{"id":6567,"date":"2023-03-28T16:02:45","date_gmt":"2023-03-28T15:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=6567"},"modified":"2023-03-28T16:02:46","modified_gmt":"2023-03-28T15:02:46","slug":"la-fine-di-turchia-erdogan-10-punti-prima-delle-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/03\/28\/la-fine-di-turchia-erdogan-10-punti-prima-delle-elezioni\/","title":{"rendered":"La fine di Turchia Erdo\u011fan? 10 punti prima delle elezioni"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-lgc-keypoints key-block\"><div class=\"keys\"><h6 class=\"font-bold text-sm uppercase\">Key Points<\/h6>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per la prima volta, l&#8217;esito di queste elezioni dipende sia da fattori interni &#8211; il Paese si sta faticosamente riprendendo dalle difficolt\u00e0 economiche aggravate dal terremoto di febbraio &#8211; sia da fattori esterni &#8211; a causa del ruolo che Ankara intende svolgere a livello regionale e globale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ma la volont\u00e0 di porre fine all&#8217;era Erdo\u011fan non sembra essere un argomento sufficiente a convincere la maggioranza degli elettori turchi; il loro timore maggiore \u00e8 che le questioni irrisolte tra i partiti di opposizione (CHP, IYI, Deva, Saadet, DP e GP) portino il Paese in una fase di profonda instabilit\u00e0 interna, rendendolo vulnerabile alle numerose sfide dei prossimi anni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A livello internazionale, se da un lato l\u2019iperattivit\u00e0 turca ha portato benefici politici ed economici, dall&#8217;altro ha accentuato alcune rivalit\u00e0 interstatali.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Nei giorni successivi ai terremoti che hanno colpito la Turchia all\u2019inizio di febbraio era stato proposto di rinviare le elezioni, ma si \u00e8 deciso di fissarle lo stesso per il 14 maggio. Nell\u2019anno del centenario della fondazione della Repubblica quasi 53 milioni di turchi sono chiamati a scegliere tra la continuit\u00e0 del presidente Recep Tayyip Erdo\u011fan, al potere ininterrottamente dal 2003, e l\u2019apertura di una nuova pagina della storia politica moderna della Turchia. Durante i vent\u2019anni di governi guidati dall\u2019AKP, ci sono stati molti casi di tornate elettorali decisive. Lo stesso Erdo\u011fan, la cui strategia elettorale per oltre un decennio \u00e8 stata quella di presentare il voto come un referendum incentrato sulla sua persona \u2013 piuttosto che sul suo programma \u2013 ha alimentato la polarizzazione del quadro politico turco attraverso una narrazione basata sul \u201cnoi\u201d contro \u201cloro\u201d. Tuttavia, rispetto alle elezioni degli ultimi anni, il voto di maggio presenta indubbiamente caratteristiche nuove, che permettono di considerarlo come un chiaro punto di svolta per il presente e il futuro della Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo elemento da ricordare \u00e8 l\u2019importanza simbolica che questa tornata elettorale assume a un secolo dalla nascita della Repubblica per mano di Mustafa Kemal; il \u201cpadre dei turchi\u201d (Atat\u00fcrk) \u00e8 infatti la figura politica a cui gli osservatori, soprattutto in Occidente, tendono spesso a paragonare Erdo\u011fan, enfatizzandone le differenze &#8211; soprattutto in termini identitari &#8211; e oscurandone i comuni meccanismi di gestione del potere. Questa narrazione predominante, incentrata sulla cesura che l\u2019attuale Presidente avrebbe operato rispetto al passato, rischia di alimentare una visione eccessivamente semplicistica. Il risultato \u00e8 la tendenza ad analizzare la politica turca solo in termini di confronto tra la visione kemalista e quella erdoganista, o tra turchi laici e conservatori. Tuttavia, le politiche perseguite dai due leader turchi presentano una complessit\u00e0 maggiore di quella che viene solitamente considerata, con una molteplicit\u00e0 di punti di contatto che mostrano una continuit\u00e0 storica tra l\u2019epopea kemalista e i due decenni di Erdo\u011fan. In altre parole, l\u2019elemento identitario \u00e8 senza dubbio necessario, ma non sufficiente per comprendere le dinamiche socio-politiche del Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Lo stesso Erdo\u011fan, la cui strategia elettorale per oltre un decennio \u00e8 stata quella di presentare il voto come un referendum incentrato sulla sua persona, ha alimentato la polarizzazione del quadro politico turco attraverso una narrazione basata sul \u201cnoi\u201d contro \u201cloro\u201d<\/p><cite>Federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Il secondo elemento