La visita di Leone XIV in Francia è il suo quinto viaggio apostolico. Si tratta inoltre della prima visita ufficiale di un papa in Francia dopo quella di Benedetto XVI nel 2008, sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy, che era stata generalmente considerata un successo di pubblico nonostante il suo tono molto intellettuale.

Sebbene abbia calpestato per tre volte il suolo francese in qualità di pontefice, Francesco non ha mai considerato questi tre spostamenti come viaggi ufficiali in Francia:

  • A Strasburgo era venuto per tenere un discorso davanti al Parlamento europeo; 
  • a Marsiglia, su invito del cardinale Aveline, presiedeva gli Incontri europei sul Mediterraneo (una periferia al centro delle sue preoccupazioni);
  • e in Corsica, un convegno sulla devozione popolare. 

Robert Prevost, dal canto suo, si era già recato a Parigi in qualità di priore generale dell’ordine religioso degli Agostiniani e si era recato a Lourdes in due occasioni, da seminarista e da giovane sacerdote. 

Leone XIV è stato accolto questa mattina, venerdì 25, da Emmanuel Macron, che lo riceverà poi al Palazzo dell’Eliseo, alla presenza del governo, del corpo diplomatico e di numerosi altri organismi istituzionali e personalità della società civile, rappresentanti del mondo scientifico e culturale, davanti ai quali terrà un primo discorso che dovrebbe concentrarsi sulle questioni di attualità francese.

  • Alle 15:00 terrà un secondo discorso presso la sede parigina dell’UNESCO, sul tema dell’intelligenza artificiale, che era già stato oggetto della sua prima enciclica, Magnifica Humanitas. 
  • Successivamente, percorrerà in papamobile la Rive Gauche di Parigi, partendo dalla vivace parrocchia di Notre-Dame des Champs e attraversando i boulevard Montparnasse e Saint-Michel: un’occasione per il Papa di salutare la folla accorsa per vederlo.
  • Leone XIV si recherà poi alla cattedrale di Notre-Dame dove, dopo aver salutato il clero presente sul sagrato, celebrerà i vespri alle 17:15 alla presenza di un folto gruppo di ecclesiastici (vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, laici consacrati…), ai quali sarà riservato l’accesso alla cattedrale.

La serata di venerdì sarà dedicata a una veglia di preghiera allo Stade de France, dove il Papa si rivolgerà ai giovani cattolici, conferendo all’evento i tratti distintivi delle GMG (Giornate Mondiali della Gioventù) in versione ridotta – quelle del 1997, tenutesi a Parigi sotto la guida di Giovanni Paolo II, erano state considerate un successo.

  • Gli 80.000 posti dello Stade de France saranno tutti occupati per l’occasione – non è mancato il paragone con il tour europeo di Céline Dion.
  • Come è consuetudine durante i viaggi pontifici, Leone XIV trascorrerà la notte presso la nunziatura apostolica, in avenue du président Wilson, nel XVI arrondissement.

Sabato mattina, Leone XIV si recherà in un luogo emblematico delle opere caritative della diocesi di Parigi, la Maison Bakhita, nel XVIII arrondissement, un centro di accoglienza e alloggio per migranti che porta il nome di Santa Giuseppina Bakhita.

  • Nelle bozze del programma trapelate, inizialmente era prevista una visita alla Maison Jeanne Garnier, una struttura diocesana di cure palliative.
  • Alle 10.15 si recherà all’Istituto Cattolico di Parigi (che lo scorso anno ha celebrato i suoi 150 anni di esistenza), in contrapposizione a Benedetto XVI, il quale aveva invece tenuto il proprio discorso al Collège des Bernardins, centro di insegnamento e cultura voluto dal cardinale Lustiger e concepito come punta di diamante della rievangelizzazione.
  • Oltre al rettore dell’Istituto cattolico, incontrerà catecumeni e neofiti, nonché i membri dell’Assemblea sinodale dell’Île-de-France tenutasi di recente sul tema della rinascita dei battesimi degli adulti. Nel panorama delle società occidentali secolarizzate, la Francia rappresenta infatti un vero e proprio laboratorio della nuova evangelizzazione, con un’ondata di conversioni al cattolicesimo tra adolescenti e giovani adulti che ha sorpreso la stessa Chiesa.
  • Nella cappella dell’Istituto Cattolico, la chiesa di San Giuseppe dei Carmelitani, che fu la prima cupola barocca della Riforma cattolica costruita a Parigi, Leone XIV renderà omaggio a un religioso carmelitano che fu uno dei suoi maestri di vita spirituale, frate Lorenzo della Resurrezione.

Il pomeriggio sarà caratterizzato dalla messa che celebrerà alle 15:00 in Place de la Concorde, un luogo inaspettato per la celebrazione di una funzione religiosa (Benedetto XVI aveva scelto l’Esplanade des Invalides, mentre Giovanni Paolo II l’ippodromo di Longchamp).

