1 – Un “accordo” con l’Iran potrebbe essere annunciato dopo le elezioni di medio termine

La guerra contro l’Iran ha occupato una parte significativa del discorso di Trump. Quest’ultimo ha menzionato il Paese 17 volte, ovvero tante quante la parola «americano/i».

  • Il presidente americano ha difeso la guerra, affermando di aver dato in precedenza all’Iran «tutte le possibilità di raggiungere un accordo». Ha aggiunto: «Fin dal primo giorno in cui sono entrato in politica, la mia posizione non è mai cambiata. Non permetterò mai che l’Iran si doti dell’arma nucleare».
  • Donald Trump ha collegato direttamente gli attentati dell’11 settembre e quelli del 7 ottobre 2023 in Israele alla sua azione contro Teheran, dichiarando: «La Guida Suprema dell’Iran ha celebrato questo massacro e lo ha definito un servizio reso all’umanità. Lo stesso regime ha massacrato più di 72.000 dei propri cittadini quest’anno. Recentemente, 10.000 sono stati uccisi per aver manifestato. Immaginate per un istante che un regime così ignobile possa un giorno essere in grado di sferrare attacchi terroristici su larga scala al riparo di uno scudo nucleare».
  • Ha lanciato un appello per l’isolamento economico dell’Iran: «Chiedo a tutte le nazioni di unirsi a noi per imporre il totale isolamento economico dell’Iran finché questo Paese non cesserà i suoi attacchi alla navigazione mercantile, non rinuncerà alle sue ambizioni nucleari e non porrà fine al suo sostegno al terrorismo».
  • Ma dopo aver minacciato di «annientare la Repubblica islamica, e di farlo rapidamente, senza mai lasciarle la possibilità di uccidere e distruggere di nuovo […] di precipitarla all’inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza né alcuna speranza di grandezza futura o di generazioni a venire», Trump ha dichiarato: «Penso che concluderemo un accordo, subito dopo le elezioni di medio termine».

2 – Trump rifiuta qualsiasi forma di cooperazione internazionale per regolamentare l’IA

In risposta agli appelli di diversi esponenti americani del settore dell’intelligenza artificiale a rallentarne lo sviluppo o a istituire un quadro normativo per regolamentare meglio il settore, Trump ha affermato di «respingere categoricamente qualsiasi tentativo volto a mettere in atto un progetto globalista destinato a controllare» l’IA.

  • Trump ha accusato gli ingegneri responsabili di queste chiamate di essere «le stesse persone che sostenevano che saremmo morti tutti entro 12 anni a causa del riscaldamento globale».
  • Ha affermato: «Non importa chi abbia la meglio nel campo dell’IA […] è questo gruppo che ha la meglio. E al momento abbiamo un vantaggio considerevole sulla Cina e su tutti gli altri».
  • Questa dichiarazione ridimensiona notevolmente le aspettative in materia di intelligenza artificiale in vista del suo incontro al vertice con Xi Jinping, previsto per il 24 settembre. 

3 – Gli Stati Uniti apriranno due nuove basi militari in Groenlandia

Nel corso del suo discorso, Trump ha confermato le informazioni fornite da tre fonti vicine ai negoziati tra Washington e Copenaghen, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero in programma di costruire due nuove basi militari in Groenlandia.

  • Venerdì 18 settembre Trump aveva annunciato la conclusione di un accordo con la Danimarca riguardo all’isola. L’accordo è stato firmato oggi, martedì 22, con la prima ministra danese Mette Frederiksen e il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen.
  • All’inizio dell’anno, Trump ha dichiarato che «qualsiasi altra soluzione» diversa dall’annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti sarebbe stata «inaccettabile», aggiungendo più volte che il possesso di quel territorio rivestiva per lui un’«importanza psicologica».
  • All’ONU, Trump ha affermato che il rafforzamento della presenza statunitense nell’Artico contribuirebbe a proteggere «non solo gli Stati Uniti, ma anche l’Europa, e in misura considerevole».

Trump ha menzionato l’Europa solo tre volte nel suo discorso, e solo per parlare della sicurezza del continente: «Avremo la piena capacità di fare ciò che è necessario per difendere il continente americano, così come l’Europa e altre regioni […] Questo accordo protegge anche l’Europa oltre che l’America, e le protegge in modo significativo […] Loro [l’Iran] hanno costruito un missile in grado di raggiungere l’Europa, e ne erano molto orgogliosi».

4 – Trump minaccia L’Avana di un cambio di regime

Riguardo a Cuba, il presidente americano ha affermato che la Casa Bianca «sta cercando di operare un cambiamento radicale della situazione, in cui il regime comunista è sottoposto a una pressione considerevole».

  • Trump ha dichiarato che il segretario di Stato Marco Rubio, i cui genitori sono immigrati cubani, «stava conducendo i negoziati» e che si trovava «in fase avanzata di trattative» con il governo.
  • Alla fine di gennaio, fonti statunitensi hanno rivelato che l’amministrazione Trump stava cercando attivamente membri del governo cubano che potessero aiutarla a concludere un accordo volto a rovesciare il regime «entro la fine dell’anno».
  • Ha così dichiarato: «Il comunismo non arriverà mai in America, ma la libertà arriverà a Cuba».

Da diversi mesi la Casa Bianca sta attuando una strategia volta a soffocare economicamente Cuba, con l’obiettivo di provocare una rivolta o di costringere il regime ad accettare le concessioni dettate da Washington.

5 – Quasi 30 paesi hanno aderito al Consiglio della Pace

Trump ha espresso soddisfazione per la creazione, avvenuta a gennaio, della sua organizzazione internazionale denominata «Consiglio della pace», che oggi conterebbe «quasi 30 paesi». 

  • Parlando del Venezuela, dell’Iran e di Cuba, Trump ha pronunciato una delle frasi del suo discorso che rischia di rimanere più a lungo nella memoria dei capi di Stato presenti: «Il bottino spetta al vincitore, conoscete tutti questo detto».