Secondo i dati dell’istituto di ricerca Hurun, con sede a Shanghai, 40 delle 73 personalità cinesi che figurano tra le prime 100 fortune della sua classifica traggono la maggior parte del proprio patrimonio dal settore tecnologico, automobilistico o elettronico. Rappresentano quindi quasi il 55% delle maggiori fortune cinesi, ovvero il doppio rispetto a dieci anni fa (26% nel 2016).
Si tratta di più del doppio rispetto agli Stati Uniti, dove i miliardari del settore tecnologico rappresentano solo il 24% delle 100 persone più ricche del Paese, secondo l’indice Bloomberg.
- Dal 2020, il settore tecnologico è quello da cui provengono le più grandi fortune della Cina.
- Il settore immobiliare, che negli anni 2000 rappresentava il principale settore di investimento delle grandi fortune cinesi, è in calo dalla fine del primo decennio del secolo.
- Nella classifica del 2026, pubblicata il 27 ottobre, nessuna delle più grandi fortune cinesi trae la propria ricchezza principalmente dal settore immobiliare 1. Nel 2009, i patrimoni derivanti dal settore immobiliare rappresentavano quasi il 38% della classifica.
Come negli Stati Uniti, i primi posti della classifica in Cina sono occupati dal settore tecnologico ed elettronico.
- Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, la società madre del social network TikTok, è dal 2024 – a fasi alterne – l’uomo più ricco della Cina. Il suo patrimonio ammonta oggi a circa 100 miliardi di dollari, ovvero quasi nove volte meno di quello di Elon Musk.
- Zeng Yuqun, presidente e fondatore di CATL, primo produttore mondiale di batterie per veicoli elettrici, occupa il terzo posto della classifica, davanti a Ma Huateng, fondatore del colosso di Internet Tencent.
- Liang Wenfeng, fondatore del laboratorio di IA DeepSeek, ha fatto il suo ingresso al settimo posto della classifica, con un patrimonio di 41,7 miliardi di dollari, davanti a Chen Tianshi (30,5 miliardi), il cofondatore di Cambricon, azienda produttrice di chip per l’IA, talvolta soprannominata la «Nvidia cinese».
In Europa, solo un patrimonio su otto (pari a circa il 13%) proviene dal settore tecnologico, dall’elettronica o dall’industria automobilistica.
- Tra questi figurano in particolare Andy Bechtolsheim, cofondatore di Sun Microsystems e di Arista Networks e uno dei primi investitori di Google, i cofondatori dell’azienda di software SAP, Hasso Plattner e Dietmar Hopp, nonché i fratelli Collison, fondatori della società di pagamenti online Stripe.
- Nessuna delle prime dieci fortune europee – né, del resto, nessuna delle 96 censite da Bloomberg – è stata costruita principalmente grazie all’intelligenza artificiale.
- La Cina, dal canto suo, ne conta due tra i primi dieci: Liang Wenfeng (DeepSeek) e Chen Tianshi (Cambricon), mentre gli Stati Uniti ne hanno uno, Jensen Huang (Nvidia).