Il prezzo del gas incide innanzitutto sulle imprese industriali, che utilizzano l’energia nei loro processi produttivi. In alcuni paesi europei, il prezzo del megawattora (MWh) di gas può incidere anche sul bilancio delle famiglie, in particolare laddove il riscaldamento domestico si basa ancora in gran parte sul gas.
- In Francia, secondo l’ADEME, quasi il 40% delle abitazioni è ancora riscaldato a gas, anche se il gas rappresenta meno di un terzo dell’energia consumata dalle famiglie per il riscaldamento.
- Nei Paesi Bassi, in Italia, in Ungheria e in Lussemburgo, il gas naturale rappresenta oltre la metà dell’energia consumata dalle famiglie per il riscaldamento.
- Il prezzo del gas incide anche sulle famiglie che utilizzano l’elettricità per il riscaldamento, poiché le centrali a gas spesso determinano il prezzo all’ingrosso dell’elettricità.
Nell’Unione, il prezzo del gas pagato dalle famiglie è aumentato di oltre il 70% tra il primo semestre del 2021 e il primo semestre del 2026.
- Sebbene il prezzo all’ingrosso del MWh di gas rimanga inferiore al picco di circa 350 euro raggiunto nel 2022, nel momento più critico della crisi energetica, è quasi triplicato rispetto ai livelli precedenti alla guerra in Iran, passando da 32 euro a fine febbraio a 88 euro il 19 ottobre.
- Una parte di questo aumento si è già ripercossa sulle famiglie, in particolare in Francia, dove il prezzo di riferimento del gas calcolato dalla Commissione di regolamentazione dell’energia (CRE) è balzato del 34% tra gennaio e ottobre.
- È stato annunciato un nuovo aumento del 6,6% a partire dal 1° novembre.
L’aumento dei prezzi del gas riflette le tensioni emerse sui mercati energetici a seguito dello scoppio della guerra in Iran, che ha interrotto circa un quinto dei flussi mondiali di GNL, piuttosto che un rischio concreto per la sicurezza dell’approvvigionamento degli acquirenti europei 1.
- Il basso livello delle riserve europee contribuisce tuttavia a mantenere i prezzi su livelli elevati, poiché l’Europa deve competere con l’Asia per attirare i carichi di GNL.
A poche settimane dall’inizio della stagione dei prelievi, che tradizionalmente ha inizio a novembre, al 17 ottobre le riserve europee erano piene solo al 74%. Si tratta del livello più basso registrato in questo periodo dell’anno almeno dal 2011, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe.
Note
- Elena Mazneva, «Europe Gas Jumps to Highest Since 2022 as Gulf War Flares Again», Bloomberg, 10 settembre 2026.