Key Points
  • A cinque giorni dall’inizio della guerra, la situazione sta prendendo una piega “siriana”.
  • Le stime iniziali della durata e dell’intensità della guerra devono essere riviste notevolmente al rialzo: al ritmo attuale delle perdite russe stimate, l’esercito francese non avrebbe più nessun materiale di rilievo dopo 40 giorni. 
  • La probabilità di un nuovo attacco ad alta velocità nell’Ucraina occidentale per isolare il paese è in forte aumento.
  • Le operazioni a Kiev sono ancora limitate ma stanno aumentando d’intensità. 

Nuovo aggiornamento: situazione al 1 marzo

Un cambiamento fondamentale

L’impressione generale è che stiamo assistendo a un netto rallentamento delle operazioni e a una transizione degli sforzi russi verso la tenuta delle aree catturate e la conquista delle roccaforti urbane: Kiev, Kharkov, Mariupol. Tuttavia, la percezione dell’evoluzione della situazione sta cambiando significativamente.

Inizialmente avevo stimato la durata delle grandi operazioni (“bandiere russe su tutte le principali città”) a tre settimane. Ora penso che possa durare molto più a lungo.

La situazione sta prendendo una piega “siriana”: lunghe operazioni di conquista urbana con una possibile forte accelerazione dei movimenti dopo la cattura di Kiev e/o Kharkiv.

Situazione delle forze in campo, cinque giorni dopo l’inizio delle operazioni

Uno degli elementi sorprendenti del conflitto è la scarsa efficienza della forza aerea russa. Nonostante l’esperienza siriana, è decisamente lontana dalla precisione, dalla flessibilità e dalle capacità di coordinamento congiunto delle forze aeree occidentali. Nella disputa del cielo, gli eserciti russi non hanno il controllo.

Questa insufficienza ha lasciato poco spazio alle limitate ma efficaci incursioni aeree o antiaeree ucraine. Mentre le operazioni sono meno fluide e più metodiche, l’uso della potenza aerea russa pianificata sta aumentando, in particolare nelle operazioni urbane.

Kiev

Le operazioni a Kiev sono ancora limitate ma stanno guadagnando slancio. I tentativi di penetrazione della fanteria leggera o del sottogruppo tattico armato da ovest sono stati respinti. Gli attacchi alla città e i tentativi di penetrazione aumenteranno gradualmente.

Se la determinazione ucraina è evidente, la densità delle forze è sconosciuta: non possiamo anticipare una probabile durata dell’attacco, ma possiamo considerare che le operazioni di conquista degli 800 km2 della città saranno lunghe.

Sul fronte nord-orientale

Gli sforzi della 1a ABG con anche unità della 6a Armata si concentrano su Kharkov dove la potenza d’urto è ora utilizzata in modo abbastanza massiccio, con l’impiego probabile di munizioni termobariche.

Sul fronte sud-orientale 

L’avanzata è rallentata. L’esercito russo sembra preparare l’investimento di Marioupol e l’attacco a Zaporozhie.

Sul Fronte sud-occidentale

Sono stati osservati dei pesanti combattimenti nella zona di Kherson-Mikolaeiv, con occasionali avanzate e ritirate da entrambe le parti. La 22a Armata è stata identificata in Crimea, forse per occupare e rinforzare questa zona.

Sul fronte occidentale 

La situazione è ancora in sospeso, ma la 38a brigata d’assalto aereo è stata identificata nell’estremo occidente della Bielorussia, assieme alla 38a Armata e a alcuni elementi bielorussi a Stolin. La probabilità di un nuovo attacco ad alta velocità nell’Ucraina occidentale per isolare il paese è in forte aumento.

Appunti in questa fase

L’usura delle “attrezzature principali” (veicoli da combattimento, pezzi di artiglieria, aerei) è significativa. Al ritmo attuale delle perdite russe stimate, l’esercito francese non avrebbe più nessun materiale di rilievo dopo 40 giorni.

