Ieri, mercoledì 9 settembre, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha votato a favore di deferire l’Iran al Consiglio di sicurezza dell’ONU per due motivi: la questione di lunga data delle particelle di uranio rilevate dagli ispettori dell’A

l’Agenzia ha riscontrato dal 2019 la presenza di diversi siti nucleari non dichiarati e la mancanza di cooperazione da parte di Teheran da quando gli Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco contro il suo programma nucleare, nel giugno 2025 1.

Si tratta del primo caso in cui l’AIEA deferisce l’Iran al Consiglio di sicurezza negli ultimi 20 anni.

  • La risoluzione era stata presentata dagli Stati Uniti e dai paesi europei dell’E3: Francia, Regno Unito e Germania.
  • Secondo alcune fonti diplomatiche, 23 dei 35 membri del Consiglio dei governatori dell’AIEA hanno votato a favore della risoluzione, 8 si sono astenuti e 3 hanno votato contro: Cina, Russia e Niger 2.

Il ricorso al Consiglio di sicurezza dell’ONU espone Teheran a nuove sanzioni e al congelamento dei suoi beni, ai sensi dell’articolo XII.C dello Statuto dell’AIEA. Tali misure sembrano tuttavia poco probabili a causa del diritto di veto di cui godono la Russia e la Cina, due alleati chiave di Teheran.

Questa decisione potrebbe tuttavia aprire la strada a nuovi attacchi statunitensi contro le infrastrutture nucleari iraniane 3.

  • In una nota diplomatica diffusa nella notte precedente al voto, la delegazione iraniana ha messo in guardia i paesi occidentali dal rischio di trasformare l’AIEA in uno «strumento di guerra».
  • L’ambasciatore iraniano ha in particolare accusato gli Stati Uniti e Israele di aver sferrato i loro attacchi del giugno 2025 solo poche ore dopo che l’Agenzia aveva constatato l’inadempienza dell’Iran ai propri obblighi in materia nucleare 4.

La settimana scorsa, Trump aveva dichiarato dall’Ufficio Ovale che gli Stati Uniti avrebbero colpito «molto presto» Pickaxe Mountain, in riferimento al sito sotterraneo situato nei pressi dell’impianto di arricchimento di Natanz. Ha ribadito la sua minaccia ieri, mercoledì 9, avvertendo il regime iraniano «di non fare il furbo, perché dovremo colpirli molto duramente» 5.

  • L’AIEA ritiene che Teheran disponga ancora di 441 chili di uranio arricchito al 60%, un livello vicino alla soglia necessaria per la fabbricazione di un’arma nucleare. Se arricchito al 90%, questa scorta potrebbe consentire la produzione di 10 bombe atomiche.
  • Secondo informazioni israeliane trasmesse a Washington, lo scorso autunno l’Iran avrebbe trasferito centrifughe per l’uranio e componenti di centrifughe a Pickaxe Mountain.
  • Le immagini satellitari mostrano un’intensificazione dei lavori di costruzione quest’anno, con un ritmo di attività più sostenuto rispetto a qualsiasi altro momento dall’avvio del cantiere, nel 2020 6.