Sulla base di oltre il 95% delle schede scrutinate, lunedì 21 settembre la Commissione elettorale centrale russa ha annunciato i risultati preliminari che attribuiscono la vittoria al partito “Russia Unita” alle elezioni legislative, tenutesi dal 18 al 20 settembre. Il partito presidenziale avrebbe ottenuto il 57,8% dei voti, mentre l’affluenza alle urne si attesterebbe al 59,3%.
Il partito di Putin otterrebbe così il maggior numero di seggi in Parlamento della sua storia.
- “Russia Unita” dovrebbe ottenere 31 seggi alla Duma di Stato, la camera bassa dell’Assemblea federale russa, passando dai 324 seggi ottenuti alle elezioni del 2021 a 355 e conquistando 208 dei 225 seggi nei collegi uninominali, ciascuno dei quali designa un solo deputato con il sistema maggioritario. L’altra metà dei seggi della Duma viene assegnata con il sistema proporzionale.
- Per ottenere la maggioranza costituzionale alla Duma sono necessari 301 seggi.
Secondo un’analisi condotta con il metodo Chpilkine, basata sui risultati di oltre 20.000 seggi (su circa 89.000), i voti a favore di Russia Unita sarebbero stati gonfiati di circa 16 punti.
- L’analista russo Piotr Jijine ritiene che il partito presidenziale avrebbe in realtà ottenuto il 41,9% dei voti, poiché i risultati ufficiali sarebbero stati artificialmente manipolati 1.
Il grafico riportato di seguito distingue chiaramente due gruppi:
- Un primo gruppo, che rappresenta circa il 73% dei seggi, mostra un andamento di voto «normale», con un risultato del 41,9% per Russia Unita;
- Un secondo gruppo, che rappresenta il 27% dei seggi elettorali, registra un tasso di affluenza medio sproporzionato del 90% e un risultato di circa il 70% per “Russia Unita”.
In assenza di osservatori indipendenti, la manipolazione dei risultati è diventata quasi sistematica in Russia. In occasione della sua ultima rielezione, nel 2024, Putin si era attribuito artificialmente oltre 20 milioni di voti, rendendo quelle elezioni le più truccate della storia recente del Paese.
La manipolazione dei risultati elettorali mira a riaffermare la legittimità del regime, a premiare i fedeli e a rinnovare una parte delle élite.
- Il segretario del Consiglio generale di Russia Unita, Vladimir Yakushev, ha dichiarato che 86 veterani della guerra in Ucraina sono stati così eletti alla Duma, ovvero quasi un quarto (24%) dei deputati del partito e un quinto della Duma (19%) 2.
- A maggio, fonti vicine al Cremlino affermavano che la nuova legislatura avrebbe potuto contare su circa 100 deputati che avevano preso parte ai combattimenti in Ucraina, tra neoeletti e deputati uscenti 3.
- I risultati definitivi delle elezioni dovrebbero essere resi noti entro venerdì 25 settembre.
Note
- Post su X di Пётр Жижин, 21 settembre 2026.
- Pubblicazione su Telegram di «Осторожно, новости», 21 settembre 2026.
- «L’ER ha previsto circa il 12% della frazione alla Duma per i partecipanti all’operazione speciale», RBC, 8 maggio 2026.