L’anno scorso, i quattro principali paesi produttori dell’Europa nord-occidentale (Germania, Francia, Belgio e Paesi Bassi) hanno registrato un raccolto record di 27,7 milioni di tonnellate di patate da consumo. L’eccesso di produzione ha tuttavia provocato un crollo dei prezzi, che ha indotto i produttori a ridurre le semine quest’anno: il 17% in meno di superficie in Belgio, il 15% in meno nei Paesi Bassi, l’11% in meno in Germania e il 10% in meno in Francia.

Le ripetute siccità e ondate di caldo di quest’estate minacciano tuttavia il raccolto di quest’anno.

  • Queste perdite si aggiungeranno alla contrazione delle superfici coltivate, il che, secondo World Potato Markets, potrebbe portare al raccolto più scarso mai registrato nell’Unione.
  • Nei quattro paesi del NEPG, gli operatori del settore prevedono di raccogliere quest’anno circa 20,7 milioni di tonnellate di patate da consumo, ovvero il 25% in meno rispetto al 2025.

Con rendimenti previsti inferiori del 21% quest’anno rispetto alla media dei cinque anni precedenti, il Belgio dovrebbe essere il paese produttore più colpito in termini di resa. Seguono la Francia (-13 %), la Gran Bretagna (-11 %) e la Germania (-10 %) 1.

Per il Belgio, quinto produttore di patate dell’Unione, le conseguenze della siccità sono duplici:

  • I raccolti scarsi di questo tubero ridurranno i volumi che i produttori possono consegnare e metteranno sotto pressione il sistema contrattuale su cui si basa il settore;
  • La siccità limita la crescita delle patate, in particolare della varietà Bintje, il punto di riferimento storico delle patatine fritte belghe, mentre il calibro deve raggiungere i 50 millimetri per poter essere trasformato in patatine fritte dalle aziende del settore. Secondo i produttori, alla fine dell’estate, appena la metà del raccolto raggiungeva il calibro richiesto 2.

Le condizioni meteorologiche estreme che hanno colpito l’Europa hanno avuto ripercussioni particolarmente gravi sulle colture estive, che in quel momento si trovavano in fasi critiche del loro sviluppo. Il Centro comune di ricerca della Commissione stima quindi che le rese di altre colture estive, come la soia (-15 % rispetto alla media degli ultimi cinque anni), la barbabietola da zucchero (-11 %) e il mais da foraggio (-14 %), dovrebbero risentirne in modo particolare a livello dell’Unione 3.

  • Sebbene il Belgio rappresenti solo una quota modesta della produzione totale europea di patate (l’8,4% nel 2023, ovvero la metà rispetto alla Francia e un terzo rispetto alla Germania), il Paese è il primo esportatore mondiale di patatine fritte surgelate.
  • Poiché il suo settore della trasformazione è quasi interamente orientato all’esportazione (per circa il 90%), un calo dei quantitativi di patate trasformate potrebbe determinare un aumento del prezzo delle patatine fritte surgelate anche al di fuori del Belgio.

Secondo Bernard Lefèvre, presidente dell’Unione nazionale dei fritturisti: «A parte una malattia nella famiglia reale, per un belga la seconda notizia più terribile che possa esserci è che il cono di patatine fritte aumenti di prezzo» 4.