Le perdite ucraine sono inferiori alle russe, ma restano comunque significative (si stima a circa la metà, 2/3 delle perdite russe) e meno rigenerabili delle perdite russe. Tenendo conto anche delle risorse logistiche critiche (carburante, granate), l’esercito regolare ha un potenziale di circa due mesi.

Il punto critico per la Russia è la debolezza numerica e qualitativa della fanteria motorizzata terrestre. Stiamo osservando il tentativo di compensare questo con l’uso smodato di forze leggere di qualità (paracadutisti, fanteria navale, forze speciali) e con l’aggiunta di forze ausiliarie più “bellicose” (brigate cecene, daghestani, mercenari). Da entrambe le parti, la composizione delle forze prende una piega più irregolare.

Una lezione per gli eserciti in Europa

Le principali tendenze della guerra indicano tre innovazioni tattiche che la Francia ha trascurato: droni armati a basso costo, una fanteria numerosa e di qualità, e la cooperazione con forze irregolari e private.

Key Points
  • L’attacco a Kiev è cominciato: i principali combattimenti dovrebbero svolgersi entro due giorni.
  • Karkhiv continua a resistere, anche se con estrema difficoltà di fronte ai bombardamenti russi.
  • Le forze ucraine si stanno gradualmente trasformando da un esercito regolare in un esercito di guerriglia urbana.

Aggiornamento: situazione al 28 febbraio

Situazione delle forze in campo (28.02)

Dopo il fallimento dello “shock operativo”, i russi stanno tornando a un metodo fondato su una serie di operazioni successive concentrando le loro risorse su Kiev e, in seconda istanza, sull’asse Kharkiv-Melitopol. Le altre unità dell’esercito sono state messe in uno stato di pausa operativa o sulla difensiva.

Lo sforzo russo rimane molto intenso nello spazio aereo, in particolare grazie a una concentrazione delle forze in Bielorussia. Si registrano numerosi attacchi nella profondità del teatro bellico – fino a una proclamazione di supremazia aerea questa mattina – prima di concentrare lo sforzo sulla città di Kiev in preparazione e supporto alle forze di terra.

Kiev

Dopo avere ricevuto i rinforzi provenienti dalla Bielorussia, che includono l’esercito bielorusso, il fronte russo ha cominciato l’investimento metodico di Kiev, guidato dalla 36° armata (Ovest) e dalla 41° (Nord e Est). Le forze leggere hanno continuato la loro infiltrazione grazie al supporto aereo.

Sul fronte Nord-Est

La 20a Armata, rallentata sia dal nemico (un gruppo tattico sarebbe stato distrutto vicino a Sumi) che da difficoltà logistiche, si trova in una pausa operativa. Il 1° ABG ha lottato per conquistare Kharkiv. Sembra che una divisione abbia aggirato la città per raggiungere Kupiansk a sud-est di Kharkiv.

Sul fronte del Donbass

La situazione nell’area controllata dell’ottava armata è rimasta invariata rispetto a ieri. La congiunzione della 49a Armata con la 58a a est è completa, così come con la Brigata Navale. Mentre la continuità del controllo del territorio tra Crimea e Donbass sembra essere stata raggiunta, l’assedio del porto di Mariupol presenta delle notevoli difficoltà.

Fronte Crimea-Dnieper

La 58a Armata a ovest è in posizione difensiva. Nei combattimenti a Khierson, le forze ucraine avrebbero ripreso la città. Anche la posizione russa a Mikolayev è in difficoltà. Si nota il primo successo conosciuto dell’uso di un drone armato TB2 Bayraktar da parte delle forze ucraine. Le forze navali russe sono davanti a Odessa.

Possibili sviluppi

Combattimenti importanti, con progressi lenti (un chilometro al giorno), dovrebbero iniziare a Kiev entro due giorni.

Elementi ancora sconosciuti

Non c’è modo di sapere al momento se i russi vedranno la popolazione come un ostacolo e incoraggeranno la sua partenza o la useranno come un peso per la difesa.

