Dalla fine di settembre, la parte occidentale del Mediterraneo è interessata da un’intensa serie di temporali che ha provocato forti piogge nel nord-est della Spagna, nella zona di Barcellona, e nel sud-est della Francia. Diversi meteorologi ritengono che il fenomeno, che ha assunto una struttura vorticosa, possa corrispondere alle prime fasi di una formazione ciclonica simile a quelle osservate nelle regioni tropicali.
- Il Mediterraneo ha già conosciuto in passato i cosiddetti «medicanes», ovvero depressioni (sistemi di bassa pressione in cui l’aria sale generando nuvole, vento e pioggia) che assumono caratteristiche simili a quelle dei cicloni tropicali.
- Tuttavia, il fenomeno osservato all’inizio di ottobre sembra diverso: si tratterebbe piuttosto di un gruppo di temporali, ovvero di aria calda e umida che sale rapidamente, che si sarebbero organizzati in un vasto sistema convettivo, al punto da formare un proprio vortice.
Secondo il meteorologo spagnolo Juan Jesús González Alemán, «non ci sono precedenti di questo tipo nel Mediterraneo» 1.
- Nel video qui sopra, realizzato dal fisico italiano Guido Cioni, si possono distinguere segni di rotazione, che potrebbero corrispondere alle prime fasi di una ciclogenesì tropicale, un fenomeno estremamente raro nel Mediterraneo.
- Cioni ritiene che questi temporali siano all’origine della «montagna» di pioggia che si è abbattuta tra Barcellona e Marsiglia dal 29 settembre al 5 ottobre 2.
- La stazione meteorologica di Saint-Hippolyte-du-Fort, nel dipartimento del Gard, ha registrato 374 mm di pioggia nel corso della settimana, pari a sette mesi di precipitazioni a Parigi.
Le elevate temperature nel Mar Mediterraneo hanno probabilmente favorito la formazione di questi temporali: il 25 settembre, la temperatura media superficiale del Mediterraneo superava ancora i 26 °C, un valore mai raggiunto così tardi nella stagione almeno dal 1991, secondo i nostri calcoli basati sui dati del servizio europeo Copernicus.
- Con il riscaldamento globale, gli oceani accumulano un eccesso di calore che trattengono per periodi prolungati, talvolta anche di diversi anni. Ogni anno inizia così con un surplus di calore ereditato da quelli precedenti.
- In piena estate, la temperatura del Mediterraneo raggiunge ormai picchi intorno ai 28 °C, ovvero circa 2 gradi in più rispetto alla media del periodo 1991-2020.
- Secondo Cioni, queste temperature sono più simili a quelle degli oceani tropicali che a quelle dei mari situati alle latitudini medie.
Note
- Antonio Cerrillo, «Juan Jesús González Alemán: “Tutto fa pensare a un ciclone tropicale, qualcosa di mai visto nel Mediterraneo”», La Vanguardia, 6 ottobre 2026.
- Guido Cioni, «The Mediterranean is turning into a Tropical Ocean and the storms keep coming», Guido’s Weather and Climate Corner, 7 ottobre 2026.