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All’inizio del 2024, l’Italia dovrà annunciare ufficialmente se prorogare o meno il Memorandum sull’adesione alla Belt & Road Initiative, firmato nel 2019 da Giuseppe Conte. Giorgia Meloni non è mai stata favorevole alla firma, ma ancora non ha annunciato se e come Roma intende ritirarsi dal Memorandum. Francesco Maselli ha intervistato alcuni dei protagonisti della firma per scoprire come l’Italia sia finita in questa impasse diplomatica – e quali siano le sue possibilità di uscirne indenne

Per comprendere il contesto globale delle rivolte che hanno scosso la Francia, l’economista irlandese Philip Pilkington parte da un grafico non commentato a sufficienza: dimostra una caduta senza precedenti dei consumi alimentari delle famiglie francesi. Da Bakhmut a Nanterre, si sta aprendo una spaccatura? La guerra si allarga, sbaglieremmo ad ignorarlo 

«Mentre eravamo impegnati a celebrare la fine della storia, la storia stava preparando il suo ritorno». Nel suo primo discorso pubblico da quando ha lasciato la Presidenza del Consiglio, Mario Draghi cerca di definire l’epoca attuale: sulle ceneri della globalizzazione degli anni Novanta, siamo di fronte a una guerra che si estende dall’Ucraina agli sconvolgimenti economici e sociali che attraversano il continente

Per Pasquale Annicchino, l’Italia di Meloni è «una navicella alla deriva nel mare post-cristiano che è diventata la società occidentale». In mezzo a questo oceano tempestoso agitato da guerre culturali d’importazione, essa mantiene una rotta fragile, in equilibrio su una corda tesa e con poco spazio di manovra: quanto potrà resistere?

Nel posto giusto al momento giusto. Nel cuore della piccola città olandese di Veldhoven si trova l’azienda più importante di cui non avete mai sentito parlare. In questa inchiesta, Alessandro Aresu racconta la storia del successo più trascurato d’Europa, quello di ASML, un anello vitale nella produzione di semiconduttori – e un fronte molto concreto nella rivalità sino-americana

Gli Stati Uniti vogliono ancora cambiare il mondo. Dopo l’IRA e i controlli sulle esportazioni, il più influente consigliere di Biden ha appena annunciato una strategia geoeconomica positiva per il mondo? Il discorso di giovedì di Jake Sullivan definisce chiaramente l’agenda geopolitica più ambiziosa dell’era Biden – e promette nuove proposte a breve. Lo traduciamo e lo commentiamo per la prima volta