Martedì 29 settembre, il governo della regione di Saratov, situata sul Volga, al confine con il Kazakistan, ha emanato un decreto che riduce di dieci volte l’indennità regionale versata alle famiglie dei soldati caduti in combattimento in Ucraina. Tale indennità passerà da un milione di rubli (circa 10.600 euro) a 100.000 rubli (circa 1.060 euro) a partire dal 1° novembre 1.
Negli ultimi mesi, diverse regioni russe hanno ridotto, o addirittura abolito, questa indennità, che era rimasta invariata dall’inizio dell’invasione nel 2022.
- Dall’autunno del 2025, la Repubblica del Bashkortostan ha ridotto per tre volte tale indennità, che è passata da due milioni di rubli (circa 21.200 euro) a 100.000 rubli (circa 1.060 euro).
- Le autorità delle regioni di Kirov e Omsk, dal canto loro, ne hanno dimezzato l’importo, che all’inizio dell’anno è sceso da un milione di rubli a 500.000 rubli, pari a circa 5.300 euro.
- Nell’oblast di Irkutsk, il 20 maggio l’Assemblea legislativa regionale ha infine ritirato una disposizione, approvata in prima lettura, che mirava a dimezzare l’importo dell’indennità 2.
Secondo l’economista Janis Kluge, questi cali sono degni di nota poiché l’importo delle indennità era rimasto stabile dall’inizio dell’invasione, nel febbraio 2022[nota]Janis Kluge, «Russian recruitment roundup, September 2026», Russianomics, 10 settembre 2026.[/nota]. Inoltre, a differenza dei bonus di arruolamento, che svolgono un ruolo diretto nell’incoraggiare gli uomini russi a firmare un contratto con l’esercito, le indennità versate in caso di ferimento o decesso non costituiscono un incentivo all’arruolamento.
Come spiega Kluge: «Nessuno vuole pensare alla propria morte quando firma un contratto».
- Tali cali si inseriscono in un contesto di deterioramento della situazione di bilancio della Russia a livello regionale.
- Secondo la Corte dei conti russa, 56 regioni hanno registrato deficit di bilancio nel primo trimestre (rispetto alle 46 dello scorso anno), mentre 74 regioni (su 85) hanno chiuso l’anno 2025 in deficit, secondo l’agenzia di rating ACRA.
- Sberbank prevede quest’anno un deficit di bilancio cumulativo delle regioni pari a 2.000 miliardi di rubli 3. Nel 2021, prima dell’invasione dell’Ucraina, le regioni russe avevano registrato un avanzo di circa 400 miliardi di rubli.
Le indennità regionali sono tutte nettamente inferiori alle somme versate alle famiglie dallo Stato federale, che superano i 10 milioni di rubli (circa 100.000 euro) per ogni soldato caduto. Per il Cremlino, le famiglie dei soldati caduti in Ucraina e i veterani rappresentano una questione politica sempre più importante, mentre il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi.
- Secondo lo Stato Maggiore ucraino, dall’inizio di febbraio 2022 l’esercito russo avrebbe subito oltre 1,5 milioni di perdite, tra morti e feriti.
- Le elezioni legislative di settembre hanno visto l’elezione alla Duma di 46 veterani della guerra in Ucraina, secondo la presidente della commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova, ovvero poco più del 10% dei membri della Camera.
- Nel 2024, Putin ha lanciato un nuovo programma, denominato «Il tempo degli eroi» («Время героев»), volto a preparare i veterani a ricoprire incarichi di alto livello nell’amministrazione. Tre persone che hanno seguito questo programma sono oggi alla guida di una regione.
Note
- ««В Саратовской области в 10 раз сократили выплату членам семей погибших участников войны в Украине», Радио Свобода, 1° ottobre 2026.
- ««Законопроект о повышенной выплате участникам СВО приняло Законодательное собрание Иркутской области», TK Gorod, 20 maggio 2026.
- «Сбербанк спрогнозировал рекордную «дыру» в бюджетах регионов на 2 триллиона рублей», The Moscow Times, 2 settembre 2026.