Prospettive


La guerra in Ucraina non ha ricomposto un mondo in blocchi. Ma perché gli occidentali si sono sorpresi di trovarsi “soli al mondo”? Secondo Mario Pezzini, la via d’uscita dall’interregno in Europa consiste nell’affrontare i problemi repressi e nel costruire alleanze strategiche.

La rivalità tra Cina e Stati Uniti non si limita all’atmosfera. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia mette fine a qualsiasi speranza di continuare la cooperazione spaziale al livello internazionale. È una certezza: il sogno della pace nello spazio è svanito. Per Raffaele Mauro e Alessandro Aresu, autori dei Cancelli del cielo, appena pubblicato da LUISS University Press, si rischia di entrare in una nuova guerra spaziale.

Il mondo dello sport ha reagito in modo drammatico e massiccio all’invasione dell’Ucraina, prendendo posizioni molto più politiche di quelle a cui ci aveva abituati negli ultimi anni, anche nel calcio. Dopo l’effetto shock, è possibile che questa reazione immediata abbia effetti trasformativi a lungo termine, scrive Dario Saltari.

Il costo della vittoria militare, il pantano dell’occupazione, il rafforzamento della NATO, l’isolamento della Russia, la destabilizzazione interna di Putin… L’invasione dell’Ucraina sarà, qualunque sia il risultato, una guerra persa. Una prospettiva in cinque punti e tre scenari di Jean-Baptiste Jeangène-Vilmer.

Perché queste elezioni presidenziali italiane sono così importanti? È una figura in evoluzione che emerge nelle crisi e finisce per trasformarsi, come un proteo. In questo studio, Mario de Pizzo ripercorre la densa storia del Quirinale e chiede al costituzionalista Francesco Clementi: un nuovo potere è già qui, dobbiamo prenderne atto?

Almeno sei persone sono morte nel crollo di un magazzino Amazon in Illinois a causa di un tornado. Ai lavoratori non era permesso avere i loro telefoni cellulari, quindi non potevano essere avvertiti del disastro. Mentre gli scandali che circondano Amazon e le sue condizioni di lavoro continuano ad aumentare, cosa si può fare?

Contrastando la retorica portata avanti dalla FIFA, secondo cui l’assegnazione della Coppa del Mondo avrebbe spinto il Qatar a “fare dei passi in avanti”, Dario Saltari mostra perché non è affatto così – e incoraggia a continuare il dibattito su un boicottaggio della prossima Coppa del Mondo.