Pechino ha inaugurato ieri, 16 settembre, un nuovo canale lungo 134 chilometri, destinato a ridurre le distanze di trasporto tra il sud-ovest del Paese e il Sud-Est asiatico. L’opera, che collega Nanning, la capitale della regione autonoma del Guangxi, al Golfo del Tonchino, è il primo canale che collega un fiume al mare costruito in Cina dalla proclamazione della Repubblica Popolare, nel 1949 1.

  • I lavori sono iniziati nell’agosto 2022 nell’ambito della realizzazione di un nuovo «corridoio commerciale internazionale terra-mare» («国际陆海贸易新通道»).
  • Il costo dichiarato del progetto è di 73 miliardi di yuan (circa 9,4 miliardi di euro), ovvero circa 70 milioni di euro al chilometro – 1,5 volte meno costoso dell’ampliamento del Canale di Suez, completato nel 2015 (106 milioni di euro al chilometro).
  • Il canale di Pinglu potrà accogliere navi fino a 5.000 tonnellate e dovrebbe ridurre di oltre 560 chilometri il percorso delle merci trasportate fino al mare.

Il canale dovrebbe consentire di ridurre notevolmente i costi di trasporto per i produttori cinesi e potrebbe portare a un aumento significativo degli scambi commerciali con i paesi dell’ASEAN: il gruppo, che comprende 11 paesi del Sud-Est asiatico, è già il principale partner commerciale della Cina, davanti all’Unione Europea e agli Stati Uniti.

  • Le autorità cinesi ritengono che il rafforzamento di questi legami consentirebbe anche di dare nuovo slancio al Guangxi, la cui costa – Qinzhou, Fangchenggang, Beihai… – è, a differenza delle altre province costiere cinesi, meno sviluppata economicamente rispetto all’entroterra della regione, in particolare Nanning e Liuzhou.
  • In questo senso, il canale di Pinglu si inserisce in una tradizione che risale alla Cina dinastica, con la costruzione del Grande Canale. Con una lunghezza di circa 1.800 chilometri, quest’ultimo rimane ancora oggi il più grande al mondo ed è ancora parzialmente utilizzato dalle imbarcazioni.

Il canale di Pinglu fa parte di una serie di megaprogetti attualmente allo studio in Cina.

  • Il progetto più ambizioso è il canale Zhejiang-Jiangxi-Guangdong che, con i suoi quasi 2.000 chilometri, sarebbe ancora più lungo del Grande Canale. Collegherebbe lo Yangtze al Fiume delle Perle passando per il lago Poyang, offrendo un accesso diretto tra il delta dello Yangtze e la regione della Grande Baia (Guangdong-Hong Kong-Macao).
  • Il canale di Xianggui, che consentirebbe di collegare Pinglu al fiume Yangtze, è già in fase di studio. La delegazione dell’Hunan aveva proposto di inserire il progetto nel 15° Piano quinquennale, adottato a marzo, ma alla fine la proposta non è stata ancora accolta.
  • Altre province dell’entroterra, tra cui l’Hubei e l’Henan, hanno avviato altri progetti, come il canale Jinghan, con l’obiettivo di modificare un tratto del fiume Yangtze.
Note
  1. «The Pinglu Canal connects the River to the Sea », Seetao, 21 settembre 2022.