Questa settimana, Praxis, un progetto statunitense volto alla creazione di un microstato sovrano la cui organizzazione e modalità di governance sarebbero concepite per un mondo “post-AGI” – ovvero quando l’IA avrà sviluppato capacità cognitive e intellettuali pari a quelle degli esseri umani –, ha annunciato di aver avviato la costruzione di una «nuova città» in Uruguay, sulla costa del Río de la Plata, a poche decine di chilometri da Buenos Aires.
- Praxis è un progetto lanciato nel 2019, inizialmente con il nome di «Bluebook Cities», da Dryden Brown e Charlie Callinan.
- Brown, il volto pubblico del progetto, è un imprenditore trentenne cresciuto in California, dove ha intrapreso la carriera di surfista professionista prima di iniziare gli studi all’Università di New York.
- Ha abbandonato gli studi alla fine del primo anno e, a partire dal 2017, ha iniziato a interessarsi, insieme a Callinan – con cui ha lavorato per un breve periodo in una società di consulenza in materia di investimenti – al concetto di «villaggio galleggiante» («seasteading»).
Il seasteading è legato al Seasteading Institute, un’organizzazione fondata nel 2008 da Wayne Gramlich e Patri Friedman, nipote dell’economista Milton Friedman, con il sostegno finanziario di Peter Thiel. Al di là delle piattaforme fisiche, Friedman e Gramlich intendono favorire la nascita di comunità autonome e autogestite, sfruttando la zona grigia giuridica che caratterizza le acque internazionali.
L’entusiasmo per il seasteading si è affievolito dalla fondazione dell’istituto, ma sono emerse diverse decine di progetti di microstati libertari.
- Gli Stati Uniti vantano una lunga tradizione di tentativi di fondare nuove società autonome, sulla terraferma o in mare, nomadi o stanziali.
- Negli anni ’60, Werner Stiefel, un ammiratore di Ayn Rand, aveva varato una nave in ferrocemento sul fiume Hudson, per poi tentare di trasformare una piattaforma petrolifera e ancorarla tra Cuba e l’Honduras, dove alla fine era stata distrutta da una tempesta.
- All’inizio degli anni ’70, Michael Oliver, un milionario che aveva fatto fortuna nel settore immobiliare, aveva tentato di creare un nuovo Paese «senza tasse, né assistenza sociale, né sussidi, né alcuna forma di interventismo economico», sulle barriere coralline del Pacifico meridionale. Il progetto, realizzato su un terrapieno di sabbia, si concluse pochi mesi dopo, quando Tonga inviò delle truppe ad annettere le barriere coralline.
Il movimento sta vivendo una certa rinascita a partire dagli anni 2010, in particolare grazie all’impulso dell’imprenditore Balaji Srinivasan, che nel 2013 è entrato a far parte della società di venture capital Andreessen Horowitz per poi diventare direttore tecnico della piattaforma di scambio di criptovalute Coinbase nel 2018.
- Srinivasan ha elaborato il suo concetto di «Stato rete» in occasione di conferenze e interviste che hanno avuto ampia risonanza nella Silicon Valley, prima di pubblicare nel 2022 un libro,*The Network State: How To Start a New Country, in cui invoca la fondazione di nuove «comunità digitali» destinate a competere con gli Stati-nazione.
- In una conferenza tenuta allo Y Combinator nel 2013, Srinivasan descriveva già gli Stati Uniti come una società il cui sistema democratico sarebbe simile a un «software obsoleto» che avrebbe bisogno di un «aggiornamento» 1.
- Presentava così una soluzione che offriva due vie principali, ispirate ai lavori dell’economista Albert O. Hirschman: la «voce», ovvero un cambiamento del sistema dall’interno, attraverso le elezioni o una rivoluzione, oppure l’«uscita» («exit») dal sistema verso «un altro sistema, una start-up o un concorrente».
Praxis rappresenta, insieme ad altre comunità come Próspera, un progetto di città privata situata su un’isola honduregna che ospiterebbe 1.000 residenti. Si tratta di uno dei progetti di «Network State» più avanzati, in particolare grazie ai finanziamenti ottenuti da Peter Thiel, che da allora ha preso le distanze da Praxis, da Joe Lonsdale, uno dei cofondatori di Palantir, da Marc Andreessen e da Apollo Projects, un fondo di venture capital cofondato da Sam Altman.
- Un tempo definito come un «cripto-Stato», una «società composta da mercanti corpulenti, guerrieri muscolosi e sacerdoti molto magri» o come un’entità che avrebbe bisogno di un «quadro giuridico e normativo specifico», Praxis viene oggi presentata come una comunità all’interno della quale i residenti potranno «praticare uno yoga fantastico» e trovare «DJ eccellenti» 2.
- L’estetica futuristica della città sembra invece aver lasciato il posto a un design minimalista e moderno, che combina statue ispirate alla Grecia e all’antica Roma con ampie vetrate che offrono una vista mozzafiato sulla costa del Río de la Plata, secondo le immagini di rendering pubblicate sul sito di Praxis.
Praxis dichiara di contare 150.000 membri e afferma che 2.700 di essi avrebbero manifestato l’interesse a trasferirsi in Uruguay. Piuttosto che una fondazione ex novo, il progetto dovrebbe tuttavia collegarsi a un progetto immobiliare già esistente, +Colonia, un’iniziativa di sviluppo urbano guidata da Eduardo Bastitta, un imprenditore nominato consigliere di Javier Milei.
- Brown ha dichiarato che intende trasferirsi in Uruguay già alla fine del 2026 e che Praxis inizierà ad acquistare terreni nel 2027.
- Brown ha fatto diversi annunci “spettacolari” negli ultimi anni, e l’accordo firmato con l’azienda di Bastitta non è vincolante.
- Il dirigente di Praxis ha tuttavia incontrato questa settimana il presidente uruguaiano Yamandú Orsi a New York, a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU.
Note
- Gil Durán, The Nerd Reich: Silicon Valley Fascism and the War on Democracy, New York, Simon & Schuster, 2026, p. 72.
- Emma Bubola, «These Tech Utopians Want to Build a City for the Post-A.I. World», The New York Times, 22 settembre 2026.