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I servizi di intelligence militare ucraini (SBU) hanno confermato di aver condotto un’ampia operazione in territorio russo, distruggendo decine di bombardieri grazie a droni nascosti all’interno di camion.

Facciamo un primo bilancio a caldo di quello che potrebbe essere l’attacco ucraino più rilevante dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022.

Karol Nawrocki era il candidato sostenuto dal partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS) alle elezioni presidenziali polacche. Storico inizialmente sconosciuto al dibattito pubblico, ha progressivamente acquisito notorietà in una campagna non priva di scandali, in cui incarna posizioni socialmente conservatrici e spesso vicine agli ambienti MAGA.

Un profilo sintetico.

Da alcuni mesi Orbán non è più solo il cavallo di Troia di Putin in Europa, ma anche quello di Trump.

Nel suo ultimo discorso alla CPAC, che sembrava un comizio elettorale europeo, il primo ministro ungherese, che non è mai stato così debole sul piano interno, risponde all’appello della Casa Bianca e articola un piano per rovesciare l’Unione.

Lo traduciamo e lo commentiamo riga per riga.

Per compensare le perdite in Ucraina, dal 2023 l’esercito russo fa ampio ricorso al reclutamento di soldati volontari. Lo scorso anno, nel quarto trimestre, Mosca ha reclutato più di 50.000 combattenti al mese a seguito di un aumento dei bonus alla firma decretato nell’estate del 2024, contro i 24.000 al mese del primo trimestre.

Mentre l’Ungheria ospitava ieri, mercoledì 29 maggio, la sua quarta CPAC (Conservative Political Action Conference) dal 2022, che ha riunito i rappresentanti delle principali forze sovraniste europee e americane, il partito di Viktor Orbán si trova al suo livello più basso nei sondaggi da almeno un decennio.

Le prossime elezioni legislative ungheresi si terranno nell’aprile 2026.

Tutto oppone, sul fondo, il liberale Rafał Trzaskowski e il candidato del PiS Karol Nawrocki, che si affrontano domenica al secondo turno delle elezioni presidenziali.

Eppure, negli ultimi giorni entrambi hanno partecipato alla stessa trasmissione: un’intervista sul canale Youtube del leader della Confederazione, Slawomir Mentzen, un libertario di estrema destra, terzo candidato alle presidenziali, che potrebbe detenere la chiave del voto.

Ritratto incrociato in 10 punti a pochi giorni da un’elezione il cui esito sembra per ora impossibile da prevedere.