Il presidente americano ha annunciato ieri, 9 ottobre, di aver raggiunto un accordo con il Cremlino.

  • Secondo Trump, Mosca immetterà «immediatamente» 300.000 tonnellate di gasolio «sul mercato statunitense e mondiale», seguite da altre 500.000 tonnellate a novembre e poi da un milione di tonnellate «subito dopo». 
  • Verrebbero consegnati altri tre milioni di tonnellate «a seconda delle condizioni» delle raffinerie russe. 
  • Aggiunge: «Grazie al nostro CONTROLLO TOTALE dello stretto di Ormuz e a questo straordinario annuncio sull’energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani, e persino per il mondo intero, SCENDERANNO, A UN RITMO RECORD E MOLTO RAPIDAMENTE!».
  • Il Cremlino ha confermato l’accordo in serata e Putin ha dichiarato di essere «convinto che ciò avrà un impatto positivo sull’intera economia mondiale».
  • L’accordo arriva a poche settimane dalle elezioni di medio termine e in un momento in cui il prezzo del gasolio alla pompa negli Stati Uniti ha raggiunto il 22 settembre il livello record di 6,53 dollari al gallone.  

L’amministrazione statunitense aveva già esercitato pressioni su Kiev affinché cessasse gli attacchi contro le raffinerie russe, cosa che l’Ucraina ha accettato in cambio della sospensione degli attacchi di Mosca contro le infrastrutture energetiche ucraine. 

  • Un funzionario statunitense, citato da Axios, ha dichiarato: «Zelensky ha sbagliato nella sua analisi della situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromettendo il rapporto positivo che ha instaurato con Trump negli ultimi sei mesi. » 1
  • Il presidente ucraino ha criticato l’accordo, definendolo «né giusto né onesto» e «un regalo ingiustificato a Putin».
  • Witkoff e Kushner avevano in programma di recarsi a Mosca e a Kiev la prossima settimana per discutere una proposta di pace. Non è chiaro se il viaggio avrà luogo. 
  • Putin avrebbe rifiutato, durante la telefonata con Trump, di avviare nuovi negoziati di pace. 

È molto improbabile che l’annuncio abbia un impatto concreto sui prezzi e sull’offerta di gasolio disponibili sul mercato. Tuttavia, l’accordo potrebbe soprattutto contribuire a normalizzare ulteriormente i rapporti tra Washington e Mosca, intensificando al contempo la pressione su Kiev.

  • L’autorizzazione pubblicata dal Tesoro è valida fino ad aprile 2027. Si tratta della prima deroga relativa al gasolio russo che supera la durata abituale di trenta giorni a partire da febbraio 2022 2.

La Russia aveva vietato l’esportazione di benzina ad aprile e di gasolio a luglio, per dare priorità al mercato interno, mentre i ripetuti attacchi ucraini contro le raffinerie su tutto il territorio russo hanno provocato una grave carenza di carburante in tutto il Paese. 

  • All’inizio dell’estate, la Russia, che è tradizionalmente uno dei principali esportatori di petrolio e prodotti petroliferi, ha dovuto persino importare benzina dall’India e dal Kazakistan. 
  • Le raffinerie russe funzionano oggi al 60% della loro capacità, quindi non è certo che Mosca sia in grado di immettere sul mercato i volumi annunciati. Infatti, la Russia non ha un problema di esportazione, ma di produzione, e il Cremlino non ha del resto confermato queste cifre. 
  • Inoltre, anche se fosse in grado di consegnare i volumi annunciati, 300.000 tonnellate corrispondono a circa 2,2 milioni di barili, ovvero meno di tre giorni di esportazioni russe in condizioni normali.
  • L’accordo potrebbe consentire alla Russia di esportare poco più di 100.000 barili al giorno, ovvero molto meno rispetto ai consueti 800.000 b/g. A titolo di confronto, nel giugno 2025 la Russia aveva esportato circa 2,5 milioni di tonnellate di gasolio. 
  • A causa delle difficoltà che stanno interessando le raffinerie in Medio Oriente, è quindi improbabile che i prezzi alla pompa subiscano un calo sostanziale, al di là dell’effetto annuncio. 

L’Europa applica un embargo sulle importazioni di prodotti petroliferi raffinati russi dal febbraio 2023. 

Note
  1. Barak Ravid, «U.S. official: Trump cut deal with Putin after Zelensky ignored his requests», Axios, 10 ottobre 2026.
  2. Office of Foreign Assets Control, Licenza generale n. 135: Autorizzazione alle transazioni relative alla vendita, alla consegna, allo scarico e all’importazione di gasolio proveniente dalla Federazione Russa, Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, 9 ottobre 2026, valida fino alle ore 00:01 del 7 aprile 2027.