Asiem El Difraoui

Asiem El Difraoui ha conseguito un dottorato in scienze politiche presso Sciences Po Paris ed è un esperto di Medio Oriente. È socio senior della Candid Foundation, un think-tank con sede a Berlino specializzato nel mondo arabo-islamico. Il suo ultimo libro, Die Hydra des Dschihadismus (L’idra del Jihadismo) è uscito nel 2022 per Suhrkamp.


Dai talebani in Afghanistan ad Al-Chaara in Siria, il jihadismo ha ormai strategie per conquistare ed esercitare il potere in modo duraturo.

Questo nuovo paradigma è un’arma a doppio taglio: potrebbe ispirare i gruppi jihadisti di tutto il mondo a una maggiore moderazione — o a una maggiore violenza.

È nel Sahel, una zona con 500 milioni di abitanti più estesa dell’Unione Europea, che potrebbe giocarsi questa svolta.

La mossa di Jolani e dell’HTS contro Bashar al-Assad non è solo un terremoto per la regione. La fulminea presa del potere da parte del nuovo uomo forte della Siria segna la vittoria del “jihadismo politico” come strategia di conquista ed è da considerarsi come un punto di svolta nella storia dell’islamismo globale.