Secondo l’ultimo rapporto della Federazione Internazionale di Robotica, lo scorso anno sono stati installati in tutto il mondo oltre 600.000 nuovi robot industriali, di cui 354.000 in Cina, il che rappresenta un aumento del 20% rispetto al 2024 1.

  • La Cina è di gran lunga il Paese che installa il maggior numero di robot ogni anno, davanti agli Stati Uniti e al Giappone.
  • La Germania, prima potenza industriale europea, ha invece installato 14 volte meno robot industriali rispetto alla Cina lo scorso anno.
  • Complessivamente, in Europa sono stati installati 73.000 robot, un dato in calo del 21% rispetto al 2023.

I robot industriali svolgono compiti specifici e ripetitivi, soprattutto nei settori dell’elettronica, dell’automobile e della metallurgia. Diverse migliaia sono installati sulle linee di assemblaggio delle auto elettriche della BYD a Xi’an, oppure nello stabilimento della Xiaomi vicino a Pechino – un produttore di smartphone che produce automobili dal 2024 –, dove 700 robot consentono di sfornare un veicolo ogni 76 secondi 2.

Sotto la guida di Xi Jinping, la Cina ha avviato una campagna su vasta scala per l’automazione dei propri processi industriali.

  • In un discorso pronunciato nel 2014 davanti alle Accademie di Ingegneria e delle Scienze, riunite al Grande Palazzo del Popolo, aveva dichiarato: «Non solo dobbiamo migliorare la nostra tecnologia robotica, ma anche conquistare la quota di mercato più ampia possibile […] Dobbiamo valutare la situazione, considerare tutti gli aspetti, elaborare rapidamente dei piani e promuoverli in modo efficace» 3.
  • Dal 2024, la maggior parte dei robot industriali installati negli stabilimenti cinesi è prodotta nel Paese stesso. L’anno scorso, tale quota era pari al 55,1% (-2,5 punti).

L’automazione dei processi produttivi consente alle aziende industriali cinesi di ridurre i costi di produzione migliorando al contempo la qualità dei prodotti. L’impiego dei robot mitiga inoltre le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione e del rifiuto del lavoro in fabbrica da parte di una fetta sempre più ampia della popolazione cinese.

  • I progressi nel campo della robotica rappresentano anche uno strumento di soft power per Pechino: negli ultimi anni sono stati creati diversi itinerari turistici che offrono visite a fabbriche di veicoli elettrici, robotaxi e aziende specializzate nell’intelligenza artificiale 4.
  • I video di umanoidi realizzati da aziende cinesi, come quelli girati in occasione della visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz a Hangzhou, lo scorso febbraio, contribuiscono a promuovere l’immagine della Cina come potenza tecnologica all’avanguardia rispetto ai paesi occidentali.
  • Secondo i dati di Omdia, l’87% dei robot umanoidi consegnati in tutto il mondo nel 2025 è stato prodotto in Cina.
Note
  1. Presentazione di mercato alla conferenza stampa mondiale sulla robotica 2026, 24 settembre 2026.
  2. David J. Lynch, «How China is conquering high-tech markets once controlled by the West», The Washington Post, 25 settembre 2026.
  3. Discorso di Xi Jinping alla Conferenza degli Accademici delle due Accademie del 2014, Accademia cinese di ingegneria, 9 giugno 2014.
  4. Kinling Lo, «China’s tech rise is creating a new kind of tourism», Rest of World, 28 maggio 2026.