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Di fronte al continuo deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e al rischio di una carestia generalizzata, la posizione del governo israeliano sta suscitando un’opposizione crescente e sempre più dichiarata in Europa.

Sebbene gli Stati Uniti continuino a sostenere pienamente il governo di Benjamin Netanyahu, alcune recenti dichiarazioni del presidente americano potrebbero indicare un leggero cambiamento di rotta.

Almeno dieci Stati membri hanno sostenuto l’accordo con gli Stati Uniti prima degli annunci pubblici di domenica 27 luglio.

Sebbene diversi leader europei si siano espressi contro l’accordo da allora, queste posizioni riflettono un consenso sulla necessità dell’accordo per evitare una guerra commerciale con l’amministrazione Trump.

Chi sta davvero per assumere il controllo del Canale di Panama?

Un gigantesco e complesso deal infrastrutturale è al centro della rivalità tra Cina e Stati Uniti.

A orchestrare questa delicata operazione, attualmente bloccata dalla Repubblica Popolare Cinese, potrebbe esserci un capitano italiano, Gianluigi Aponte, a capo di un impero marittimo, che potrebbe svolgere un ruolo stabilizzatore.

Indagine sulle traiettorie globali dei sarti di Panama.

Da Curtis Yarvin a Bronze Age Pervert, passando per Peter Thiel e Nick Land, abbiamo appena pubblicato la prima bibliografia commentata dei principali ideologi di una delle correnti più influenti, violente e pericolose che influenzano la Casa Bianca — l’Illuminismo Oscuro.

Per cercare di comprendere e definire in cosa consiste questo pensiero neoreazionario, abbiamo intervistato i due ricercatori che hanno coordinato questo lavoro pionieristico.

Ogni settimana pubblicheremo la traduzione e il commento di un testo inedito.

Donald Trump ha annunciato di essere riuscito a negoziare una tregua in Medio Oriente.

Mentre gli scambi di missili sono ripresi tra Iran e Israele meno di tre ore dopo il suo messaggio, l’annuncio del cessate il fuoco potrebbe avere un obiettivo interno: bloccare qualsiasi iniziativa del Congresso volta a ripristinare la sua autorità costituzionale sul potere di guerra.

Donald Trump potrebbe ottenere una nuova vittoria istituzionale, imponendo una narrativa contraddetta dai fatti per giustificare l’estensione delle prerogative del presidente.