Il deficit commerciale statunitense per beni e servizi ha raggiunto i 105,6 miliardi di dollari ad agosto, secondo gli ultimi dati pubblicati martedì 6 ottobre dall’Ufficio del Censimento e dall’Ufficio di analisi economica, ovvero il doppio rispetto a gennaio (52,7 miliardi di dollari).
Nel complesso, nei primi otto mesi, rimane tuttavia inferiore del 20% rispetto al livello dello scorso anno 1.
- L’aumento del deficit è dovuto soprattutto a un incremento delle importazioni, che ad agosto hanno raggiunto il livello record di 421 miliardi di dollari: un aumento del 4,3% rispetto a luglio, contro l’1,4% delle esportazioni, che hanno raggiunto i 315 miliardi.
- Questa tendenza è trainata in particolare dalle forniture industriali (+9,1 miliardi di dollari), soprattutto dal petrolio greggio (+3,3 miliardi) e dall’oro non monetario (+3,1 miliardi), nonché dai beni strumentali (+6,2 miliardi).
Il livello record delle importazioni riflette i notevoli investimenti effettuati dalle aziende per realizzare le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale negli Stati Uniti, in particolare i server che equipaggiano i centri dati.
Nei primi otto mesi dell’anno, le importazioni di computer sono quasi raddoppiate rispetto al 2025, raggiungendo i 255 miliardi di dollari.
- Nel loro insieme, i semiconduttori, i computer, gli accessori informatici e le apparecchiature per le telecomunicazioni hanno rappresentato il 27% delle importazioni statunitensi di beni nel mese di agosto.
- Nell’ottobre 2022, ovvero il mese precedente al lancio della prima versione di ChatGPT, tale quota era pari al 10,4%.
Questi dati evidenziano la difficoltà dell’amministrazione Trump nel conciliare due dei suoi principali obiettivi: la riduzione del deficit commerciale – una priorità che, secondo Trump, ha giustificato l’imposizione di dazi doganali massicci dal suo ritorno al potere, nel gennaio 2025 – e lo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
- L’investimento complessivo negli Stati Uniti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere i 10.300 miliardi di dollari nel periodo 2025-2032, pari in media al 3,6% del PIL ogni anno.
- Sebbene i laboratori di intelligenza artificiale e le aziende specializzate nella progettazione di apparecchiature all’avanguardia – Nvidia, AMD, Broadcom… – siano per lo più statunitensi, questi attori dipendono da catene di approvvigionamento situate soprattutto al di fuori del territorio statunitense.
Nonostante la politica protezionistica dell’amministrazione Trump, gli investimenti destinati alla costruzione di nuovi stabilimenti sono diminuiti di 67 miliardi di dollari all’anno dal suo ritorno al potere.
Note
- U.S. International Trade in Goods and Services, agosto 2026, U.S. Census Bureau, 6 ottobre 2026.