Martedì prossimo, 3 novembre, la Camera dei Rappresentanti (435 seggi), attualmente a maggioranza repubblicana di stretta misura, sarà interamente rinnovata. Per quanto riguarda il Senato, anch’esso controllato dal Partito Repubblicano, sarà in palio poco più di un terzo (35, di cui due elezioni suppletive) dei seggi, di cui 22 sono attualmente occupati da repubblicani e 13 da democratici.

Nella Camera alta del Congresso, ci saranno 7 Stati da tenere d’occhio: il Texas, l’Alaska, il Kansas, l’Iowa, il Michigan, l’Ohio e il Maine. In ciascuno di questi Stati sarà rinnovato un solo seggio.

  • Si tratta degli Stati che, ad oggi, sono stati classificati dal Cook Political Report – uno dei punti di riferimento in materia di analisi elettorale apartitica negli Stati Uniti – come «indecisi».
  • I Repubblicani difenderanno 6 di questi seggi: ovvero tutti tranne quello del Michigan, dove il senatore democratico in carica, Gary Peters, non si ricandiderà.

Mike Rogers, il candidato repubblicano, aveva già tentato di farsi eleggere nello Stato nel 2024, ma era stato sconfitto dalla democratica Elissa Slotkin con un margine inferiore a 20.000 voti.

  • Si troverà di fronte Abdul El-Sayed, un medico che nel 2018 aveva perso le primarie contro Gretchen Whitmer per la carica di governatore dello Stato e che è considerato una delle stelle nascenti del Partito Democratico.
  • Tra le altre competizioni da seguire, quella del Texas sarà sicuramente al centro dell’attenzione: James Talarico potrebbe diventare il primo senatore democratico eletto nello Stato dal 1988, mentre il suo avversario, Ken Paxton, ha beneficiato di oltre 200 milioni di dollari di finanziamenti da parte di gruppi repubblicani esterni, di cui quasi 190 milioni finanziati da Elon Musk.
  • Poco più a nord, in Kansas, Adam Hamilton potrebbe invece diventare il primo democratico eletto senatore dello Stato dai tempi di George McGill nel 1932.

Alla Camera, dove i Democratici dovrebbero probabilmente ottenere la maggioranza, il “Cook Political Report” ritiene che 18 seggi possano passare da una parte all’altra.

  • Tre di questi seggi (il 4°, il 7° e il 10° collegio elettorale) si trovano nel Michigan, uno Stato in bilico nell’ultimo ciclo elettorale che alla fine era stato conquistato da Trump con un vantaggio di 80.000 voti.
  • In Florida, la deputata democratica in carica Kathy Castor e la candidata democratica Pia Dandiya potrebbero trovarsi in difficoltà a seguito di una controversa ridefinizione dei collegi elettorali dello Stato, che potrebbe favorire i loro avversari repubblicani.

Nello Stato di New York, in California e in Pennsylvania, tre attuali membri del gruppo parlamentare repubblicano potrebbero invece perdere il proprio seggio, soprattutto a causa dell’impopolarità di Trump, della polarizzazione della vita politica e dell’aumento del costo della vita, in particolare del carburante.

  • A New York, Mike Lawler (17° distretto), eletto alla Camera nel 2022, potrebbe essere sconfitto da Cait Conley, una veterana dell’esercito che aveva guidato gli sforzi dell’Agenzia per la sicurezza informatica e delle infrastrutture (CISA) in materia di sicurezza elettorale in occasione delle elezioni del 2024.
  • Nel 22° collegio elettorale della California, David Valadao, un politico moderato che nel 2021 aveva votato a favore dell’impeachment di Trump, è minacciato dal democratico Randy Villegas, una figura politica poco conosciuta a livello nazionale.
  • Infine, Brian Fitzpatrick, copresidente del Problem Solvers Caucus della Camera, un politico centrista che ha definito «inopportuna» la retorica di Trump e che ha votato contro molte delle sue misure di punta, è testa a testa nei sondaggi con il suo avversario Bob Harvie, anch’egli poco conosciuto al di fuori del proprio collegio elettorale.