Allo stesso modo, è difficile prevedere quanta potenza di fuoco i russi useranno per schiacciare la difesa preservando il centro storico di Kiev – un elemento importante nel discorso russofilo – e la sua popolazione. In ogni caso, i russi hanno bisogno di una vittoria rapida.

Un secondo asse di sforzo è stato mantenuto sull’asse Kharkov-Zaporozhie. La 1ª ABG é stata rallentata dalla resistenza di Charkiv e la 58ª Armata vede le sue risorse disperse tra il Dnieper a ovest, l’assedio di Marioupol e la progressione verso nord. Forse la 58a Armata dovrebbe essere rinforzata dalla base di Rostov.

Tuttavia, nell’Ucraina occidentale, la 35a Armata non era ancora impegnata. Forse per mancanza di risorse logistiche.

Prospettive

Dopo quattro giorni di combattimenti, le perdite umane e materiali russe superano quelle di sei anni di impegno in Siria. L’esercito russo uscirà inevitabilmente da questa guerra logorato – fino a che punto resta da vedere.

Va anche notato che questo conflitto rivela l’importanza dei droni armati TB-2 a basso costo per una forza che non ha la superiorità aerea.

La resistenza delle città è un’altra caratteristica di questi quattro giorni di guerra. Si sostiene l’importanza di una fanteria leggera e competente, motivata e numerosa, per difendere o conquistare. Questo rivela che il modello russo non è adatto alla conquista delle città. La fanteria leggera russa è superiore alla sua fanteria motorizzata ma insufficiente in numero. Le forze regolari ucraine si stanno gradualmente trasformando da un esercito regolare in un esercito di guerriglia urbana.

Key Points
  • Prima di sferrare un attacco con un’intensità massima alla capitale, l’esercito russo è in una pausa operativa nella regione di Kiev.
  • Ieri e oggi, lo sforzo russo si sta concentrando nel sud e nell’est del paese.
  • Le possibilità di manovra ucraine sono limitate alla difesa, senza alcuna possibilità reale di respingere le forze russe, se non su una base molto limitata.

Aggiornamento: situazione al 27 febbraio

L’esercito russo dà l’impressione generale di una pausa operativa nella regione di Kiev prima dell’attacco alla città. Sul fronte nord-orientale, l’avanzata russa è lenta, ostacolata dalla resistenza di Kharkiv. Nel Donbass, la linea del fronte rimane fissa.

Lo sforzo russo sembra essere concentrato nel sud, verso Mariupol e Zaporozhie – a scapito della zona del Dnieper. Tre elementi russi rimangono in riserva: la 35a Armata in Bielorussia di fronte all’Ucraina occidentale, la forza anfibia del Mar Nero e la potenza d’attacco a lungo raggio (missili, LRM e artiglieria pesante).

Situazione delle forze in campo

In un contesto in cui la supremazia aerea russa non è ancora pienamente stabilita, la battaglia per i cieli sta diventando un elemento centrale della guerra. La forza aerea ucraina è ancora in grado di condurre alcune decine di spedizioni al giorno. Ancora più importante, la difesa antiaerea ucraina ha colpito diversi aerei russi.

Kiev

L’operazione russa pianificata di una rapida conquista della capitale da parte delle forze d’assalto aereo seguite dalla 36a Armata a ovest e dalla 41a Armata a nord, ha fallito. Il coordinamento è stato scarso, soprattutto da parte della 41a Armata, che era bloccata a Chernihiv e ha sofferto di problemi logistici. La resistenza ucraina è stata indubbiamente più forte di quanto previsto dal comando russo. Un elemento da tenere da conto.

Sul fronte nord-est

Sono in corso infiltrazioni di forze di fanteria leggera russa (TAP, Spetsnaz, FSB) nel nord-est, mentre il 36° e il 41° esercito sono in una pausa operativa. La resistenza di Chernihiv è fissata da un reparto della 41a Armata, mentre l’altro sta aggirando la città per avvicinarsi a Kiev nei prossimi giorni.

