichiarato che la chiave per un approvvigionamento stabile di carburante negli Stati Uniti risiede nella «risoluzione del conflitto relativo all’Iran» 5.
- Lo stesso giorno, il vice primo ministro e ministro dell’Economia, Alexandre Novak, ha affermato che sono stati «i problemi nello stretto di Ormuz» a destabilizzare i mercati del gasolio statunitensi e mondiali.
Note
- Post su Telegram di Сергій FLASH, 14 ottobre 2026.
- Pubblicazione su Telegram di STERNENKO, 14 ottobre 2026.
- Christopher Miller, «L’Ucraina colta di sorpresa dalle restrizioni di Starlink e dalle lacune nell’intelligence durante l’attacco russo», Financial Times, 14 ottobre 2026.
- Theodore Schleifer, «Inside Elon Musk’s $276 Million Midterm Rescue Mission for Republicans», The New York Times, 12 ottobre 2026.
- Valutazione della campagna offensiva russa, 13 ottobre 2026, Institute for the Study of War.