Dopo oltre una settimana di mobilitazione senza precedenti in termini di portata da parte degli studenti delle scuole superiori in Francia – che martedì 6 ottobre, al culmine del movimento, ha visto l’interruzione delle lezioni in quasi un istituto su quattro (891 su circa 3.700) –, il numero delle azioni di protesta è in netto calo.

  • Il Ministero dell’Istruzione nazionale ha rilevato disagi in 375 licei giovedì 8 ottobre all’inizio della giornata. Le lezioni sono sospese in 224 istituti e subiscono disagi in 151.
  • Si tratta di una diminuzione del 18% rispetto a ieri, mercoledì 7 ottobre, e del 58% rispetto a martedì 6. Il confronto si basa tuttavia su dati provvisori.

Secondo un sondaggio Elabe, condotto dal 6 al 7 ottobre, la maggioranza dei francesi (55%) approva la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori, ma solo un quarto (26%) dichiara di sostenerla[nota]I francesi e la rabbia degli studenti delle scuole superiori, Elabe, 7 ottobre 2026.[/nota]. Nonostante le rivendicazioni siano percepite come «legittime» da quasi tre quarti (72 %) degli intervistati, il movimento è meno popolare di quello dei Gilet Gialli agli esordi (73 %), della mobilitazione degli agricoltori del 2024 (83 %) e del movimento del personale dei pronto soccorsi ospedalieri del 2019 (88 %).

Il movimento degli studenti delle scuole superiori si colloca quindi al di sotto della media (60% di approvazione) delle mobilitazioni oggetto dei sondaggi condotti da Elabe dal 2017.

  • La mappa delle scuole superiori occupate in Francia dal 28 settembre mostra un movimento relativamente omogeneo, che si concentra tuttavia nella zona di Parigi.
  • Giovedì 8 ottobre, a metà giornata, 145 scuole superiori erano ancora interessate da disagi nell’Île-de-France, da dove ha avuto inizio il movimento di mobilitazione.
  • La Regione rileva che giovedì a metà giornata sono stati segnalati episodi di violenza, scontri o atti vandalici in una ventina di istituti.

Il movimento degli studenti delle scuole superiori è stato oggetto di una repressione massiccia: giovedì 1° ottobre si sono verificati oltre 1.900 arresti, ovvero 200 in più rispetto alla «quarta fase» del movimento dei Gilet Gialli, svoltasi l’8 dicembre 2018. In sei mesi, tra il 2018 e il 2019, le forze dell’ordine hanno effettuato quasi 12.000 fermi, ovvero una media di 480 al giorno di mobilitazione.

  • Si tratta della metà rispetto alla media registrata dal movimento degli studenti delle scuole superiori: circa 950 al giorno tra il 28 settembre e il 6 ottobre.