{"id":6798,"date":"2023-04-20T13:54:15","date_gmt":"2023-04-20T12:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=6798"},"modified":"2023-04-20T13:54:48","modified_gmt":"2023-04-20T12:54:48","slug":"il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/","title":{"rendered":"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro\">Mercoled\u00ec 19 aprile, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto una conferenza all\u2019Universit\u00e0 Jagellonica di Cracovia &#8211; relativamente lunga per gli standard del Quirinale &#8211; nell\u2019ambito di una visita commemorativa in Polonia durata diversi giorni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Nel discorso sono presenti i principali elementi della posizione del Quirinale &#8211; atlantismo, europeismo, solidariet\u00e0, apertura &#8211; e una lettura della questione dell\u2019allargamento alla luce della tragica storia della Polonia: \u00abOggi, nuovamente, la prospettiva europea \u00e8 preziosa per gli Stati a noi vicini, che trovano nell\u2019ingresso nella UE motivo di speranza e forza per reclamare giustizia, diritti, pace, e per allargare il cerchio dei Paesi che testimoniano la loro adesione ai valori dei diritti delle persone e dei popoli\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">\u00abSi potrebbe dire che, in Europa, la storia \u00e8 sempre contemporanea\u00bb: questo discorso non era cerimoniale. La scelta del luogo &#8211; in una delle pi\u00f9 antiche universit\u00e0 d\u2019Europa, in una citt\u00e0 governata per cinque mandati da una coalizione opposta al PiS e guidata da un avvocato ed ex professore dell\u2019universit\u00e0 &#8211; la relativa lunghezza e l\u2019espressione ponderata sono segnali che vanno interpretati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Nella posizione di Sergio Mattarella, questo discorso \u00e8 la cosa pi\u00f9 vicina a un \u00abdiscorso della Sorbona\u00bb: l\u2019ex professore universitario potrebbe rimanere Presidente della Repubblica fino al 2029.<\/p>\n\n\n\n<p>Magnifico Rettore, Autorit\u00e0, Signore e signori,<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgo un saluto particolarmente caloroso alle studentesse, agli studenti e a tutti i presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un saluto al Corpo accademico e a tutto il personale, al quale unisco il mio apprezzamento per il quotidiano impegno nella diffusione del sapere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ringraziare il Magnifico Rettore per questo invito, \u00e8 con un profondo rispetto per la vostra storia che prendo la parola in questa prestigiosa Universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti nomi illustri hanno varcato le soglie di questo Ateneo, il pi\u00f9 antico della Polonia e fra i pi\u00f9 antichi del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto al Presidente Duda, voglio ricordare i nomi di alcune personalit\u00e0, evocativi dei profondi legami tra i nostri due Paesi, come Niccol\u00f2 Copernico. Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla, che da giovane studi\u00f2 filosofia proprio in questa Universit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Spesso evocato dalla destra e dall\u2019estrema destra italiana in una paradossale funzione di anti-Papa contro Francesco, percepito come troppo vicino alle istanze progressiste (accoglienza dei migranti, questioni ecologiche, lotta alle disuguaglianze), Giovanni Paolo II \u00e8 un riferimento ovvio per Mattarella (membro della Democrazia cristiana fino al suo scioglimento) e per gli italiani. Questo riferimento \u00e8 al centro di una memoria politica particolarmente complessa: Wojtyla compare nel profilo Twitter del <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/03\/26\/le-projet-europeen-de-la-pologne\/\">primo ministro polacco Mateusz Morawiecki<\/a>, \u00e8 stato il riferimento principale <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/05\/20\/les-mots-du-duomo\/\">citato da Salvini durante l\u2019incontro transnazionale di Milano<\/a> ed \u00e8 stato santificato dalla Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">L\u2019evocazione di Copernico assume qui un significato ambiguo. Nella costruzione dell&#8217;immaginario nazionale italiano, il \u201cgenio italiano\u201d \u00e8 spesso messo in relazione con figure europee, e Copernico \u00e8 visto come un anticipatore dell\u2019opera compiuta da Galileo. Vale la pena notare che la discreta collocazione di Giovanni Paolo II come immagine speculare di Copernico \u00e8 un segno della prudenza di Mattarella, erede della Democrazia Cristiana di Aldo Moro, nei confronti di qualsiasi tentazione \u00abcesaro-papista\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, Wislawa Szymborska, amatissima in Italia, dove quest\u2019anno sono in