Dall’inizio degli anni ’80, le osservazioni satellitari elaborate dal programma europeo Copernicus mostrano una diminuzione della copertura nuvolosa in Europa, nonché un aumento della durata dell’insolazione. Dal 2006, la durata dell’insolazione è stata superiore alla media ogni anno, ad eccezione del 2010.

L’anno scorso, il continente ha registrato un’esposizione solare superiore di circa il 5% rispetto alla media del periodo 1991-2020 1.

  • Questo fenomeno non è uniforme: mentre Londra e Parigi hanno registrato rispettivamente 292 e 241 ore di sole in più lo scorso anno rispetto al periodo 1991-2020, il nord-est dell’Europa è stato più nuvoloso della media.
  • A Helsinki, gli abitanti hanno registrato 96 ore di sole in meno rispetto alla media del periodo 1991-2020, mentre a Riga, in Lettonia, 92 ore in meno, secondo i calcoli della rivista.
  • Anche la penisola iberica ha registrato un calo delle ore di sole lo scorso anno (-86 ore a Lisbona e -109 ore a Madrid).

Secondo l’IPCC, l’aumento delle concentrazioni di gas serra e il miglioramento della qualità dell’aria contribuiscono all’allungamento della durata dell’insolazione in Europa. La diminuzione degli aerosol riduce il numero di nuclei di condensazione, il che comporta la formazione di goccioline d’acqua più grandi e meno riflettenti, nonché una minore copertura nuvolosa 2.

  • Questa tendenza dovrebbe proseguire nei prossimi decenni nell’Europa meridionale, mentre l’irraggiamento solare potrebbe diminuire nell’Europa settentrionale, a causa delle nuvole più riflettenti.
  • Da parte loro, i ricercatori delle università di Malaga e Murcia prevedono, sulla base delle proiezioni dei modelli climatici, un netto rallentamento: nel periodo 2024-2054, l’aumento della radiazione solare sarebbe inferiore di circa l’85% rispetto agli ultimi trent’anni 3.

Le conoscenze scientifiche su questo fenomeno rimangono tuttavia troppo limitate per poter prevederne con precisione l’evoluzione.

  • Se la tendenza degli ultimi trent’anni dovesse proseguire allo stesso ritmo, entro il 2050 Parigi potrebbe avvicinarsi all’attuale esposizione solare di Singapore.
  • Oggi Londra potrebbe registrare in media più ore di sole rispetto a Hong Kong, mentre Amsterdam e Berlino si avvicinerebbero a Rio de Janeiro e Manila.

Tra il periodo 1986-2005 e quello 2006-2025, tutte le capitali europee hanno registrato un aumento delle ore di sole: hanno guadagnato in media 140 ore di sole all’anno, da 75 ore a Podgorica fino a 179 ore a Praga, secondo un calcolo della rivista.

  • L’esposizione al sole avvantaggia numerosi settori, in particolare il turismo, che rappresenta circa il 7% del valore aggiunto dell’Unione, e la produzione di energia elettrica fotovoltaica, che nel 2025 ha raggiunto una quota record del 12,5% del mix energetico europeo.
  • Ma penetrando più in profondità tra le nuvole, il sole riscalda anche l’aria e il suolo, il che può aggravare la siccità e accelerare lo scioglimento della neve e dei ghiacciai.
Note
  1. European State of the Climate 2025, Copernicus Climate Change Service e Organizzazione meteorologica mondiale, 29 aprile 2026.
  2. Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC, IPCC, 2021-2023.
  3. Leandro C. Segado-Moreno, José A. Ruiz-Arias, Juan Pedro Montávez et al., «Past, current and future solar radiation trends in Europe: Multi-source assessment of the role of clouds and aerosols», Remote Sensing of Environment, 2026, vol. 333, pagg. 115-122.