Secondo fonti informate sulle trattative, il governo cinese sarebbe sul punto di autorizzare diverse delle sue grandi aziende tecnologiche, tra cui ByteDance e Alibaba, ad acquistare schede grafiche Nvidia di ultima generazione, la RTX PRO 5500. Si tratterebbe di un importante segnale di apertura nei confronti dei chip statunitensi, dopo l’acquisto, avvenuto quest’estate, di circa 10.000 chip H200 da parte di ByteDance e Tencent 1.
- Oltre ai controlli statunitensi sulle esportazioni, che limitano le vendite di chip avanzati alla Cina, Pechino ne limita l’ingresso sul proprio mercato sottoponendo ogni acquisto ad autorizzazione, al fine di favorire i produttori cinesi, come Huawei 2.
- L’efficacia di questa strategia rimane tuttavia limitata: i chip cinesi non sono ancora prodotti in quantità sufficienti né sono abbastanza performanti per soddisfare la domanda interna, in particolare quella dei grandi operatori 3.
- Una simile autorizzazione sarebbe espressione di un certo pragmatismo da parte del regime cinese, che equivarrebbe a riconoscere le carenze dei chip cinesi 4.
Alcuni acquirenti cinesi prevedono di integrare queste RTX PRO 5500 di Nvidia nei server per eseguire modelli di IA per i propri clienti.
- Secondo The Information, la sola ByteDance avrebbe intenzione di ordinarne circa un milione di unità.
- Al prezzo praticato in Cina, un ordine di questo tipo ammonterebbe a 13 miliardi di dollari, ovvero l’equivalente di due terzi delle vendite di Nvidia ai clienti cinesi nell’esercizio 2026, conclusosi a gennaio.
Questa decisione arriverebbe solo pochi giorni dopo la visita di Stato di Xi Jinping a Washington, al termine della quale sono stati fatti pochi annunci concreti.
- Jensen Huang, cofondatore e amministratore delegato di Nvidia, e Lisa Su, alla guida della concorrente AMD, figuravano tra i pochi invitati seduti al tavolo di Donald Trump e Xi Jinping durante la cena di Stato organizzata alla Casa Bianca giovedì 24 settembre.
- Huang e Su stanno cercando di riottenere l’accesso al mercato cinese, in gran parte chiuso a causa dei controlli sulle esportazioni introdotti dall’amministrazione Biden nell’ottobre 2022 e mantenuti, se non addirittura inaspriti, dall’amministrazione Trump.
- Nvidia e AMD si oppongono inoltre a proposte di legge bipartisan volte a limitare ulteriormente le vendite di chip per l’intelligenza artificiale e di apparecchiature per la produzione di semiconduttori alla Cina. A luglio il Senato li ha inseriti nella propria versione della legge di autorizzazione alla difesa nazionale (NDAA) per l’anno fiscale 2027.
I resoconti ufficiali del vertice Trump-Xi non fanno riferimento ai controlli sulle esportazioni statunitensi, e Washington afferma di averli esclusi dai negoziati commerciali. Secondo il rappresentante americano per il Commercio, Jamieson Greer, tali controlli non erano stati menzionati nemmeno durante le discussioni sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale tenutesi il 20 settembre tra il vice primo ministro cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro Scott Bessent.
Note
- Qianer Liu, «China Weighs Allowing Purchases of New Nvidia Chips by ByteDance, Alibaba», The Information, 27 settembre 2026.
- Zijing Wu, «La Cina allenta i limiti sui chip Nvidia H200 mentre la corsa all’IA si intensifica», Financial Times, 19 agosto 2026.
- Wendy Chang, «In taking H200 chips, Beijing balances self-reliance goals with AI growth», MERICS, 4 marzo 2026.
- Vincent Lee, «China May Let Alibaba Buy Nvidia’s RTX Chips, Information Says», Bloomberg, 27 settembre 2026.