  • Prima Piazza Luigi XVI, poi Piazza della Rivoluzione, Place de la Concorde è emblematica delle lacerazioni della memoria nazionale che culminarono nel XIX e all’inizio del XX secolo nella «guerra delle due Francie». 
  • A quanto ci risulta, l’ultima funzione religiosa che vi si tenne fu una messa funebre ortodossa in memoria dell’esecuzione di Luigi XVI, celebrata su richiesta dello zar Alessandro I all’inizio della Restaurazione, durante l’occupazione di Parigi da parte dei cosacchi russi.
  • Sono attesi oltre 600.000 fedeli sugli Champs-Élysées, fino all’Étoile e all’avenue de la Grande Armée. 

Dopo Parigi, Leone XIV si recherà al santuario di Lourdes già sabato sera, da dove rivolgerà una prima preghiera alla grotta di Massabielle, luogo delle apparizioni mariane a Bernadette Soubirous.

  • Domenica, alle ore 9, terrà un discorso nella sala delle riunioni plenarie della Conferenza Episcopale Francese, che di norma tiene due sessioni all’anno, una in primavera e l’altra in ottobre, per discutere delle principali sfide che la Chiesa francese deve affrontare; è presieduta dal cardinale Aveline, molto stimato presso la Santa Sede sin dagli ultimi anni del pontificato di Francesco.
  • Poi, alle 11, celebrerà la messa domenicale sul prato del santuario di Lourdes, poiché la basilica sotterranea di San Pio X non è abbastanza capiente per accogliere la folla prevista.

Il pomeriggio di domenica sarà dedicato a diversi incontri privati del Papa: innanzitutto con gli operatori ospedalieri, il personale sanitario e i volontari che accolgono i malati in pellegrinaggio al santuario di Lourdes, poi con le suore carmelitane. Infine, quella che sarà senza dubbio la fase più delicata del viaggio: l’incontro con le vittime di abusi sessuali in ambito ecclesiale.

  • Sono trapelate pochissime informazioni sull’organizzazione di questo terzo incontro; alcune associazioni di vittime di abusi sessuali su minori nella Chiesa hanno del resto denunciato un gesto insufficiente, nel delicato contesto della chiusura delle stime relative ai risarcimenti versati dalla Chiesa alle vittime, risarcimenti anch’essi giudicati al di sotto delle aspettative.
  • La domenica sera, Leone XIV guiderà una processione a lume di fiaccole e presiederà nuovamente la recita del rosario davanti alla grotta di Massabielle, in un gesto di fervore che riprende la devozione mariana di Giovanni Paolo II, che la praticò fino al suo ultimo viaggio apostolico a Lourdes, nel 2004. 

L’ultima giornata della visita apostolica di Leone XIV a Metz avrà un carattere decisamente più europeo e diplomatico.

  • Questa tappa a Metz è stata aggiunta su richiesta della Chiesa di Francia. Atteso all’aeroporto di Metz alle 9.20, Leone XIV presiederà innanzitutto un incontro interreligioso tra i rappresentanti delle diverse confessioni al Centro Congressi Robert Schuman alle ore 10; ma è soprattutto il suo secondo discorso, alle ore 11, che terrà nello stesso luogo, a suscitare maggiore interesse.
  • Rendendo omaggio al «Padre dell’Europa» Robert Schuman, cristiano-democratico per convinzione e, nella sua vita privata, uomo di fede ardente, che nel secolo scorso condusse la vita regolare e austera di un pio celibe laico – che prevedeva, ad esempio, la partecipazione quotidiana alla Messa e la recita della Liturgia delle Ore –, Leone XIV non renderà omaggio solo a un uomo che papa Francesco ha dichiarato nel 2021 «venerabile», ovvero dotato di «virtù eroiche» che ne autorizzano il culto locale, prima tappa di un’eventuale canonizzazione.

Verrà soprattutto per difendere la causa dell’Europa e quella della «pace e dell’unità», che il Papa ritiene indissociabili dal progetto europeo.

  • Se i papi hanno spesso sostenuto la necessità di una più evidente affermazione delle «radici giudaico-cristiane dell’Europa», occorre anche chiedersi se, in questa difesa dell’unità europea, vista attraverso la lente dell’istanza mondiale che è la Santa Sede, la linea di pacifismo integrale sostenuta da Francesco, e ribadita con forza dal suo successore nell’ultimo capitolo di Magnifica Humanitas, non risuoni in qualche modo come un contrappunto, o addirittura come in contrasto con l’esortazione al riarmo europeo e all’affermazione di un’Europa come potenza – affermazioni che vanno senza dubbio oltre quelle che un papa «neutralista» per funzione può permettersi, anche se Leone XIV sembra schierarsi più risolutamente a fianco dell’Ucraina.
  • Dopo questo momento, Leone XIV tornerà a sfilare a bordo della papamobile, questa volta per le strade di Metz, e alle 16:00 concluderà il suo viaggio celebrando la messa nella cattedrale di Saint-Étienne, nella capitale della Mosella.
  • Dopo Notre-Dame, Leone XIV viene in un certo senso a celebrare in ritardo l’800° anniversario della cattedrale, mentre il millenario della cattedrale di Strasburgo, nel 2014, era stato un appuntamento mancato tra la diocesi alsaziana e papa Francesco, che aveva voluto visitare solo il Parlamento europeo.