Di fronte alla crescente impopolarità dei centri dati e alla prospettiva di un aumento degli “incidenti” causati dagli agenti, Trump ha avviato alla fine di settembre un’iniziativa di rebranding. Dal podio dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha così annunciato che i documenti ufficiali statunitensi avrebbero d’ora in poi utilizzato il termine «super intelligenza» (SI) anziché quello di «intelligenza artificiale» (IA), poiché secondo lui la parola «artificiale» dà l’impressione che la tecnologia sia «falsa».
La settimana scorsa ha dichiarato che la Casa Bianca considera “nemico” chiunque continui a usare il termine “intelligenza artificiale” anziché “superintelligenza”.
- Questo provvedimento fa parte di una serie di cambiamenti toponomastici – Golfo del Messico, Monte Denali, Lago Ontario… – decretati da Washington a partire dal gennaio 2025.
- Questi ultimi si sono rivelati in gran parte infruttuosi: sebbene i principali servizi di cartografia (in particolare Google e Apple) abbiano modificato le loro mappe per gli utenti statunitensi, il pubblico americano continua a cercare su Google «Gulf of Mexico» molto più spesso che «Gulf of America», in ciascuno dei 50 Stati.
- Trump ha dichiarato questo fine settimana, durante un comizio, che potrebbe anche rinominare un oceano, sia esso il Pacifico o l’Atlantico, chiamandolo «Oceano Trump» o «Oceano delle Americhe».
Nelle ultime settimane, alcuni dirigenti di aziende tecnologiche hanno iniziato ad adottare la nuova terminologia della Casa Bianca. Il decreto, firmato da Trump il 29 settembre al termine di un vertice sulla superintelligenza, al quale sono stati invitati una ventina di dirigenti del settore tecnologico, tra cui quelli dei principali laboratori di intelligenza artificiale, lo impone tuttavia solo alle agenzie federali.
- Elon Musk è stato uno dei primi ad annunciare che avrebbe rinominato la divisione IA della sua azienda SpaceX, il cui account su X appare ora con il nome di «SpaceX Super Intelligence» (o «SpaceXSI» anziché «SpaceXAI»).
- Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, sabato 10 ottobre ha pubblicato su X un post in cui utilizza più volte il termine «Super Intelligence», senza mai ricorrere a quello di «intelligenza artificiale» 1.
- Anche Jensen Huang, a capo di Nvidia, l’azienda con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo, ha utilizzato pubblicamente il termine in diverse occasioni già durante il vertice del 29 settembre.
- A lui ha fatto seguito il CEO di Salesforce, leader mondiale nel settore dei software CRM, Marc Benioff, che venerdì 9 ottobre ha annunciato che la piattaforma per agenti “AIForce” dell’azienda è stata “ufficialmente” ribattezzata “SIForce”. Quest’ultimo, tuttavia, non figurava tra i partecipanti al vertice del 29 settembre.
Dei 15 dirigenti aziendali del settore presenti alla Casa Bianca per il vertice, solo 3 sembrano aver fatto proprio il termine “superintelligenza” (Elon Musk, Satya Nadella e Jensen Huang), mentre altri 3 ne fanno un uso parziale (Jeff Bezos, Bill McDermott e Sanjay Mehrotra).
I restanti 9 continuano a utilizzare pubblicamente il termine «intelligenza artificiale».
- Neanche il termine «superintelligenza» sembra aver preso piede tra il grande pubblico: nell’ultimo mese, le ricerche su Google sono rimaste, in ciascuno dei 50 Stati, nettamente inferiori a quelle relative all’«intelligenza artificiale».
- Questi stessi dati indicano che gli americani cercano molto più spesso l’acronimo «AI» rispetto ai termini completi.
- Le ricerche relative al termine «SI», dal canto loro, sono rimaste stabili da diversi mesi e non hanno registrato alcun aumento significativo.
Note
- Satya Nadella, «Models as Insider Risks in the Super Intelligence Era», X, 10 ottobre 2026.