Dalla fine dell’estate, i dati del motore di ricerca Google mostrano un picco di interesse in Francia per i Gilet Gialli: l’indice di ricerca, che dall’inizio dell’anno era rimasto fermo sotto quota 10, è balzato a circa 60, il livello più alto dal gennaio 2023. Altri termini correlati, come «gilet gialli 2026», hanno raggiunto livelli record.

Sui social si moltiplicano gli appelli a organizzare nuove manifestazioni il 17 ottobre.

  • Il movimento dei Gilet Gialli, attivo soprattutto nell’inverno 2018-2019, ha registrato alcune recrudescenze negli ultimi anni, in particolare nel 2023, nell’ambito del movimento contro la riforma delle pensioni.
  • La sua eterogeneità e il suo carattere decentralizzato lo rendono tuttavia in gran parte imprevedibile, ed è difficile prevedere un’eventuale ripresa del blocco delle rotatorie, avviato alla fine del 2018 in parte come reazione all’aumento delle accise sui carburanti.

Una potenziale convergenza con il movimento lanciato dai liceali e dagli studenti il 1° ottobre potrebbe dare luogo a manifestazioni di ampia portata, sebbene nessun sindacato di rilievo sembri per il momento essersi unito all’iniziativa del 17 ottobre. Alcune figure storiche del movimento dei Gilet Gialli, come l’attivista Jérôme Rodrigues, affermano inoltre di non sapere da dove provengano questi appelli alla mobilitazione, che si basano in particolare su immagini di manifestanti con indosso i Gilet Gialli generate dall’intelligenza artificiale 1.

  • Il contesto caratterizzato dall’aumento del prezzo della benzina e dal calo del potere d’acquisto ricorda quello del 2018, quando il prezzo della benzina senza piombo 95 era aumentato di oltre il 5% nel periodo gennaio-agosto, superando 1,5 euro al litro a settembre.
  • Quest’anno, mentre il conflitto in Medio Oriente continua, il prezzo alla pompa della benzina senza piombo 95 ha registrato un aumento di quasi il 20% nello stesso periodo, passando da 1,72 euro al litro a gennaio a 2,05 euro ad agosto, secondo i dati dell’INSEE.
  • In alcune stazioni di servizio, martedì 6 ottobre il prezzo della benzina SP-95 superava i 2,5 euro, con picchi che sfioravano i 3 euro.

Quasi un quarto delle scuole superiori del Paese (891 su circa 3.700) ha visto le lezioni sospese o annullate a causa del movimento di blocco. Tenendo conto delle stime della polizia e dei dati forniti dal Ministero dell’Interno e dalla CGT, il principale sindacato francese, tra le 100.000 e le 300.000 persone avrebbero manifestato martedì 6 ottobre in mattinata. 

  • La prima giornata di mobilitazione dei Gilet Gialli, il 17 novembre 2018, aveva riunito, nel momento di massima affluenza, fino a 290.000 persone secondo Beauvau, e fino a 1,3 milioni secondo il sindacato France Police – Policiers en colère.
  • Il movimento contro la riforma delle pensioni, nel primo semestre del 2023, rimane la più grande mobilitazione sociale degli ultimi anni: il 7 marzo, la CGT aveva contato 3,5 milioni di manifestanti, contro 1,3 milioni secondo il Ministero dell’Interno.