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Pechino ha un piano per l’Europa.

Sulla scia di Xi Jinping, Liu Jianchao adotta una retorica destinata a presentare la Cina come un impero benevolo. Ripercorrendo la modernizzazione del Paese negli ultimi quarant’anni, tesse le lodi della Francia e dell’Europa per insistere sulle possibili convergenze con la Cina e opporsi al meglio al decoupling euro-cinese. Un inedito da leggere

Se l’Occidente riduce il suo aiuto all’Ucraina, la Russia vincerà. Se lo aumenta, l’Ucraina può vincere. Ecco, in poche parole, cosa spiega Frederick W. Kagan in questo studio molto informato sull’attuale stallo della guerra in Ucraina. Nel momento in cui il sostegno occidentale all’Ucraina aggredita vacilla, proponiamo una lettura essenziale per cogliere la particolarità di un conflitto che potrebbe volgere a nostro sfavore se non restiamo vigili.

Per molto tempo Emilio Santiago ha creduto nelle teorie collassologiche. Prima del fallimento dei suoi modelli di previsione. In una riflessione ispirata dal suo saggio, Contra el mito del colapso ecológico, spiega i limiti e le aporie di un discorso che disarma l’azione politica, prendendo spunto dal caso di una teoria molto diffusa all’inizio del secolo: il picco del petrolio, che avrebbe dovuto segnare il crollo della civiltà industriale. Un testo essenziale in vista dell’inizio della COP28.

Per cogliere la novità della guerra in Ucraina, bisogna comprendere cosa lega questo conflitto alla storia di lunga durata dello scontro militare. In questo studio, il generale Benoît Durieux, presidente della Académie de défense de l’École militaire, analizza le tre leggi che governano il conflitto ucraino. Un testo essenziale che traccia le linee tattiche della guerra estesa.

L’oscillare dell’attenzione strategica degli Stati Uniti tra diversi teatri regionali, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente, non è un gioco a somma zero. Le conseguenze delle scelte di non intervento degli Stati Uniti si faranno sentire in maniera sempre più estesa nei nostri anni Venti, mettendo il Paese davanti a un dilemma che culminerà nelle elezioni presidenziali del 2024.