Xi Jinping si reca oggi negli Stati Uniti per la sesta volta da quando è salito al potere, nel 2013. Per la prima volta, sarà accolto dal presidente americano non appena scenderà dall’aereo, in deroga al protocollo, che prevede, nella quasi totalità delle visite di Stato dei leader stranieri, una cerimonia di benvenuto sul prato sud della Casa Bianca.
Trump diventerà così il primo presidente dopo Kennedy a recarsi alla base aerea di Andrews per accogliere un omologo – a parte le visite papali 1.
- Le misure messe in atto dalla Casa Bianca in onore di Xi Jinping e della first lady, Peng Liyuan, superano quelle adottate in occasione della visita di Trump a Pechino, nel mese di maggio.
- Dopo l’accoglienza presso l’Andrews Air Force Base, Trump riceverà Xi alla Casa Bianca domani, giovedì 24. In tale occasione, sul prato sud saranno presenti 479 militari in rappresentanza di tutti i rami delle forze armate statunitensi.
- La cerimonia prevede un saluto presidenziale reso dal plotone d’onore dei Marines degli Stati Uniti e dal Comando delle forze interforze degli Stati Uniti, e si concluderà con una parata aerea che vedrà protagonisti un bombardiere stealth B-2 Spirit e quattro caccia stealth F-22 Raptor.
Xi è abituato a essere accolto dai suoi ospiti non appena scende dall’aereo. Negli ultimi anni, tra i leader che si sono recati sul posto per l’occasione figurano l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán, il re della Cambogia Norodom Sihamoni, il presidente serbo Aleksandar Vučić e il leader nordcoreano Kim Jong-un.
- Tali onori vengono tuttavia raramente tributati: il protocollo diplomatico cinese prevede infatti che l’accoglienza sia riservata a ministri o alti funzionari.
- Il cancelliere tedesco Friedrich Merz era stato accolto a Pechino in occasione della sua visita nel febbraio 2026, mentre l’ex primo ministro britannico Keir Starmer era stato ricevuto all’aeroporto dal ministro delle Finanze cinese, Lan Fo’an, nel mese di gennaio.
- Trump stesso era stato accolto dal vicepresidente Han Zheng, e non da Xi Jinping.
L’incontro mira innanzitutto a consolidare l’intesa avviata a Busan nell’ottobre 2025 e poi prorogata a Pechino nel mese di maggio.
- Secondo Rush Doshi, ex alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale sotto l’amministrazione Biden, Busan ha soprattutto dimostrato che la Cina si considera ormai alla pari con gli Stati Uniti in numerosi settori (IA, commercio, sicurezza…) 2
- Pechino ha reagito ai dazi statunitensi rafforzando il proprio dominio nel settore delle terre rare, costringendo Washington a fare marcia indietro.
- Il fastoso protocollo riservato a Xi si inserisce in questa dinamica di cortesia interessata: Washington, infatti, cerca meno di impressionare Pechino che di assicurarsi la sua cooperazione.
La visita di Stato dovrebbe consentire di mantenere vivo lo slancio delle relazioni e di confermare due nuovi incontri prima della fine dell’anno: uno in occasione del vertice APEC a Shenzhen, a novembre, e l’altro al G20 a Miami, a dicembre.
- L’obiettivo principale è quello di preservare questo contesto di «stabilità strategica costruttiva».
- Entrambe le parti hanno infatti interesse a prolungare la tregua commerciale, tenendo conto dei cicli politici interni: le elezioni di medio termine negli Stati Uniti a novembre e il congresso del Partito Comunista Cinese nell’autunno del 2027.
Note
- «Protocol, Agenda and Potential Outcomes of the Trump-Xi Summit», China Tech Bite, 22 settembre 2026.
- Rush Doshi, «The Moment China Proved It Was America’s Equal», The New York Times, 19 novembre 2025.