All’inizio della settimana, le forze governative yemenite, con il sostegno dell’Arabia Saudita, hanno lanciato una controffensiva volta a riconquistare i territori conquistati dagli Houthi a settembre nel sud del Paese. Lunedì 5 ottobre, Aden ha affermato di aver ripreso il controllo della città portuale di Mocha e di Dhubab, più a sud, cosa che gli Houthi negano.
- Gli Houthi negano di aver perso il controllo di Mocha, sul Mar Rosso. Secondo Salah Ali Salah, ricercatore del Sana’a Center, il gruppo sarebbe riuscito a «assorbire lo slancio iniziale» delle forze governative nei pressi di Dhubab e della fascia costiera.
- L’Institute for the Study of War ritiene che gli Houthi abbiano, almeno per il momento, fermato l’avanzata delle forze alleate al governo yemenita, dopo aver effettuato ritiri tattici per ripiegare su posizioni fortificate in un terreno più favorevole, alle porte di Mocha 1.
Oltre che lungo la costa, gli scontri tra i combattenti houthi e le forze del governo yemenita si concentrano sulle alture del distretto di al-Waziiya, tra Mocha e Taiz, una città situata a circa 90 chilometri a est di Mocha.
- Taiz, la terza città più popolosa del Paese, occupa una posizione strategica tra il nord, controllato dagli Houthi, e il sud, controllato dal governo.
- Quest’ultima potrebbe trovarsi circondata dal gruppo, che sta cercando di tagliare la strada che la collega ad Aden.
Un deterioramento delle posizioni governative nel sud del Paese potrebbe portare a un coinvolgimento più diretto dell’Arabia Saudita nella guerra.
- Finora Riyadh ha fornito soprattutto supporto aereo alle forze yemenite, e il Paese stesso ha beneficiato del sostegno dei servizi di intelligence e dell’assistenza nella selezione degli obiettivi da parte dell’esercito statunitense 2.
- Secondo Riyadh, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita avrebbe mobilitato 100 aerei da combattimento. Il livello di impegno sul terreno rimane tuttavia, per il momento, molto inferiore rispetto all’intervento avviato nel 2015.
Per Riyad, uno degli obiettivi principali di questa operazione è riprendere il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, fondamentale per le esportazioni saudite di petrolio, e indebolire la capacità degli Houthi di sferrare attacchi a lungo raggio.
- Lunedì 5, anche la Turchia e il Pakistan hanno annunciato il dispiegamento di forze in Arabia Saudita, il cui ruolo non è stato precisato, nell’ambito dell’Accordo di difesa della Mecca, firmato ad agosto.
Note
- Iran Update, 6 ottobre 2026, Institute for the Study of War.
- Vivian Nereim, Saeed Al-Batati e Shuaib Almosawa, «How the Houthis Triumphed on the Red Sea and Sparked a New War in Yemen», The New York Times, 6 ottobre 2026.