da tenere in considerazione per il voto del 14 maggio \u00e8 il contesto internazionale e il ruolo che la Turchia intende svolgere negli affari esteri. L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha solo accelerato dinamiche sistemiche presenti da tempo. L\u2019ordine liberale sta attraversando da oltre un decennio una profonda fase di transizione, alla ricerca di una configurazione ancora difficile da definire e prevedere. In questo quadro, divenuto sempre pi\u00f9 volatile e permissivo per l\u2019assenza di una o pi\u00f9 grandi potenze in grado di detenere ed esercitare il potere, attori emergenti come la Turchia hanno beneficiato di nuovi spazi e opportunit\u00e0 per ritagliarsi un ruolo sempre meno marginale in molte questioni internazionali. In particolare, il Paese anatolico \u00e8 riuscito ad acquisire una posizione di indispensabile intermediario in molte crisi, soprattutto nel quadrante afro-eurasiatico. Il voto sar\u00e0 quindi una scelta non solo sulla direzione che la Turchia prender\u00e0 al suo interno, ma anche sul ruolo che Ankara vorr\u00e0 giocare a livello internazionale, sulle sue alleanze e sulle scelte strategiche per gli anni a venire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1 \u2014 Erdogan beneficia ancora di un forte consenso elettorale?<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che rende queste elezioni un vero punto di svolta \u00e8 che mai come negli ultimi mesi il consenso attorno a Erdo\u011fan e all\u2019\u00e9lite politica a lui legata si \u00e8 ridotto.<\/p>\n\n\n\n<p>La gestione economica e finanziaria dell\u2019esecutivo di Erdo\u011fan ha infatti indebolito una parte del suo elettorato, in particolare la classe media e i soggetti pi\u00f9 esposti al costante aumento dei prezzi. Gli ultimi anni, segnati da un crescente accentramento del potere &#8211; istituzionalizzato con il passaggio dal sistema parlamentare al presidenzialismo &#8211; hanno creato un sistema di governo unipersonale, favorito l\u2019erosione delle istituzioni e la repressione delle forme di dissenso. Il processo di regressione democratica, giustificato dalle emergenze &#8211; attentati terroristici, falliti colpi di Stato, crisi pandemiche &#8211; ha creato disagio e disaffezione nell\u2019elettorato dell\u2019AKP, oltre ad alimentare una generale tensione sociale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il processo di regressione democratica, giustificato dalle emergenze &#8211; attentati terroristici, falliti colpi di Stato, crisi pandemiche &#8211; ha creato disagio e disaffezione nell\u2019elettorato dell\u2019AKP, oltre ad alimentare una generale tensione sociale<\/p><cite>Federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>I segnali di una crescente disaffezione nei confronti di Erdo\u011fan si erano gi\u00e0 visti alle elezioni amministrative del 2019, quando i candidati della coalizione di maggioranza (AKP-MHP) avevano perso nelle tre principali citt\u00e0 del Paese, Istanbul, Ankara e Smirne. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunto <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/02\/11\/un-temoignage-dantioche\/\">il drammatico terremoto di febbraio<\/a> che ha colpito province in cui Erdo\u011fan aveva sempre goduto di un ampio sostegno. Le numerose responsabilit\u00e0 politiche del governo, sia nella mancata prevenzione che nell\u2019inefficace risposta nelle ore successive alle prime scosse, hanno evidenziato, tragicamente vista la situazione nelle province meridionali del Paese, le molte debolezze e incongruenze della Turchia che Erdo\u011fan sta proiettando in patria e all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto che tale gestione avr\u00e0 sulla scelta di voto \u00e8 quindi una variabile aggiuntiva in un\u2019elezione sempre difficile da decifrare. Un numero crescente di turchi, tuttavia, ritiene che sia necessario un cambiamento politico che va dalla riforma costituzionale, con il ritorno al parlamentarismo, all\u2019allargamento della rappresentanza politica da raggiungere grazie alla diminuzione della soglia di sbarramento nello scrutinio proporzionale, attualmente fissata al 7%.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22214818_000001-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1707\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22214818_000001-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22214818_000001-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22214818_000001-1340x893.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22214818_000001-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 AP Photo\/Emrah Gurel<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2 \u2014 Qual \u00e8 la situazione dei partiti di opposizione?