programma numerose iniziative per celebrare i cento anni dalla nascita della poetessa vincitrice del Premio Nobel per la letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Dopo Papa Giovanni Paolo II, ovviamente cruciale nell\u2019immaginario politico italiano, la menzione del Premio Nobel Wislawa Szymborska \u00e8 interessante: pubblicata da Adelphi, casa editrice diretta <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/12\/18\/roberto-calasso-prix-grand-continent-2021\/\">dal vincitore del premio Grand Continent Roberto Calasso<\/a>, la scrittrice polacca \u00e8 diventata un riferimento culturale in Italia, dal regista Ferzan Ozpetek (con il suo Cuore sacro) al popolare cantante Jovanotti, che ha cantato i suoi versi nel suo successo <em>Buon sangue<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa Universit\u00e0, e la citt\u00e0 dove essa ha sede, sono un luogo simbolico per la Polonia, ma non soltanto per la Polonia: lo sono dell\u2019intera cultura europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Un luogo che restituisce l\u2019immagine di un\u2019Europa che, nelle sue esperienze nazionali e istituzionali, ha dato vita a un comune <em>corpus<\/em> di conoscenza e di valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo spirito unitario che abbraccia l\u2019intero continente si \u00e8 iniziato a prendere coscienza proprio nelle Universit\u00e0 che, come a Cracovia, sono sorte gi\u00e0 dal Medio Evo, dando vita a quella rete connettiva che venne definita \u201cRepubblica delle Lettere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allora Accademia Cracoviana \u00e8 stata un faro della prima <em>Res publica<\/em> europea in questa parte d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella rete di universit\u00e0 sorte nei primi secoli dopo l\u2019anno Mille, luoghi che hanno accolto e stimolato un vivace dibattito intellettuale, giuridico e di valori, \u00e8 maturata l\u2019immagine giunta oggi a istituzioni capaci di incarnare l\u2019ideale europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Al di l\u00e0 del topos della Res publica, il fatto che Mattarella abbia tenuto il suo discorso in un\u2019universit\u00e0 segna esplicitamente la sua ambizione. Dopo il discorso della Sorbona, diversi leader europei hanno voluto condividere la loro visione dell\u2019integrazione europea in universit\u00e0 storiche europee: <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2022\/08\/29\/discours-de-prague-comprendre-le-tournant-de-scholz-sur-lunion\/\">Olaf Scholz a Praga<\/a>, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/03\/26\/le-projet-europeen-de-la-pologne\/\">Mateusz Morawiecki a Heidelberg<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle nostre spalle stanno secoli di tragedie in cui i popoli europei si sono contrapposti.<\/p>\n\n\n\n<p>La vostra terra ne \u00e8 stata testimone e vittima, nella ricerca dell\u2019indipendenza, nella conquista della libert\u00e0. Conserva ed esprime storia.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio la lezione della storia ha dato, nel secondo dopoguerra e non senza contrasti, un impulso irresistibile al progetto di integrazione europea, cos\u00ec come oggi lo conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sino al suo completamento, dopo la fine dell\u2019Unione Sovietica, con il ricongiungimento di Europa occidentale ed Europa centro-orientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima di giungere a questo storico approdo di integrazione d\u2019Europa, le \u201cprove generali\u201d della Seconda guerra mondiale ebbero luogo qui, nell\u2019Europa centro-orientale, in Cecoslovacchia, in Polonia, con l\u2019aggressione da parte della Germania nazista e dell\u2019Unione Sovietica stalinista, frutto di ideologie di esasperazione nazionalistica e di potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il massacro di Katyn, all\u2019esordio del Secondo conflitto mondiale, ne \u00e8 pagina eloquente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho appena reso omaggio alla lapide che qui accanto ricorda i docenti di questa Universit\u00e0 deportati il 6 novembre 1939.<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri ho visitato, insieme ad un gruppo di giovani di ogni parte del mondo e insieme alle sorelle Bucci, due italiane miracolosamente sopravvissute da bambine agli orrori di Birkenau.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi ricorre l\u201980\u00b0 anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia.