Secondo il Fondo Monetario Internazionale, che nel suo ultimo rapporto pubblicato oggi, martedì 13 ottobre, su dati parziali relativi al 2026, in oltre il 70% dei casi di vulnerabilità sfruttate quest’anno, gli sviluppatori di software non hanno avuto quasi il tempo di correggerle prima che venissero sfruttate da soggetti malintenzionati 1.
L’anno scorso, secondo il FMI, tale percentuale era di poco superiore al 50%.
- L’organizzazione attribuisce l’aumento del cosiddetto tasso «zero-day», ovvero la percentuale di vulnerabilità sfruttate al più tardi il giorno stesso della loro divulgazione, in particolare ai progressi dell’intelligenza artificiale.
- I modelli di IA all’avanguardia consentono infatti ad attori statali, gruppi di ransomware e dipendenti malintenzionati di sferrare un numero maggiore di attacchi più rapidamente e su scala più ampia 2.
Questa minaccia rappresenta un rischio crescente a tutti i livelli: per gli Stati, le istituzioni finanziarie e le grandi aziende, in particolare quelle che operano in settori strategici, ma anche per i privati. Secondo Comparitech, nel terzo trimestre del 2026 sono stati rivendicati oltre 2.600 attacchi ransomware in tutto il mondo, il 61% in più rispetto allo stesso periodo del 2025[nota]Rebecca Moody, Ransomware roundup: Statistiche del terzo trimestre 2026 su attacchi, riscatti e gruppi attivi, Comparitech, 7 ottobre 2026.[/nota].
- CrowdStrike stima che il numero di attacchi sferrati da attori malintenzionati che utilizzano l’IA sia aumentato dell’89% tra il 2024 e il 2025 3.
- L’azienda specializzata in sicurezza informatica rileva che lo scorso anno i criminali informatici impiegavano in media solo 29 minuti per diffondersi all’interno di una rete compromessa, contro i 98 minuti del 2021.
- La propagazione più rapida osservata nel 2025, invece, ha richiesto solo 27 secondi.
L’intelligenza artificiale ha avuto come conseguenza quella di abbassare notevolmente la soglia di accesso necessaria per condurre azioni offensive informatiche. Le competenze tecniche, un tempo necessarie per questo tipo di azioni, vengono oggi sempre più delegate a uno o più agenti di intelligenza artificiale. La sofisticatezza dei modelli consente loro di operare con poche istruzioni dettagliate, di hackerare autonomamente le reti, di rubare dati e di diffondere ransomware.
- L’intelligenza artificiale riveste oggi un ruolo centrale nel campo della sicurezza informatica, sia per le sue capacità offensive che difensive.
- A giugno, le agenzie di sicurezza informatica dei paesi membri dei Five Eyes ritenevano che i modelli di IA all’avanguardia avrebbero dovuto, già nei prossimi mesi, «superare le attuali aspettative del settore, trasformando profondamente le capacità informatiche sia offensive che difensive».
Note
- Global Financial Stability Report. Resilience, Risk, and Transformation, FMI, 13 ottobre 2026.
- Tobias Adrian et al., Artificial Intelligence and Cybersecurity in the Financial Sector, Nota N26/05, 29 giugno 2026.
- 2026 Global Threat Report? Year Of The Evasive Adversary, CrowdStrike, 24 febbraio 2026.