Sono riusciti a far cadere Vucič questa domenica
François Hublet è redattore in capo dei Bulletins des élections de l’Union Européenne (BLUE), pubblicazione Groupe d’études géopolitiques. Si è laureato all'École polytechnique (Palaiseau) e allo ETH Zurich.
Sono riusciti a far cadere Vucič questa domenica
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La scorsa settimana, Donald Trump ha ottenuto ancora una volta un risultato migliore alle elezioni presidenziali rispetto a quanto previsto dai sondaggi.
Per trarre qualche insegnamento dalla seconda vittoria di Trump e cogliere i cambiamenti di fondo che hanno scosso le strutture dell’elettorato americano dal 2016, dobbiamo ripartire dai dati elettorali.
La coalizione “tricolore” è caduta. In un discorso brutale ed in netto contrasto con il suo stile politico, Scholz ha difeso il bilancio triennale della coalizione SPD-Verdi-FDP e ha sferrato un attacco frontale a Christian Lindner, licenziato poche ore prima dalla carica di ministro delle Finanze.
Secondo una proiezione esclusiva dopo l’annuncio delle desistenze, lo scenario medio vedrebbe emergere tre blocchi.
Se questo scenario fosse confermato, non si potrebbe escludere la possibilità di una «grande coalizione».
A questo punto, l’affluenza alle urne rimane la principale incognita e potrebbe influenzare la composizione dell’Assemblea.
Per ottenere la maggioranza assoluta, il RN deve neutralizzare il fronte repubblicano.
Secondo le proiezioni della rivista BLUE del Groupe d’études géopolitiques, basate sulle matrici di transizione per le elezioni legislative del 2022, l’estrema destra potrebbe ottenere la maggioranza assoluta al secondo turno in assenza di ritiri.
Mentre i negoziati proseguono fino alle 18 di martedì (termine ultimo per le dichiarazioni di ritiro), diamo uno sguardo a tre scenari.
Il partito di estrema destra del veterano della politica olandese Geert Wilders ha vinto le elezioni nei Paesi Bassi. Mentre il difficile compito di formare un governo potrebbe richiedere mesi, i dati elettorali mostrano già in che misura l’equilibrio di potere si è invertito in due anni. In questo studio approfondito, François Hublet fornisce un’analisi dettagliata del voto di mercoledì ed esplora le diverse opzioni per il futuro.
Il panorama politico olandese sta cambiando. Dopo tredici anni di potere e quattro mandati consecutivi, infuria la battaglia per la successione post-Rutte. All’interno delle disparate forze politiche del regno, stanno emergendo potenziali successori, ma non c’è un chiaro favorito. Alla vigilia delle elezioni parlamentari che si terranno il 22 novembre 2023, François Hublet fa il punto della situazione
La Spagna si sta riorganizzando. Pedro Sánchez ha indetto elezioni anticipate per luglio: una scommessa ad alto rischio. Tra il successo della destra e l’inesorabile declino di partiti come Ciudadanos e Podemos, François Hublet traccia un bilancio in dieci punti della tettonica a placche che sta scuotendo il Regno dopo le elezioni del 28 maggio
Una cluster analysis dei risultati delle ultime elezioni legislative negli 8.000 comuni italiani rivela la struttura dell’elettorato italiano.
Secondo questa lettura, è il Nord – senza le sue grandi città, senza la Toscana, senza la Valle d’Aosta e senza l’Alto Adige – a governare l’Italia. Le opposizioni, invece, dominano nel Mezzogiorno.
Uno studio a firma di François Hublet.
Con il governo Draghi, l’Italia si avvia a diventare come la Svizzera?
Per comprendere le sfide che il nuovo governo istituzionale, sostenuto da un’ampia maggioranza, dovrà fronteggiare, è utile gettare uno sguardo oltralpe, dove il modello del “consociativismo” svizzero propone una chiave di lettura originale dell’evoluzione del sistema politico italiano.