<\/p>\n\n\n\n<p>La Memoria di quelle barbarie rimane indefettibile nelle nostre menti e nei nostri cuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono grato alla Polonia per l\u2019impegno incessante per preservare e diffondere la memoria di quel che avvenne, affinch\u00e9 non possa pi\u00f9 ripetersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019Italia \u00e8 votata a questa causa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo intensificare la nostra azione, sapendo che in futuro potremo contare sempre meno sulle testimonianze dirette di quanto avvenuto e che dovremo trasmetterle e affidarle alle nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Pronunciare queste parole in una Universit\u00e0, tempio che tramanda, sviluppa e diffonde conoscenza, implicitamente affida a voi giovani la responsabilit\u00e0 del ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Il tema centrale del viaggio di Mattarella \u00e8 il ricordo della tragedia del genocidio durante la seconda guerra mondiale. Il giorno prima di questo discorso, il Presidente italiano \u00e8 andato ad Auschwitz, dove ha tenuto un breve discorso sulle responsabilit\u00e0 anche del fascismo nelle deportazione degli ebrei. Il discorso si inserisce nelle celebrazioni del 25 aprile, giornata della liberazione dell\u2019Italia dal nazifascismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Care studentesse, cari studenti,<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 la memoria che alimenta la coscienza che, a sua volta, ci rende pienamente esseri consapevoli: sarete certamente all\u2019altezza di questo compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Liliana Segre, sopravvissuta all\u2019Olocausto, oggi membro a vita del Senato della Repubblica italiana ed esempio incessante di impegno, ci ammonisce: \u201cla memoria \u00e8 l\u2019unico vaccino contro l\u2019indifferenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Parole che si riempiono di nuovi significati se pensiamo a quanto sta avvenendo a poca distanza da qui, ai confini dell\u2019attuale Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno pu\u00f2 restare indifferente di fronte alla brutale aggressione della Federazione Russa all\u2019Ucraina, un Paese sovrano, libero, indipendente, democratico, la cui popolazione \u00e8 oggetto di attacchi mirati e criminali che uccidono con ferocia, prendendo di mira senza scrupoli le infrastrutture civili per lasciare la popolazione al gelo e al buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi l\u2019Europa \u00e8 testimone di crimini frutto di una rinnovata esasperazione nazionalistica che pretende di violare confini, di conquistare spazi territoriali accampando la presenza di gruppi di popolazione appartenenti alla stessa cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Come non pensare alla vicenda dei Sudeti e delle popolazioni di origine tedesca che li abitavano, e alla Conferenza di Monaco, che aprirono alla Seconda guerra mondiale?<\/p>\n\n\n\n<p>A questo insensato tentativo di sovvertire le regole dell\u2019ordine internazionale, l\u2019Unione Europea ha saputo reagire con fermezza e &#8211; con unit\u00e0 di intenti &#8211; continuer\u00e0 a sostenere l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sostegno che si esprime in molti modi e voi e la vostra Universit\u00e0 ne siete esempio di grande valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Mattarella ricorda l\u2019impegno italiano a favore di Kiev, e compie un\u2019apertura alle posizioni storiche della Polonia, che avverte da tanto tempo sul pericolo rappresentato dalla Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019inizio del conflitto \u2013 vorrei ricordare &#8211; avete accolto qui pi\u00f9 di mille rifugiati, mettendo a loro disposizione non soltanto spazi, ma il vostro tempo, la vostra conoscenza, offrendo assistenza legale, psicologica, formazione, per garantire quella dignit\u00e0 che altri pretendeva di strappare loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sforzo e una solidariet\u00e0 replicate in tutto il territorio polacco, dove trova rifugio oltre un milione e mezzo di profughi ucraini, e in molti altri Stati dell\u2019Unione Europea, che hanno cos\u00ec dato prova di capacit\u00e0 d\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi dobbiamo lavorare tutti per preservare il valore di questa unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un bene primario che va assolutamente salvaguardato.