Due settimane dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt, che hanno visto il partito di estrema destra AfD ottenere un risultato record, gli elettori tedeschi del Meclemburgo-Pomerania Occidentale e di Berlino si recheranno oggi alle urne per eleggere, rispettivamente, i 71 deputati della 9ª legislatura del Landtag e i 130 deputati della 20ª legislatura della Camera dei deputati.

  • Secondo gli ultimi sondaggi, l’AfD è in testa alle intenzioni di voto nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale, con il 36,5% (ovvero +19,8 punti rispetto alle precedenti elezioni), seguita dall’SPD (33,3%). La CDU scende al 7%, con un calo di 7 punti rispetto al 2021.
  • Se dovesse arrivare in testa, l’AfD non raggiungerebbe comunque la maggioranza (fissata a 36 seggi). 
  • A Berlino, Die Linke è in testa ai sondaggi (20,7%), seguita dalla CDU al 20% e dall’AfD al 17,9%. L’aspetto importante da osservare a Berlino è se, al termine delle elezioni, la sinistra sarà in grado di formare una coalizione che non includa la CDU. 

Il voto riveste un’importanza cruciale per il cancelliere Merz, il quale, con un indice di popolarità particolarmente basso – in un recente sondaggio l’81% degli intervistati ha giudicato negativamente la sua azione – si trova ad affrontare, a soli 16 mesi dalla sua ascesa al potere, a una crescente opposizione all’interno del proprio partito. 

  • Le due elezioni si preannunciano infatti difficili per la CDU, che nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale potrebbe scendere vicino alla soglia del 5%. 
  • Un risultato del genere aumenterebbe notevolmente la pressione sul cancelliere Merz, che per il momento ha escluso un’eventuale dimissione. Tuttavia, in uno scenario del genere, non è da escludere che possa essere costretto a lasciare la guida della CDU. 
  • Se il ministro-presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, Hendrik Wüst, e Markus Söder, ministro-presidente della Baviera, vengono indicati come potenziali candidati alla carica di cancelliere in sostituzione di Merz, dovrebbero, qualora questo scenario si concretizzasse, ottenere la maggioranza dei voti al Bundestag, cosa che al momento non è garantita per nessun potenziale successore. 
  • Se Merz dovesse dimettersi e nessun candidato riuscisse a ottenere un numero sufficiente di voti al Bundestag, il presidente tedesco potrebbe indire elezioni anticipate, una soluzione che sia la CDU/CSU che l’SPD desiderano evitare a tutti i costi.
  • Otto ministri-presidenti dei Länder, tra cui Wüst, scrivono in una lettera firmata mercoledì che la Germania ha bisogno di stabilità, facendo riferimento diretto alle prossime elezioni nazionali che si terranno l’anno prossimo in Francia, Italia, Grecia, Spagna e Polonia: «Sarà ancora più cruciale poter contare su una Germania stabile e forte all’interno di un’Europa unita.»
  • Il ministro presidente della Baviera Markus Söder non ha firmato la lettera.