Pescherecci con scafi d’acciaio, collegati allo stesso GPS satellitare dell’Esercito popolare di liberazione.
Una catena di piccoli scogli sperduti nell’oceano dove si stanno costruendo delle basi.
Cavi tagliati. Nuove portaerei. Elicotteri da combattimento.
Terzo episodio della nostra inchiesta sulle forme della guerra che sta per arrivare.
Dopo Washington, bisogna occupare Bruxelles: il discorso di Viktor Orbán alla CPAC di Budapest
Politica
Da alcuni mesi Orbán non è più solo il cavallo di Troia di Putin in Europa, ma anche quello di Trump.
Nel suo ultimo discorso alla CPAC, che sembrava un comizio elettorale europeo, il primo ministro ungherese, che non è mai stato così debole sul piano interno, risponde all’appello della Casa Bianca e articola un piano per rovesciare l’Unione.
Lo traduciamo e lo commentiamo riga per riga.
«Affrontando direttamente il potere e l’influenza delle Big Tech, gli Europei possono ancora costruire un’alternativa. Solo a questa condizione la tecnologia potrà continuare a contribuire alla prosperità comune – invece di trasformarsi in uno strumento di dominio che consente a una minuscola élite di asservire il resto dell’umanità.»
Un inedito firmato da Daron Acemoğlu, Premio Nobel per l’Economia.
Costruire. Ad ogni costo.
Un imperativo è diventato il mantra dei tecno-cesaristi di Trump.
Alessandro Aresu racconta la storia di come Musk, Thiel, Andreessen e Palmer Luckey hanno preso in mano il futuro dell’America.
Per molto tempo, tre elementi stabilizzanti hanno tenuto insieme la Germania: il suo sistema politico, la sua identità e il suo modello economico.
Ora che Scholz sta per cadere, tutti e tre sono esplosi, facendo precipitare il Paese in una crisi senza precedenti che lo ha reso il malato d’Europa.
Dall’industria al tasso di natalità, dalle finanze pubbliche alle ferrovie, Guillaume Duval analizza questo malessere persistente e le conseguenze che potrebbe avere sul resto del continente.
Le conseguenze della caduta del regime di al-Assad per la strategia di influenza della Cina in Medio Oriente
Asia orientale
Nonostante la riduzione delle relazioni commerciali, Pechino era uno dei principali sponsor del regime baathista, insieme a Russia e Iran. Con l’esilio di Bashar al-Assad, la Cina ha perso un prezioso alleato nella regione, nonché un campo di battaglia per combattere l’“imperialismo occidentale” a fianco di Mosca.
L’Europa può diventare un attore importante nella catena di produzione dei veicoli elettrici?
Europa
Dei 16 progetti di costruzione di impianti di batterie elettriche in Europa da parte di operatori europei, ben 11 sono stati ritardati o cancellati. Il fallimento annunciato a fine novembre dell’azienda svedese Northvolt evidenzia problemi strutturali che riguardano l’Unione nel suo complesso: il ritardo accumulato rispetto ai produttori cinesi, la carenza di tecnici qualificati e gli elevati costi dell’energia.
Perché la Cina ha molto da perdere dalla partenza di milioni di utenti di Twitter verso Bluesky
Digitale
Una parte significativa dei milioni di persone che hanno abbandonato il social network X (Twitter) nelle ultime settimane ha trovato “rifugio” in Bluesky, un concorrente che offre ai suoi utenti una maggiore libertà nel suggerimento dei contenuti. Al di là della piattaforma acquisita da Elon Musk, il principale perdente di questo esodo potrebbe essere Pechino, che negli ultimi anni ha investito milioni di dollari per diffondere il proprio messaggio su Twitter.