<\/p>\n\n\n\n<p>Fronteggiare con successo le gravi conseguenze del perdurare del conflitto, dall\u2019esplosione dei fenomeni migratori alle crescenti diseguaglianze economiche e sociali, all\u2019insicurezza energetica e alimentare, \u00e8 la sfida alla quale gli europei sono chiamati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Il Presidente italiano compie un passaggio importante sulla solidariet\u00e0 europea, lodando la Polonia per la propria apertura nei confronti dei rifugiati ucraini. Il senso di questo elogio non \u00e8 scevro da considerazioni politiche: dopo anni di relativa calma nel Mediterraneo, l\u2019Italia sta nuovamente affrontando un aumento notevole degli sbarchi sulle sue coste. Al 18 aprile 2023, secondo i dati del ministero dell\u2019Interno italiano, sono sbarcate 34.327 persone, contro le 8642 dello stesso periodo del 2022, e il governo italiano sembra intenzionato ad adottare delle politiche molto stringenti nei confronti dei migranti. In particolare, l\u2019esecutivo di destra vuole limitare e l\u2019applicazione della protezione speciale, una procedura che permette ai migranti di ottenere protezione dalle autorit\u00e0 italiane qualora la richiesta di asilo secondo le convenzioni internazionali non fosse concessa.<br><strong><br><\/strong>Nel 2018-2019, Sergio Mattarella aveva firmato un provvedimento simile voluto da Matteo Salvini, all\u2019epoca ministro dell\u2019Interno, ma aveva espresso pesanti dubbi sulla sua opportunit\u00e0, con una dura lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lucidit\u00e0 va compreso che proporsi di salvaguardare la pace fra le nazioni, affrontare i rischi globali che interpellano tutto il mondo &#8211; missione da cui, colpevolmente, ci allontana, in questo momento, la furia bellicista russa &#8211; significa anzitutto respingere la tentazione della frammentazione della solidariet\u00e0 fra Paesi liberi, cementata nella esperienza dell\u2019Alleanza Atlantica e dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicurezza europea e sicurezza euroatlantica sono concetti indivisibili per potersi difendere insieme con determinazione e per garantire e sviluppare il modello democratico e sociale europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come essere uniti?<\/p>\n\n\n\n<p>Jean Monnet, uno degli ispiratori del processo di unificazione europea, ci ricordava \u2013 come \u00e8 noto &#8211; che l\u2019Europa si sarebbe fatta nelle crisi e sarebbe stato il risultato delle soluzioni che avrebbe avuto la capacit\u00e0 di dare a quelle crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, ogni giorno \u00e8 un banco di prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sarebbe del tutto inadeguato pensare a un\u2019Europa frutto della affannosa rincorsa ad affrontare problemi dettati da altri, in un quadro internazionale deciso da altri.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, l\u2019esigenza di fare dell\u2019Europa una protagonista non trova adeguata risposta nella visione di un\u2019Unione come somma temporanea e mutevole di umori e interessi nazionali, quindi, per definizione, perennemente instabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Soccorre, a questo proposito, un\u2019altra indicazione, questa volta di Robert Schuman, per la quale il percorso europeo \u201csi far\u00e0 attraverso realizzazioni concrete, creando prima di tutto una solidariet\u00e0 di fatto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il percorso, cio\u00e8, capace di dare vita a una identit\u00e0 di valori e una comunit\u00e0 di destino, che coinvolgano i popoli che la animano, con il pieno processo democratico che vede protagonisti i cittadini europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">In questo caso si pu\u00f2 riscontrare la posizione classica ed europeista dell\u2019Italia, in particolare della prima repubblica, di cui Mattarella \u00e8 espressione. Per Roma l\u2019obiettivo dell\u2019integrazione europea \u00e8, come dice il Presidente della Repubblica, guadagnare stabilit\u00e0 e credibilit\u00e0 internazionale grazie alla maggiore cooperazione con gli Stati membri. L\u2019accento sulla solidariet\u00e0 di fatto \u00e8 coerente con questa impostazione, perch\u00e9 l\u2019Italia si percepisce come soggetto pi\u00f9 debole di Francia e Germania, e non ha mai voluto assumere un vero e proprio ruolo di guida dei processi europei (che invece presuppone, nella visione di Monnet, di accettare le crisi come momenti per fare passi in avanti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">\u00c8 attraverso la cessione di sovranit\u00e0 e la capacit\u00e0 di costruire un\u2019Unione europea pi\u00f9 forte, che si diventa \u00abprotagonisti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, l\u2019Europa nasce come grande progetto di pace, come visione di sviluppo capace di superare storiche contrapposizioni, come quelle tra Germania e Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre una visione altrettanto saggia e robusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai primi anni \u201850 del secolo scorso deve essere apparso a molti visionario voler mettere in comune le risorse energetiche nella Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio, e invece avvenne, dando il via alla costruzione europea dopo lo scacco dell\u2019accantonamento della Comunit\u00e0 Europea di Difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione Europea \u00e8 innanzitutto una comunit\u00e0 di valori che trova nel rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle controversie, nel rispetto dello Stato di diritto, nella democrazia e nel dialogo, nella coesione sociale, nelle prospettive di realizzazione dei giovani, i suoi principi cardine.