Cambio di regime: il discorso integrale di J. D. Vance a Monaco
Geopolitica di Donald Trump J.D. Vance
Questo pomeriggio a Monaco, il vicepresidente degli Stati Uniti non ha parlato molto di sicurezza — e ha accennato solo di sfuggita all’Ucraina, a Putin e alla Russia.
Convinto che «la principale minaccia [per l’Europa provenga] dall’interno», prendendo di mira le élite politiche e desiderando abbattere le barriere erette contro l’estrema destra in Germania, J. D. Vance ha articolato per la prima volta la visione massimalista della Casa Bianca di Donald Trump per il continente: un cambiamento di regime.
Traduciamo e commentiamo questo discorso che tutti gli europei dovrebbero leggere.
«Affrontando direttamente il potere e l’influenza delle Big Tech, gli Europei possono ancora costruire un’alternativa. Solo a questa condizione la tecnologia potrà continuare a contribuire alla prosperità comune – invece di trasformarsi in uno strumento di dominio che consente a una minuscola élite di asservire il resto dell’umanità.»
Un inedito firmato da Daron Acemoğlu, Premio Nobel per l’Economia.
Costruire. Ad ogni costo.
Un imperativo è diventato il mantra dei tecno-cesaristi di Trump.
Alessandro Aresu racconta la storia di come Musk, Thiel, Andreessen e Palmer Luckey hanno preso in mano il futuro dell’America.
«Prepararsi all’Impero»: Curtis Yarvin, profeta dell’Illuminismo nero
Trump: origini intelletuali di una rivoluzione culturale
Restaurare l’impero — con i geek al comando. Inaugurare una nuova era — quella dell’Illuminismo nero. Trasformare lo Stato in una startup e rinchiudere gli individui giudicati inutili. Mescolando Matrix e Aristotele, il blogger neo-reazionario Curtis Yarvin vuole porre fine al «fallito esperimento democratico degli ultimi due secoli» e instaurare una nuova monarchia. Potrebbe far sorridere, ma l’autore ha l’attenzione della cerchia ristretta di Trump: bisogna prenderlo sul serio.
Traduciamo e commentiamo la sua recente intervista al New York Times.