Venerdì 30 ottobre, il governatore dell’oblast di Belgorod, Aleksandr Shuvaev, ha annunciato una riduzione di tre volte dell’indennità versata dalla regione alle famiglie dei soldati caduti al fronte in Ucraina. L’indennità è passata da 3 milioni di rubli a un milione, ovvero circa 11.000 euro, contro i circa 33.000 di prima.
Dall’inizio dell’anno, almeno dieci regioni hanno ridotto, rinviato o abolito tale indennità.
- Secondo l’economista Janis Kluge, questi cali sono notevoli, soprattutto se si considera che l’importo delle indennità era rimasto stabile dall’inizio dell’invasione, nel febbraio 2022.
- Il fenomeno sta accelerando in un contesto di deterioramento delle finanze regionali: secondo i dati raccolti dall’agenzia di rating Expert RA, lo scorso anno 71 delle 83 regioni russe hanno registrato un disavanzo di bilancio.
- Le dieci regioni che hanno ridotto, rinviato o abolito le indennità registrano nel 2025 un deficit mediano pari a quasi il 10% delle loro entrate, contro il 6% delle altre.
A fine settembre, il governo ha presentato alla Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento russo, un disegno di legge che prevede di concedere alle autorità un termine molto più lungo per versare le indennità dovute alle famiglie dei combattenti caduti. Se venisse approvato – cosa che sembra più che probabile, dato che la Duma funge da camera di registrazione –, Mosca disporrebbe di un termine che potrebbe arrivare fino a sette mesi per versare tali somme, contro i 30 giorni a partire dal ricevimento della pratica attualmente previsti 1.
- Secondo un calcolo della rivista, i soli versamenti federali alle famiglie dei soldati caduti ammonterebbero a circa 1.500 miliardi di rubli negli ultimi dodici mesi, pari a quasi il 9% del bilancio della difesa previsto per il 2027 2.
- Questa cifra aumenta notevolmente quando le perdite in Ucraina si intensificano: al ritmo registrato in ottobre, con circa 54.000 morti e feriti secondo Kiev, le indennità di morte potrebbero superare il 13% di tale bilancio.
- L’anno scorso, nello stesso periodo, tale quota si sarebbe attestata tra il 7% e il 10%.
D’altra parte, il governo federale – che prevede un aumento del 32% delle spese militari nel 2027 per sostenere lo sforzo bellico, un livello record dall’inizio dell’invasione – sta valutando la possibilità di posticipare il pagamento della paga di dicembre 2026 a gennaio 2027.
- Si tratterebbe di una misura senza precedenti almeno dal 2008, secondo il media indipendente russo Verstka 3.
- I soldati schierati in Ucraina dovrebbero comunque continuare a percepire la loro paga nel mese di dicembre.
Note
- «Il governo della Federazione Russa intende estendere il termine ultimo per il pagamento delle “indennità funebri” alle famiglie dei militari caduti da 30 giorni a sette mesi», The Insider, 14 ottobre 2026.
- Questo calcolo si basa sull’ipotesi di un versamento federale di 14,2 milioni di rubli per ogni soldato caduto nel 2026 e di circa 100.000-150.000 caduti indennizzati all’anno, secondo i dati di bilancio regionali raccolti da Janis Kluge e le perdite annunciate dallo Stato Maggiore ucraino, ipotizzando che dal 25 al 35% di queste siano vittime. Le stime relative all’ottobre 2025 e all’ottobre 2026 si basano sulle perdite registrate esclusivamente in quei mesi, estrapolate su base annuale.
- «Il Ministero della Difesa ha proposto, per la prima volta in 18 anni, di posticipare le retribuzioni di dicembre ai militari russi», Verstka, 30 ottobre 2026.