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto questo l\u2019Europa \u00e8 dei suoi cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modello di successo perseguito come traguardo ideale in altri continenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere parte di questo progetto significa condividerne, con spirito di solidariet\u00e0 e responsabilit\u00e0, i valori fondanti e impegnarsi quotidianamente a difendere i diritti sanciti dalla Carta dei valori dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">In questo caso \u00e8 possibile intravedere una velata critica alle posizioni polacche del presidente Morawiecki, che <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/2023\/03\/27\/la-dottrina-morawiecki-il-piano-della-destra-radicale-polacca-per-riorganizzare-leuropa\/\">aveva invece affermato<\/a> ad Heidelberg che in questo momento l\u2019Unione intende \u00abColpire gli altri con la frusta dei \u2018valori europei\u2019 senza concordare sulla loro definizione o capire quali cambiamenti devono essere apportati dai singoli Paesi\u00bb. Il riferimento \u00e8 alla procedura di infrazione contro lo Stato di diritto, avviata dall\u2019articolo 7 del Trattato sull\u2019Unione europea (TUE) contro la stessa Polonia e l\u2019Ungheria per le loro riforme interne illiberali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Mattarella \u00e8 sempre stato molto sensibile sul rispetto dei diritti, ed \u00e8 chiaro che la sua posizione ha anche un risvolto nazionale: il governo di Giorgia Meloni si ispira largamente, almeno per quanto riguarda le politiche sui diritti civili, a ci\u00f2 che hanno messo in campo polacchi e ungheresi.<\/p>\n\n\n\n<p>Care studentesse, cari studenti,<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 un compito, anche questo, che non vi \u00e8 certo estraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura polacca \u00e8 stata esempio di modernit\u00e0 e di coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso a Maria Salomea Sklodowska, nata a Varsavia oltre un secolo e mezzo addietro e pi\u00f9 nota, a livello internazionale, come Marie Curie, prima donna della storia a ricevere il Premio Nobel.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sklodowska si trasfer\u00ec a Parigi per studiare alla Sorbona. Una cittadina europea capace di riprendere l\u2019esperienza dei <em>clerici vagantes &#8211; <\/em>esperienza <em>ante litteram<\/em> della generazione Erasmus<em> &#8211; <\/em>e di applicarla alle donne.<\/p>\n\n\n\n<p>La scienziata polacca, allora, ha scardinato stereotipi e pregiudizi e raggiunto risultati inimmaginabili prima di lei, aprendo la porta, anche a costo di sacrifici e di attacchi personali, a tutte le giovani donne che dopo di lei hanno intrapreso lo stesso percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Marie Sklodowska Curie diceva che \u201cla strada per il progresso non \u00e8 n\u00e9 rapida n\u00e9 facile\u201d ma \u00e8 nostro compito assicurarci che resti aperta la porta per tutti coloro che vorranno percorrere quella strada.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione Europea si interroga in questa fase storica &#8211; a partire dalla Conferenza sul futuro dell\u2019Unione, alla quale va assicurato uno sbocco positivo &#8211; su quali siano i migliori strumenti per garantire la difesa delle nostre democrazie e dunque il futuro dei giovani europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardiamo all\u2019Europa come a una grande comunit\u00e0 di donne e di uomini liberi che, insieme, sono in grado di forgiare il proprio destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardiamo a come rendere concreta la prospettiva dell\u2019autonomia strategica dell\u2019Unione Europea, in grado di assicurare una deterrenza dissuasiva, consapevoli che questo significa rafforzare ulteriormente &#8211; e non indebolire &#8211; le nostre alleanze, punto di forza del nostro sistema di difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso al rapporto tra Unione Europea e Alleanza Atlantica, cos\u00ec come a quello con gli Stati Uniti, che nella crisi di sicurezza che il nostro continente sta attraversando, si sono posti al fianco dell\u2019Ucraina, a fianco degli alleati.