<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, oggi come in passato, molti elettori turchi sono preoccupati e confusi dall\u2019idea di una Turchia post-Erdo\u011fan. I partiti dell\u2019opposizione, per quanto esprimano la volont\u00e0 di cooperare in un eventuale esecutivo, mostrano molte e profonde differenze. Il desiderio di porre fine all\u2019era Erdo\u011fan non sembra essere un argomento sufficiente a convincere la maggioranza degli elettori turchi; il timore maggiore \u00e8 che le questioni irrisolte tra i partiti di opposizione (CHP, IYI, Deva, Saadet, DP e GP) portino il Paese in una fase di profonda instabilit\u00e0 interna, rendendolo vulnerabile alle numerose sfide dei prossimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste considerazioni devono quindi essere prese in considerazione nella fragilit\u00e0 del sistema politico turco. La Turchia di oggi porta i segni di un autoritarismo in competizione con le opposizioni; il processo elettorale sar\u00e0 quindi iniquo, ma rimarr\u00e0 competitivo. Il campo di gioco \u00e8 infatti molto diseguale tra i candidati: l\u2019esposizione mediatica, sia pubblica che privata, \u00e8 quasi interamente monopolizzata dalla coalizione al potere. L\u2019esecutivo ha adottato misure che renderanno ancora pi\u00f9 difficile per l\u2019opposizione controllare l\u2019intero processo elettorale. Anche la nomina di giudici del Consiglio elettorale supremo vicini alla coalizione al potere ha eroso i gi\u00e0 deboli controlli e contrappesi. In altre parole, Erdo\u011fan \u00e8 favorito &#8211; ma l\u2019esito del voto rimane aperto e non \u00e8 scontato. Per questo motivo le elezioni saranno uno dei principali eventi politici del 2023 per la Turchia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La Turchia di oggi porta i segni di un autoritarismo in competizione con le opposizioni; il processo elettorale sar\u00e0 quindi iniquo, ma rimarr\u00e0 competitivo<\/p><cite>Federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3 \u2014In che situazione si trova l\u2019economia turca ?<\/h2>\n\n\n\n<p>Le ricette promosse negli ultimi anni dall\u2019esecutivo e la progressiva riduzione di autonomia della Banca Centrale hanno portato l\u2019inflazione all\u201985%, il massimo dall\u2019inizio del nuovo millennio, e hanno fatto crollare il valore della lira.<\/p>\n\n\n\n<p>Il costo della vita \u00e8 aumentato in maniera significativa soprattutto per le fasce pi\u00f9 deboli ma il potere di acquisto ha avuto anche un impatto tutt\u2019altro che secondario sulla classe media, i cui risparmi hanno rapidamente perso di valore. L\u2019opposizione ha pi\u00f9 volte criticato le politiche economiche dell\u2019esecutivo, incentrate su idee non ortodosse soprattutto in materia di tassi di interesse, inserendo ai primi posti dell\u2019agenda politica la revisione completa delle misure adottate nel quadro della cosiddetta Erdoganomics.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4 \u2014In che modo la Turchia opera in un contesto internazionale in profondo cambiamento?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima che il terremoto cambiasse le vite di milioni di turchi e siriani, la campagna elettorale di Erdogan era incentrata quasi esclusivamente sulla politica estera e sul ruolo che la Turchia ricopre in una molteplicit\u00e0 di crisi internazionali dall\u2019Ucraina alla Somalia passando per la Libia e la Siria. La scelta dell\u2019esecutivo era duplice, da una parte valorizzare l\u2019impegno assunto in scenari multipli, non senza costi, e dall\u2019altra parte distogliere l\u2019attenzione dell\u2019elettorato dai tanti problemi interni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivismo turco degli ultimi anni non \u00e8 privo di ombre e ambiguit\u00e0, in primo luogo nel rapporto con i tradizionali partner occidentali. La ricerca turca di una maggiore autonomia strategica e l\u2019equilibrismo sempre pi\u00f9 precario nei rapporti con Mosca ha comportato l\u2019aumento delle incomprensioni e, in alcuni casi, l\u2019emergere di vere e proprie divergenze con gli Stati Uniti. Il voto di maggio indubbiamente potrebbe consolidare le attuali tendenze o arrestarle. Tuttavia, \u00e8 inverosimile pensare che il paese anatolico possa tornare ad una politica estera pre-Erdo\u011fan. Il sistema internazionale, l\u2019ordine regionale e le stesse strutture interne alla Turchia sono radicalmente diversi da quelle presenti sul finire dello scorso millennio. A ci\u00f2 si deve aggiungere che oltre ai rapporti con Russia e Stati Uniti la Turchia dovr\u00e0 definire la propria posizione nei confronti della sempre pi\u00f9 influente e potente Cina. Nei prossimi anni, in una logica di competizione globale, per gli Stati Uniti e i suoi alleati sar\u00e0 fondamentale non perdere il sostegno, per quanto problematico e incostante, della Turchia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u00c8 inverosimile pensare che il paese anatolico possa tornare ad una politica estera pre-Erdo\u011fan.