Tuttavia, la 20ª Armata sta continuando ad avanzare lungo l’autostrada 67 verso Kiev e intorno a Kharkiv con la 1ª ABG – i combattimenti sono stati segnalati a 70 km a sud-est della città: il contesto non è favorevole alle le forze russe, ma finora le forze ucraine non sono riuscite ad arrestare la loro avanzata.

Sul fronte del Donbass

A est, le forze russe e irregolari si stanno concentrando sulla sicurezza delle forze ucraine. Si nota una lieve avanzata dell’8a Armata a nord di Luhansk, mentre la 49a Armata sta cercando di raggiungere Mariupol.

Sul fronte della Crimea

In realtà, lo sforzo russo è chiaramente diretto verso est, in direzione di Mariupol e Zaporozhie, al fine di collegarsi con il 1° ABG e costringere le forze ucraine nel Donbass a ritirarsi.

Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, non è stata osservata alcuna operazione anfibia per il momento, ma una tale offensiva rimane possibile a est e a ovest della Crimea. Lo sforzo ucraino nella regione è concentrato a Mikolayev e soprattutto a Kherson.

Tendenze e prospettive

La situazione nella regione di Kiev dovrebbe rimanere relativamente invariata per alcuni giorni. I combattimenti principali potrebbero iniziare a metà della settimana. L’area critica sarà l’asse Kharkov-Melitopol, il cui controllo nei prossimi giorni – forse entro una settimana – comporterebbe una rottura del fronte a est del Dnieper e una possibile grande sconfitta per le forze ucraine.

Un impegno della 35a Armata nell’Ucraina occidentale sull’asse Rivne-Ternopil potrebbe anche portare a una rottura operativa e psicologica, isolando definitivamente l’Ucraina dall’aiuto esterno.

Le possibilità di manovra ucraine sono per il momento molto limitate alla difesa – efficace – di grandi aree urbane, senza la possibilità, se non in casi molto specifici, di respingere le forze russe.

Si può vedere come sarebbe stata efficace una difesa d’area organizzata, basata su numerose posizioni trincerate, difese cittadine, battaglioni di fanteria leggera ben addestrati e decentrati, equipaggiati con mezzi anticarro e antiaerei, mine, ecc. Tutto questo era alla portata dell’Ucraina, discretamente assistita dalle potenze occidentali, ma ora viene realizzato in modo molto, forse troppo improvvisato. Questa modalità pone forse le basi per una forma di resistenza prolungata a un’occupazione russa.

Key Points
  • Se l’esercito russo è in una chiara posizione di dominio, la sua capacità di manovra è ostacolata da diversi fattori.
  • Nel termine relativamente breve, una vittoria russa sembra inevitabile.
  • Un’incognita rimane in questa fase: la capacità dei “battaglioni volontari” ucraini di strutturare una guerriglia, che potrebbe avere la Moldavia come base posteriore.

Situazione al 26 febbraio

Le forze in campo

Sul fronte russo, un’unità task force come la 41a Armata o la 1a Armata Corazzata della Guardia riunisce tra gli otto e i venti gruppi di battaglia1 ad armi combinate (corazzati-fanteria-artiglieria), fanteria leggera – regolare o meno -, artiglieria o supporto logistico.

Ogni unità russa ha una capacità di combattimento simile a quella dell’esercito francese. Ad oggi, otto unità sono state identificate in Ucraina a cui si aggiungono un numero ancora indeterminato di gruppi d’assalto aereo (elicotteri, airlift) e marittimo. Due armate sono ancora in riserva.

Sul fronte ucraino, ci sono 42 brigate, ognuna in grado di formare da una a tre task force. Inoltre, ci sono una decina di gruppi di difesa aerea e di artiglieria, oltre alle milizie. Le forze sono organizzate in divisioni ad hoc nelle zone di combattimento, sotto la direzione di un comando regionale.