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, le stesse somme destinate al rafforzamento della difesa dai singoli Paesi della UE (che superano, insieme, di gran lunga quelle di eventuali competitori), se messe a fattor comune diverrebbero un volano ineguagliabile; a vantaggio anche dell\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 necessario superare con coraggio e lungimiranza le contraddizioni di voler puntare, da un lato, a una solida cornice di difesa europea senza saper superare, dall\u2019altro, le timidezze di chi esita ad avanzare sulla strada dell\u2019integrazione. L\u2019una non pu\u00f2 esistere senza l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad assicurare mutua sicurezza non potrebbe mai essere sufficiente una cornice di pur conveniente cooperazione economica, ma \u00e8 richiesta la solidit\u00e0 di una vera comunit\u00e0 di valori condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">\u00c8 possibile in questo passaggio riscontrare una sostanziale condivisione dell\u2019impostazione di Emmanuel Macron sull\u2019autonomia strategica europea e sulla necessit\u00e0 di rendere l\u2019Unione europea pi\u00f9 forte in materia di difesa e diplomazia. Naturalmente, com\u2019\u00e8 nel suo stile, il presidente italiano utilizza toni molto pi\u00f9 concilianti nei confronti dei polacchi, ma la frase \u00abSuperare con coraggio e lungimiranza le timidezze di chi esita ad avanzare sulla strada dell\u2019integrazione\u00bb \u00e8 inequivocabile.<br><strong><br><\/strong>Certo, rispetto alla posizione francese, Mattarella non dimentica l\u2019importanza dell\u2019Alleanza atlantica per gli europei (\u00abbisogna rafforzare e non indebolire le nostre alleanze\u00bb). Si tratta di un pilastro fondamentale del posizionamento internazionale italiano e fonte di molte meno tensioni rispetto a quelle che animano il rapporto tra Parigi e Washington.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre procediamo su questa strada, la fiducia in noi stessi e nei valori che ci ispirano deve indurci a progettare gesti di pace che rifiutino di arrendersi e di essere schiavi della logica della guerra e del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>A prevalere deve essere il diritto internazionale, il rispetto della sovranit\u00e0 e della integrit\u00e0 territoriale degli Stati, il dialogo sulle controversie.<\/p>\n\n\n\n<p>In Europa, in questo momento, sono in corso, contemporaneamente, due guerre, su piani diversi ma strettamente connessi: quella che vede l\u2019Ucraina aggredita dalla Federazione Russa nella sua integrit\u00e0 territoriale, e una guerra di valori, in cui sono in gioco tutti gli elementi che caratterizzano l\u2019odierna esperienza occidentale, a partire dalla libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I due terreni si incrociano spesso. \u00c8 avvenuto con la Seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe dire che, in Europa, la storia \u00e8 sempre contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>La memoria corre, necessariamente, a una citt\u00e0, <em>Gda\u0144sk<\/em> (Danzica) che per ben due volte, nel \u2018900, ha segnato la storia della Polonia. Il \u201cpiano bianco\u201d del 1939 con l\u2019aggressione alla citt\u00e0 da parte del regime nazista e l\u2019avvio, nel 1988, dai Cantieri, del processo di affrancamento dal regime comunista.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMorire per Danzica?\u201d ci si interrogava in Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il seguito di queste incertezze \u00e8 noto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come costruire la pace, come realizzare un sistema rispettoso dei diritti di ogni Stato, in grado di irradiare intorno a s\u00e9 valori positivi di cooperazione, come avvenuto nei decenni con la UE e con la NATO, organismi che hanno proiettato sicurezza, assicurando stabilit\u00e0 e sviluppo?<\/p>\n\n\n\n<p>La Polonia \u00e8 testimone eccellente di questi processi, capofila di quello che port\u00f2 alla liberazione dal giogo sovietico numerosi Paesi dell\u2019Europa centro-orientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanno condivisi valori su cui la comunit\u00e0 possa costruire il proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Paolo II coni\u00f2 lo slogan \u201cdall\u2019Unione di Lublino all\u2019Unione Europea\u201d, rappresentazione plastica di quel \u201critorno all\u2019Europa\u201d che la Polonia seppe realizzare nel percorso che accompagn\u00f2 l\u2019ingresso a pieno titolo nelle istituzioni comunitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sosteneva quel processo la convinzione che il \u201critorno in Europa\u201d esprimesse il carattere pieno dell\u2019identit\u00e0 polacca dopo il lungo viaggio attraverso il dominio comunista sovietico e le sofferenze e la lotta del popolo polacco per riunirsi al destino degli altri popoli europei. I diritti della persona calpestati dal regime comunista trovavano cos\u00ec la loro casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ormai lontano 2004 l\u2019adesione all\u2019Unione Europea della Polonia e degli altri Paesi dell\u2019Europa centro-orientale ha portato al completamento di una prima tappa della storica unificazione del nostro continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un circolo virtuoso tra riforme, crescita e prospettive d\u2019adesione che ha funzionato.