&nbsp;<\/p><cite>federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5 \u2014Ci sono margini per il rilancio dei rapporti tra la Turchia e l\u2019Unione Europea?<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni le relazioni tra la Turchia e l\u2019Unione Europea hanno vissuto una fase di reciproco disimpegno. I fattori che hanno maggiormente determinato il raffreddamento dei rapporti sono stati la regressione democratica interna al paese anatolico e la politica assertiva turca nel Mediterraneo orientale, percepita dai paesi europei come altamente destabilizzante. Le frizioni sono state per\u00f2 accompagnate dal mantenimento di significativi rapporti economico commerciali \u2013 i paesi dell\u2019area EU rimangono il principale partner turco \u2013 e dalla cooperazione in materia di flussi migratori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La questione migratoria oltre a mettere in luce tutte le contraddizioni europee, costituisce uno degli aspetti di maggiore debolezza dell\u2019Unione che ha de-facto subappaltato il controllo di una parte dei suoi confini alla Turchia fornendole una leva di influenza e pressione. Indipendentemente dall\u2019esito del voto, nei prossimi anni \u00e8 necessario che le relazioni tra l\u2019Unione e la Turchia vengano completamente ripensate<strong>, <\/strong>magari attraverso lo sviluppo di un nuovo quadro di partenariato che vada oltre la sola unione doganale.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22319730_000001-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1707\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22319730_000001-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22319730_000001-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22319730_000001-1340x893.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22319730_000001-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 AP Photo\/Ali Unal<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6 \u2014 Quale futuro per gli impegni della Turchia all\u2019estero?<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei tratti distintivi della politica estera turca degli ultimi anni \u00e8 stato l\u2019ampliamento delle sue direttrici. Da un orientamento rivolto unicamente verso Occidente, la Turchia si \u00e8 progressivamente aperta a contesti regionali a lungo ignorati come il Medio Oriente, i Balcani e l\u2019Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iperattivismo turco ha comportato dei benefici politici ed economici ma, allo stesso tempo, ha aumentato i costi e accentuato alcune rivalit\u00e0 interstatali. A fronte di una situazione interna resa precaria dalle condizioni di salute dell\u2019economia e dalla estrema polarizzazione politica emergono molti dubbi circa la capacit\u00e0 della Turchia di mantenere i tanti impegni presi su pi\u00f9 fronti. In altre parole, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che Ankara incorra nel cosiddetto pericolo di <em>overstretching<\/em>. Allo stesso tempo, la direzione data dall\u2019esito elettorale avr\u00e0 inevitabili conseguenze sulla postura strategica turca in particolare nei contesti regionali come la Siria, la Libia e la Somalia in cui la Turchia riveste il ruolo rilevante.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019iperattivismo turco ha comportato dei benefici politici ed economici ma, allo stesso tempo, ha aumentato i costi e accentuato alcune rivalit\u00e0 interstatali.<\/p><cite>federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7 \u2014&nbsp;Quali sono le prospettive per la popolazione curda?