Tuttavia, la manovrabilità delle forze ucraine rimane limitata:

  • Nel breve termine dalla superiorità russa negli spazi aperti – una forza ucraina consistente può essere rapidamente individuata e colpita dall’aria;
  • Nel medio termine dalla vulnerabilità logistica.

La capacità di manovra russa, d’altra parte, è ostacolata da due elementi: 

  • Dalla resistenza ucraina, soprattutto nelle zone dense (città, foreste) 
  • Dal terreno e dal tempo, che ha costretto le task force corazzate a rimanere sugli assi di comunicazione. Con una velocità media di avanzamento di 20 chilometri al giorno, l’avanzata della task force è rapida.

La situazione per settore

Kiev

La capitale ucraina è stata accostata da ovest e nord-est dalla 36a Armata, così come da forze d’assalto aeree e da infiltrati, forse in abiti civili. Almeno un aereo IL76 che trasportava forze d’assalto sembra essere stato distrutto, causando pesanti perdite.

La 41a Armata, compresa la 90a Divisione corazzata, sta aggirando la resistenza di Chernihiv e dovrebbe avvicinarsi a Kiev a breve. La 6a Armata – o 20a Armata – sta avanzando rapidamente verso la capitale dal confine orientale dell’Ucraina.

Kharkiv

La città resiste per il momento: la 1ª Armata di carri armati delle Guardia ha effettuato una manovra di aggiramento, con una notevole attività segnalata intorno alla città. Il 1° Armata corazzata della Guardia sembra essersi collegato con le forze del nord e forse del sud, compresa l’8a Armata.

Donbass

Nell’est del paese, i russi stanno facendo pochi progressi. L’ottava e la quarantanovesima armata, che comprendono le forze irregolari del Donbass e sono probabilmente venute anche dalla Russia, sono più deboli e la resistenza ucraina, che è stata stabilita nella regione per anni – e quindi più forte.

Mariupol-Odessa

Sulla costa meridionale, le attività della 58a Armata si stanno espandendo e intensificando, sostenute da forze d’assalto aeree e navali. Il tentativo russo di conquistare la costa potrebbe portare a una possibile operazione anfibia nella zona di Mariupol, e forse anche a Odessa.

Possibili sviluppi nel breve periodo

L’assedio di Kiev, che rimane l’obiettivo principale per l’esercito russo, è tuttora in corso. La sua durata dipenderà solo dalla motivazione e dalla resilienza delle forze ucraine, ma il suo risultato è inevitabile. La vittoria russa può essere stimata in circa una settimana, seguita da cinque o sei settimane di combattimenti residui.

A est del Dnieper, i combattimenti potrebbero durare un’altra settimana prima che le forze ucraine siano completamente dislocate. 

Le principali riserve delle forze russe sono attualmente in Bielorussia, suggerendo un nuovo impegno molto probabile nell’Ucraina occidentale verso Rivne.

Possibili sviluppi nel medio lungo periodo

Il potenziale di resistenza dell’esercito ucraino è limitato a poche settimane, forse più a lungo in alcune grandi roccaforti urbane. L’istituzione di un nuovo governo pro-Cremlino dovrebbe seguire la presa di Kiev e delle principali città del paese.

L’incognita principale è la capacità dei “battaglioni di volontari” di strutturarsi in una forza di guerriglia a lungo termine: questa strutturazione potrebbe rendere l’Ucraina una trappola per Vladimir Putin e complicare in modo decisivo i suoi piani.

La Moldavia – a sua volta in conflitto con la Russia per la Transnistria – diventerebbe una zona di appoggio e di retroguardia per questa forza di guerriglia. Si tratta pertanto di una regione chiave che diventerà rapidamente il punto dell’attenzione russa.

Note
  1. Un gruppo di battaglia congiunto (GTIA) è un raggruppamento coordinato intorno a un reggimento centrale che permette l’articolazione di varie competenze e missioni per raggiungere un obiettivo tattico definito. Si tratta generalmente di un’unità temporanea, formata per compiere una missione – o più missioni – durante un determinato periodo.