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, nuovamente, la prospettiva europea \u00e8 preziosa per gli Stati a noi vicini, che trovano nell\u2019ingresso nella UE motivo di speranza e forza per reclamare giustizia, diritti, pace, e per allargare il cerchio dei Paesi che testimoniano la loro adesione ai valori dei diritti delle persone e dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 con la consapevolezza del potere evocativo e trasformativo della prospettiva europea che \u00e8 stata assunta la storica decisione di concedere lo <em>status<\/em> di candidati a Kyiv e Chi\u015fin\u0103u, i cui popoli devono sapere che l\u2019Europa non li lascer\u00e0 soli ad affrontare le sfide che hanno davanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La rapida conclusione del processo di adesione dei nostri vicini balcanici, che ormai da molti anni hanno iniziato il loro percorso verso l\u2019Unione, \u00e8 obiettivo che la Repubblica Italiana sostiene pienamente, per dare sbocco alle loro aspirazioni e per non concedere spazi pericolosi di agibilit\u00e0 a forze ostili ai valori della convivenza; spazi che sarebbero di corrosione dei sistemi democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 passo da compiere senza indugio, un passo indispensabile per non creare instabilit\u00e0 pericolose per il continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">L\u2019Italia \u00e8, tra gli Stati fondatori, probabilmente il paese pi\u00f9 interessato all\u2019integrazione dei Balcani nell\u2019Unione europea. Il veto francese allo status di candidato di Albania e Macedonia del nord nel 2019 fu molto criticato da Roma, che vedeva invece la necessit\u00e0 di completare il processo. In questo passato Mattarella ribadisce la posizione classica italiana, che si estende anche all\u2019Ucraina, e in questo caso si sposa perfettamente con quella polacca.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione Europea ha svolto, poi, una preziosa funzione sull\u2019altro fronte che caratterizza i confini del continente, quello mediterraneo ed africano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attenzione, richiamata anni fa dinanzi all\u2019emergere di fenomeni di terrorismo islamista, lascia oggi luogo a una negligente e pericolosa distrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello del confine mediterraneo \u00e8 tema che non riguarda solo i Paesi europei che vi si affacciano.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019obiettivo di un partenariato pi\u00f9 fecondo e pi\u00f9 solido tra Unione Europea e Unione Africana \u00e8 una scelta lungimirante, in grado di anticipare tensioni e di contribuire alla causa della pace.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Magnifico Rettore, Autorit\u00e0, Professoresse e Professori, carissime studentesse e carissimi studenti,<\/p>\n\n\n\n<p>numerose sono le collaborazioni che sviluppate ogni giorno con le Universit\u00e0 italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Su questi scambi si fortificano la conoscenza e la comprensione reciproca, una visione comune del futuro e la spinta propulsiva per realizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono convinto che voi giovani dell\u2019Universit\u00e0 Jagellonica e i giovani di tutto il mondo sappiate trovare straordinarie risorse su cui fondare un\u2019azione comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Auguro a voi tutti di mantenere intatto il coraggio e lo spirito indomito e generoso che avete dimostrato in questo anno difficile, e di varcare con fermezza tutte le porte che troverete sul vostro cammino verso un futuro di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Auguri!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Presidente della Repubblica italiana governa con il silenzio. Quando parla, raramente, bisogna decifrare i segni e leggere tra le righe. <\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di un anno dalle elezioni europee, che vedranno le forze neonazionaliste italiane e polacche all\u2019assalto dell\u2019Unione, Mattarella ha parlato all\u2019Universit\u00e0 di Cracovia. Ecco il suo discorso, commentato <\/p>\n","protected":false},"author":6720,"featured_media":6811,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-speeches.