{"id":6653,"date":"2023-04-06T07:26:51","date_gmt":"2023-04-06T06:26:51","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=6653"},"modified":"2023-04-06T08:05:18","modified_gmt":"2023-04-06T07:05:18","slug":"dal-lucchetto-alla-leva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/04\/06\/dal-lucchetto-alla-leva\/","title":{"rendered":"Dal lucchetto alla leva"},"content":{"rendered":"\n

Il progetto di riforma delle pensioni e le forti mobilitazioni contrarie in corso da diversi mesi sono apparsi a molti come un nuovo episodio dell\u2019eterna \u00abeccezione francese\u00bb. \u00c8 una visione sbagliata: le proteste confermano al contrario che la battaglia politica e sociale per una via d\u2019uscita dalla crisi pandemica e per un ritorno alla \u00ab normalit\u00e0 dell\u2019austerit\u00e0 \u00bb \u00e8 ben avviata in Europa. Ritornando all\u2019ossessione parametrica del rinvio dell\u2019et\u00e0 pensionabile e del pareggio di bilancio del sistema, in realt\u00e0 si oscurano completamente l\u2019immensit\u00e0 dei bisogni collettivi insoddisfatti e l\u2019urgenza di un nuovo patto sociale ed ecologico. Le crisi dell\u2019ultimo decennio hanno dimostrato che le politiche stesse perseguite dai governi nazionali e dalla stessa Unione Europea hanno contribuito allo smantellamento dei sistemi sanitari, dei servizi pubblici, dello Stato sociale, dell\u2019ambiente e della sovranit\u00e0 in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n

Ma queste crisi europee stanno creando una situazione senza precedenti, un momento politico cruciale, di cui le elezioni europee del prossimo anno saranno uno sbocco essenziale. Siamo di fronte a un\u2019alternativa. Le societ\u00e0 civili e le forze politiche progressiste riusciranno a cogliere le brecce aperte nel \u201cconsenso di Maastricht\u201d per riorientare fondamentalmente l\u2019Unione Europea verso una transizione climatica giusta e democratica, oppure, al contrario, saranno le forze conservatrici a riprendere le politiche di deregolamentazione e austerit\u00e0, aggravando le attuali disuguaglianze ecologiche e sociali e le tensioni democratiche. Nonostante la comunicazione, la tecnocrazia europea, ora alleata con le societ\u00e0 di consulenza e che ha preso in prestito gli strumenti della gestione a breve termine, non \u00e8 all\u2019altezza di questo momento. Le promesse di una nuova pianificazione, sostenute da un\u2019amministrazione pro-business, non avvieranno la svolta di 180 gradi che la crisi climatica richiede. \u00c8 quindi giunto il momento di riprendere in mano democraticamente il \u201cconsenso di Maastricht\u201d.<\/p>\n\n\n\n\n\n

\n \n \r\n \r\n \r\n \r\n \r\n <\/picture>\r\n \n <\/a>\n<\/figure>\n\n\n

Con la richiesta di un bilancio europeo reale e sostenibile per la transizione climatica e sociale, una tassa sulla ricchezza europea, una tassa sui profitti delle multinazionali e una democratizzazione dell\u2019Unione, questo appello mira a unire le forze progressiste attorno a una prospettiva politica transnazionale e a imporre un\u2019agenda ecologica, sociale e democratica alla prossima legislatura europea (2024-2029). <\/p>\n\n\n\n

Le promesse di una nuova pianificazione, sostenute da un\u2019amministrazione pro-business, non avvieranno la svolta di 180 gradi che la crisi climatica richiede. \u00c8 quindi giunto il momento di riprendere in mano democraticamente il \u201cconsenso di Maastricht\u201d<\/p>Julia Cag\u00e9, Lucas Chancel, Anne-Laure Delatte, Isabelle Ferrara, St\u00e9phanie Hennette, Paul Magnette, Dominique M\u00e9da, Kalypso Nikolaidis, Thomas Piketty, Katharina Pistor, Guillaume Sacriste, Antoine Vauchez<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n

L\u2019accumularsi di crisi sanitarie, climatiche e geopolitiche ha costretto l\u2019Unione Europea, negli ultimi tre anni, a sviluppare in emergenza misure anti-crisi senza precedenti, che aprono varchi nel \u201cconsenso di Maastricht\u201d:<\/p>\n\n\n\n