Secondo un’analisi della rivista, dall’11 ottobre almeno 15 paesi europei sono stati colpiti da attacchi informatici mirati ai sistemi di refrigerazione di supermercati e aziende alimentari. Questi attacchi hanno inizialmente colpito i supermercati francesi, causando perdite per almeno diverse decine di milioni di euro, per poi estendersi ad altri paesi all’inizio di novembre.
- Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre sono stati colpiti centinaia di supermercati francesi, seguiti da altri, dotati di controllori Dixell che consentono di regolare a distanza la temperatura dei banchi frigo e delle celle frigorifere, nella notte tra il 12 e il 13.
- Nella notte tra il 1° e il 2 novembre si è verificata una seconda ondata di attacchi, che ha colpito 14 paesi, tra cui la Germania, dove sono stati presi di mira i negozi Rewe ed Edeka, e l’Italia, dove in Sicilia sono stati colpiti una ventina di negozi, oltre a un’azienda di ristorazione in Toscana.
La portata di questi attacchi varia notevolmente da un paese all’altro.
- La Francia si distingue dagli altri paesi europei colpiti: secondo il governo, sono stati presi di mira circa 700 supermercati.
- Ad eccezione del Belgio, della Svezia, dell’Italia, dei Paesi Bassi e dell’Irlanda, il numero di negozi e aziende interessati negli altri paesi non supera la decina.
- In Grecia e in Norvegia, tre attività commerciali hanno dichiarato di essere state colpite, sebbene i loro casi non siano stati confermati dalle autorità.
Non si può escludere l’ipotesi di un’operazione russa o condotta da soggetti legati ai servizi segreti di Mosca.
- Secondo la società americana di sicurezza informatica Forescout, la maggior parte dei circa venti attacchi rivendicati dall’inizio dell’anno contro i sistemi di refrigerazione è stata opera di gruppi di hacktivisti filorussi 1.
- Xavier Bellekens, amministratore delegato della società scozzese di sicurezza informatica Lupovis, si dice invece «fermamente convinto che questa attività possa essere attribuita a un attore malintenzionato sostenuto dallo Stato russo» 2.
- Secondo Lupovis, alcune esche (note anche come “honeypot”) messe in atto dall’azienda sono state prese di mira da aggressori i cui server erano già stati utilizzati in passato da gruppi russi.
Questa serie di attacchi è tanto più preoccupante in quanto non è stato richiesto alcun riscatto e potrebbe servire a lanciare un messaggio ai governi europei. Lunedì 2 novembre, le celle frigorifere dell’Établissement français du sang (EFS) sono state colpite da un attacco rivolto al loro fornitore di servizi di refrigerazione, con le temperature che sono state «portate a livelli molto elevati».
L’EFS assicura che questo attacco non ha avuto alcun impatto sulla salute 3.
- I progressi nell’intelligenza artificiale facilitano notevolmente le attività di criminalità informatica e offrono agli autori nuove capacità per sferrare attacchi su larga scala in tempi ridotti.
- CrowdStrike, in un rapporto pubblicato a febbraio, stima che il numero di attacchi sferrati da attori malintenzionati che utilizzano l’intelligenza artificiale sia quasi raddoppiato tra il 2024 e il 2025, registrando un aumento dell’89%.
Note
- Charlotte Hughes-Morgan, Christopher Jungstedt e Jordan Robertson, «Supermarkets Across Europe Report New Suspected Freezer Hack», Bloomberg, 2 novembre 2026.
- Sam Clark e Antoaneta Roussi, «Supermarket Chain Thaw Massacre: Russia suspected in Europe’s fridge attacks», Politico, 3 novembre 2026.
- Luc Chagnon, «Un attacco informatico colpisce gli impianti di refrigerazione utilizzati dall’Etablissement français du sang, “senza alcun impatto” sui campioni conservati», FranceInfo, 4 novembre 2026.