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[2090],"tags":[],"staff":[1572],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[],"class_list":["post-6798","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geopolitica","staff-il-grand-continent"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il Presidente della Repubblica italiana governa con il silenzio. Quando parla, raramente, bisogna decifrare i segni e leggere tra le righe.   A poco pi\u00f9 di un anno dalle elezioni europee, che vedranno le forze neonazionaliste italiane e polacche all\u2019assalto dell\u2019Unione, Mattarella ha parlato all\u2019Universit\u00e0 di Cracovia. Ecco il suo discorso, commentato\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-04-20T12:54:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-04-20T12:54:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/ilgc-mattarella-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1434\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Francesco Maselli\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/ilgc-mattarella-scaled.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Francesco Maselli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/\",\"name\":\"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg\",\"datePublished\":\"2023-04-20T12:54:15+00:00\",\"dateModified\":\"2023-04-20T12:54:48+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/8d64a968e68e8332254b33c7afb28774\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg\",\"width\":2048,\"height\":1376},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\",\"name\":\"Il Grand Continent\",\"description\":\"La scala pertinente\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/8d64a968e68e8332254b33c7afb28774\",\"name\":\"Francesco Maselli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/994d5c9942a5785b20f067fb9d4945df?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/994d5c9942a5785b20f067fb9d4945df?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Francesco Maselli\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent","og_description":"Il Presidente della Repubblica italiana governa con il silenzio. Quando parla, raramente, bisogna decifrare i segni e leggere tra le righe.   A poco pi\u00f9 di un anno dalle elezioni europee, che vedranno le forze neonazionaliste italiane e polacche all\u2019assalto dell\u2019Unione, Mattarella ha parlato all\u2019Universit\u00e0 di Cracovia. Ecco il suo discorso, commentato","og_url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/","og_site_name":"Il Grand Continent","article_published_time":"2023-04-20T12:54:15+00:00","article_modified_time":"2023-04-20T12:54:48+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1434,"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/ilgc-mattarella-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Francesco Maselli","twitter_card":"summary_large_image","twitter_image":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/ilgc-mattarella-scaled.jpg","twitter_misc":{"Scritto da":"Francesco Maselli","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/","name":"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa - Il Grand Continent","isPartOf":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg","datePublished":"2023-04-20T12:54:15+00:00","dateModified":"2023-04-20T12:54:48+00:00","author":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/8d64a968e68e8332254b33c7afb28774"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#primaryimage","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg","contentUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/04\/FuEjwwJX0AIf4EW.jpeg","width":2048,"height":1376},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/20\/il-discorso-di-sergio-mattarella-a-cracovia-sul-futuro-delleuropa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il discorso di Sergio Mattarella a Cracovia sul futuro dell\u2019Europa"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/","name":"Il Grand Continent","description":"La scala pertinente","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/8d64a968e68e8332254b33c7afb28774","name":"Francesco Maselli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/994d5c9942a5785b20f067fb9d4945df?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/994d5c9942a5785b20f067fb9d4945df?s=96&d=mm&r=g","caption":"Francesco Maselli"}}]}},"term_position_data":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6720"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6798"},{"taxonomy":"staff","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/staff?post=6798"},{"taxonomy":"editorial_format","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial_format?post=6798"},{"taxonomy":"serie","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/serie?post=6798"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=6798"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/geo?post=6798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}