La Camera dei Rappresentanti dovrebbe votare oggi, mercoledì 16 settembre in serata, su una proposta di legge, presentata nell’aprile 2025 dal senatore repubblicano e stretto alleato di Trump, Lindsey Graham, scomparso a luglio. La proposta mira a fornire al presidente nuovi strumenti per imporre sanzioni ai settori energetico e della difesa russi, la cui applicazione sarebbe in gran parte a discrezione della Casa Bianca.

  • Il testo è stato approvato dal Senato all’inizio di agosto grazie a un voto ampiamente bipartisan (86 voti a favore e 11 contrari), ma è oggetto di una forte opposizione da parte dei democratici alla Camera dei rappresentanti.
  • I democratici temono in particolare che la legge possa essere utilizzata da Trump come nuova base giuridica per imporre dazi doganali.
  • Due deputati democratici, Jared Golden e Marie Gluesenkamp Perez, hanno tuttavia preso le distanze dalla leadership del loro partito ieri, martedì 15, e hanno votato a favore della presentazione del testo al voto finale della Camera.

Questa legge conferirebbe a Trump il potere di imporre dazi doganali fino al 100% sui cinque principali importatori di petrolio greggio russo e sui cinque principali importatori di gas naturale russo, nonché sui paesi ritenuti « che agevolano l’elusione delle sanzioni petrolifere», una categoria vaga e lasciata in gran parte alla discrezionalità della Casa Bianca.

  • Il testo concede inoltre a Trump un ampio potere di deroga che gli consentirebbe di sospendere tali dazi doganali e le sanzioni previste, senza l’approvazione del Congresso.

Quattro paesi europei potrebbero essere potenzialmente minacciati da questi nuovi poteri in materia di dazi doganali.

  • Secondo i dati dell’USTR raccolti dalla Commissione Affari Esteri del Senato, la Slovacchia figura tra i primi 5 importatori di petrolio russo nel 2025, mentre la Francia e il Belgio figurano tra i primi 5 importatori di gas. L’Ungheria compare in entrambe queste categorie 1.
  • Sebbene il paragrafo 113(d) del testo preveda un’eccezione per i paesi importatori di gas naturale che abbiano adottato «misure significative» per ridurre le importazioni dalla Russia, tale eccezione sarebbe lasciata alla discrezionalità dell’amministrazione 2.
  • Secondo i dati di Bloomberg, la quota del gas russo nelle importazioni di GNL del Belgio ha raggiunto il 100% a luglio, soprattutto a causa della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran, che ha contribuito a un forte aumento dei prezzi.
  • Gli ultimi dati del CREA, relativi al mese di agosto, indicano invece che le importazioni della Francia e della Slovacchia sono rimaste stabili, mentre l’Ungheria è diventata il primo importatore di energia russa all’interno dell’Unione Europea 3.

Il linguaggio vago rivolto ai paesi che «agevolano l’elusione delle sanzioni petrolifere» potrebbe consentire a Trump di minacciare di imporre dazi ai paesi che continuano ad acquistare prodotti energetici russi 4.

  • Peter E. Harrell, ricercatore ospite a Georgetown, ritiene che l’assenza di misure di salvaguardia nel testo potrebbe indurre Trump a tentare di interpretare la legge in senso più ampio, in particolare considerando l’UE come un unico Paese e imponendo così i dazi all’intera Unione 5.
  • Oltre alla Cina e all’India, la Turchia, paese membro della NATO, gli Emirati Arabi Uniti, uno dei principali alleati degli Stati Uniti nel Golfo, due paesi dell’Asia centrale (Kazakistan e Kirghizistan) e Singapore potrebbero essere considerati tra i principali «facilitatori» dell’elusione delle sanzioni petrolifere, secondo la Commissione Affari Esteri del Senato americano.
Note
  1. Articolo di Andrew Desiderio su X, 16 settembre 2026.
  2. H.R.5334 – Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act del 2026.
  3. Luke Wickenden, agosto 2026 — Analisi mensile delle esportazioni russe di combustibili fossili e delle sanzioni, Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), 10 settembre 2026.
  4. Peter E. Harrell, «The Tariff Danger in Graham’s Russia Sanctions Bill», The Wall Street Journal, 19 luglio 2026.
  5. Thomas Wright, «Congress Might Be About to Hand Trump Sweeping Tariff Powers», The Atlantic, 15 settembre 2026.