Esperto associato all’Institut Montaigne e consulente dell’Institut Jacques Delors, è anche professore ospite al Collegio d’Europa di Bruges, dopo aver insegnato per molti anni a Sciences Po, alla Mines Paris PSL (Corps des Mines) e, più recentemente, all’École Polytechnique.
È stato direttore degli studi della Fondazione Robert Schuman, consulente scientifico presso il Centro di analisi strategica (diventato France Stratégie, organismo direttamente collegato al Primo Ministro, ora integrato nell’Alto Commissariato per la Strategia e la Pianificazione) e consulente presso il Centro di analisi, previsione e strategia (CAPS) del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri. È stato esperto associato presso il Centro di ricerche internazionali di Sciences Po (CERI) e Visiting Fellow presso la London School of Economics and Political Science (LSE), European Institute.
È autore di numerose opere e articoli sull’Unione europea, tra cui: La frattura politica dell’Europa (Larcier, 2015); insieme a Jean-François Jamet e Christian Lequesne, L’Europa di domani (Lignes de Repères, 2012); insieme a Yves Bertoncini, Politica europea. Stati, poteri e cittadini dell’Unione europea (Presses de Sciences Po-Dalloz, 2010). Tra il 2007 e il 2018 ha co-diretto, insieme a Michel Foucher, il Rapporto Schuman sull’Europa. Lo stato dell’Unione.