I vertici dell’Esercito popolare di liberazione (EPL) seguono da vicino i progressi e le innovazioni tecnologiche messi in luce dalla guerra in Ucraina. Alcuni mesi prima che Kiev sferrasse il suo primo assalto interamente robotizzato, l’Università Nazionale di Difesa Tecnica (NUDT) e l’Accademia delle Scienze Militari avevano organizzato, in occasione di un forum, una sessione dedicata alle applicazioni militari dei sistemi umanoidi.

Un anno dopo, la NUDT, il principale istituto di ricerca dell’APL, presentava esplicitamente i robot umanoidi come futuri «strumenti di combattimento» 1.

  • La Cina è oggi di gran lunga la prima potenza nel campo delle piattaforme umanoidi.
  • Quasi 9 robot umanoidi su 10 consegnati lo scorso anno sono stati prodotti in Cina, ben davanti agli Stati Uniti, che rappresentano solo il 13% della produzione mondiale.
  • La banca d’investimenti Barclays stima che la Cina potrebbe dotarsi di 24 milioni di robot umanoidi entro il 2035, ovvero cinque volte di più rispetto al resto del mondo.

Gli strateghi militari cinesi considerano la “droidizzazione” come la prossima fase di sviluppo fondamentale dell’Esercito Popolare di Liberazione.

  • In un articolo pubblicato nel novembre 2025, Wang Yonghua, ricercatore affiliato all’Istituto di studi bellici dell’Accademia delle scienze militari, scriveva: «L’evoluzione intelligente della guerra sta accelerando, creando una forte e urgente domanda di sistemi di combattimento intelligenti senza pilota. Una volta realizzati significativi progressi tecnologici, ridotti notevolmente i costi di produzione e industrializzata la produzione, i robot umanoidi saranno dispiegati in modo continuativo sul campo di battaglia» 2.
  • Alla fine di agosto, un altro autore, Shí Língfēng, ha pubblicato sul giornale ufficiale dell’APL un editoriale in cui invitava a «concentrare gli argomenti di ricerca scientifica sui problemi del campo di battaglia, aprire il canale di trasferimento delle tecnologie all’avanguardia dal laboratorio al campo di addestramento e accelerare la messa a punto delle attrezzature intelligenti», affinché i «robot da laboratorio» diventino veramente «combattenti in grado di conquistare la vittoria» 3.
  • Pochi giorni prima si era conclusa a Pechino la seconda edizione dei World Humanoid Robot Games.

La robotizzazione dell’esercito, sebbene sia già oggetto di una riflessione teorica, è ben lontana dall’essere una realtà: non vi sono prove che indichino che la Cina abbia schierato un umanoide all’interno di un’unità operativa dell’Esercito popolare di liberazione.

L’apparato di Stato, tuttavia, se ne è già pienamente appropriato a fini propagandistici.

  • Il secondo episodio della serie «Conquistare la vittoria» (制胜), trasmesso all’inizio di agosto – un «cortometraggio multimediale di interpretazione del pensiero» (思想解读类融媒体片), ovvero un genere propagandistico che mira a spiegare e illustrare una dottrina ufficiale – mostra quindi l’impiego di diversi sistemi robotici.
  • Si possono notare, in particolare, i “lupi robotici” (机器狼), piattaforme quadrupedi il cui design ricorda il robot “Spot” dell’azienda americana Boston Dynamics, dotate di lanciarazzi mentre si dispiegano su una spiaggia durante esercitazioni di combattimento in condizioni reali.
  • La serie documentaria, coprodotta dal Dipartimento per il lavoro politico della Commissione militare centrale, l’Amministrazione del cyberspazio e la CCTV, mostra anche robot terrestri utilizzati per fornire rifornimenti ai soldati schierati in combattimento – un impiego ormai comune in Ucraina – e droni FPV lanciati in pochi secondi dal campo di battaglia.
Estratto dal secondo episodio della serie «Conquistare la vittoria» (制胜), pubblicato il 31 luglio 2026. © CCTV-7 (Canale della difesa e delle forze armate della Televisione Centrale Cinese)
  • Circa un anno fa, nel dicembre 2025, il Comando del Teatro Operativo Orientale aveva pubblicato un video generato dall’intelligenza artificiale che mostrava il dispiegamento di animali robotici – aquile, squali, api, lupi… – nell’ambito di un’invasione di Taiwan, di sciami di droni lanciati da un drone-nave madre e di decine di robot umanoidi schierati all’interno di una stessa unità.
Video generato dall’intelligenza artificiale pubblicato il 29 dicembre 2025 dal Comando del Teatro Operativo Orientale dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL). © 东部战区

I lavori dell’APL volti a studiare in che modo i combattenti umani potrebbero essere impiegati in battaglia al fianco di piattaforme robotizzate hanno subito un’accelerazione a partire dallo scorso anno. In un articolo pubblicato nell’estate del 2025, alcuni ricercatori della NUDT avevano descritto uno scenario in cui umanoidi, cani robotici e veicoli senza pilota avrebbero collaborato con le truppe di terra per ripulire un edificio occupato dalle forze nemiche.

Note
  1. Eduardo Baptista, «From dance floor to war: China readies humanoid robots for combat», Reuters, 7 settembre 2026.
  2. Wang Yonghua, «“Robot umanoidi”: i “nuovi soldati” del campo di battaglia del futuro», Guangming Ribao, 30 novembre 2025.
  3. 石凌峰, «乘势而上,“智”胜未来», Giornale dell’Esercito Popolare di Liberazione, 28 agosto 2026.