Secondo i dati raccolti dalla data scientist scozzese Hannah Ritchie, integrati dalla rivista, dei 146 paesi per i quali sono disponibili informazioni sull’età dei leader attualmente in carica, solo tre sono governati da una persona più giovane dell’età mediana della propria popolazione: Rob Jetten nei Paesi Bassi (due anni più giovane), Milojko Spajić in Montenegro (un anno più giovane) e Mindaugas Sinkevičius in Lituania (di qualche mese più giovane) 1.

In quasi il 98% dei paesi, i leader sono più anziani della popolazione.

  • L’esempio più eclatante di questa asimmetria è il Camerun, uno dei paesi con la popolazione più giovane al mondo, con un’età mediana di 18 anni.
  • Il Paese è guidato da quasi 44 anni da Paul Biya, salito al potere nel 1982 e che oggi ha 93 anni – con una differenza di 75 anni rispetto alla popolazione.
  • Tra i 10 paesi che presentano il divario più ampio, 9 si trovano in Africa (Camerun, Malawi, Costa d’Avorio, Zimbabwe, Uganda, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Liberia ed Eritrea), mentre uno si trova in Medio Oriente (la Palestina).

L’Europa è, insieme al Sudamerica, la regione in cui i leader sono i più giovani: 56,7 anni di età mediana (56 anni in Sudamerica), contro i 65,4 del Nordamerica, i 67,3 dell’Asia e i 69,5 dell’Africa.

  • La regione conta attualmente tre leader di età inferiore ai 40 anni: Kristrún Frostadóttir in Islanda, 38 anni, Milojko Spajić in Montenegro e Rob Jetten nei Paesi Bassi, entrambi di 39 anni.
  • È la stessa cosa che nel resto del mondo: Daniel Noboa in Ecuador, 38 anni, Ibrahim Traoré in Burkina Faso, 38 anni, e Balendra Shah in Nepal, 36 anni.

L’età dei leader varia a seconda del tipo di regime in vigore: nelle democrazie liberali, l’età mediana dei leader è di 60,7 anni, ovvero quasi 8 anni in meno rispetto alle autocrazie elettorali (secondo la classificazione V-Dem), come la Russia e la Turchia, e quasi 6 anni in meno rispetto alle autocrazie chiuse, come la Cina, la Bielorussia o il Vietnam.

Per la Francia, le elezioni presidenziali del 2027 potrebbero modificare in modo significativo il divario tra l’età del futuro capo di Stato e quella della popolazione.

  • Con un’età mediana di 42,5 anni, la Francia è il nono Paese più giovane dell’Unione.
  • In caso di vittoria di Jean-Luc Mélenchon (75 anni), il Paese avrebbe il leader più anziano dell’Unione. Il divario rispetto all’età mediana aumenterebbe di cinque volte rispetto a oggi, e la Francia si collocherebbe così allo stesso livello della Russia.
  • In caso di elezione di Marine Le Pen (58 anni) o di Édouard Philippe (che avrebbe 56 anni al momento dell’insediamento), il divario più che raddoppierebbe, raggiungendo la media europea.
  • L’elezione di Gabriel Attal renderebbe la Francia il quarto Paese europeo il cui leader è più giovane dell’età mediana della popolazione (4,4 anni in meno).