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>I curdi, che oggi costituiscono quasi il 20% della popolazione turca, sono stati a lungo emarginati e discriminati. A distanza di pochi anni dalla fondazione della Repubblica, Mustafa Kemal aveva avviato una serie di politiche assimilazioniste volte a sradicare l\u2019identit\u00e0 curda in territorio turco, soprattutto nelle province dell\u2019Anatolia orientale. Il rapporto tra la popolazione curda e le autorit\u00e0 turche si \u00e8 deteriorato ulteriormente a cavallo degli anni Ottanta con la formazione dell\u2019organizzazione terroristica del Partito dei lavoratori del Kurdistan PKK. La lotta armata per l&#8217;indipendenza del Kurdistan turco ha innescato un ciclo di violenza dando che ha causato decine di migliaia di vittime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dai primi anni Duemila, la condizione dei curdi in Turchia \u00e8 leggermente migliorata, grazie ad alcune iniziative finalizzate al riconoscimento dei diritti culturali e della lingua curda. Molti curdi hanno sostenuto e tuttora sostengono il partito di Erdo\u011fan, vedendo nella comune identit\u00e0 conservatrice una plausibile soluzione per ridurre le differenze e le discriminazioni etniche. Dopo il 2016, il conflitto tra le autorit\u00e0 turche e il PKK \u00e8 cresciuto nuovamente a causa di fattori interni ed esterni al paese. L\u2019emergere delle formazioni curdo-siriane (PYD, YPG) lungo le aree di confine con la Siria, considerate espressione diretta del PKK, ha accresciuto la percezione di insicurezza turca spingendo Ankara ad avviare una serie di operazioni militari in territorio siriano. Allo stesso tempo, la formazione dell\u2019alleanza politica del AKP con il partito nazionalista MHP ha spinto l\u2019esecutivo ad avviare una politica pi\u00f9 aggressiva nelle regioni dell\u2019Anatolia orientale con l\u2019obiettivo di neutralizzare le formazioni del PKK che si muovono tra i confini con la Siria e l\u2019Iraq.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Molti curdi hanno sostenuto e tuttora sostengono il partito di Erdo\u011fan, vedendo nella comune identit\u00e0 conservatrice una plausibile soluzione per ridurre le differenze e le discriminazioni etniche<\/p><cite>federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La questione curda rimane una delle pi\u00f9 importanti e conflittuali della politica turca. Le due coalizioni stanno cercando di fare appello agli elettori curdi. L\u2019AKP continua a giocare la carta delle affinit\u00e0 religiose soprattutto con i curdi pi\u00f9 conservatori ma perde attrattiva tra le nuove generazioni sempre pi\u00f9 disilluse e progressiste che vedono come unica reale alternativa l\u2019HDP, il partito di sinistra e a forte ispirazione curda. Quest\u2019ultimo non fa parte formalmente della coalizione di opposizione poich\u00e9 un suo coinvolgimento diretto alienerebbe molti elettori del CHP e IYI che in quanto nazionalisti e soprattutto kemalisti faticano ad assumere nuove posizioni nei confronti della causa curda.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22216886_000001-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1675\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22216886_000001-330x216.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22216886_000001-690x452.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22216886_000001-1340x877.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/03\/SIPA_ap22216886_000001-125x82.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 Pool Photo via AP<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8 \u2014&nbsp;Cos\u2019\u00e8 diventato il <em>soft power<\/em> turco?<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra il 2005 e il 2013 l\u2019utilizzo turco di strumenti di <em>soft power<\/em> soprattutto nel consolidamento dei rapporti con i paesi vicini aveva destato grandi attenzioni da parte di studiosi, politici e osservatori. Oltre al fascino derivato dalla candidatura all\u2019ingresso nell\u2019Unione Europea e dalle ottime performance economiche, la Turchia guadagn\u00f2 visibilit\u00e0 e influenza stringendo relazioni con il Medio Oriente, l\u2019Africa e i Balcani. Dall\u2019apertura di scuole e corsi di lingua turca alla diffusione di serie televisive passando per la restaurazione di moschee e siti storici ottomani, Ankara aveva intuito il potenziale ritorno politico ed economico dell\u2019utilizzo di affinit\u00e0 storico-culturali nonch\u00e9 della promozione del proprio brand (come la Turkish Airlines) nel mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, complici diversi fattori, l\u2019esecutivo turco ha optato per un graduale ritorno dell\u2019<em>hard power<\/em>, come dimostra la cosiddetta dottrina Erdo\u011fan. Gli interventi militari in Siria, l\u2019incremento degli investimenti nel settore difesa, l\u2019apertura di avamposti in Somalia e Qatar sono tutti tratti di una nuova idea strategica di proiezione della sicurezza. Di fronte al rilancio della dimensione dura del potere, l\u2019utilizzo del soft power non \u00e8 svanito ma \u00e8 mutato assumendo sempre pi\u00f9 la forma di uno <em>smart power<\/em> turco, in quanto utilizzo simultaneo di una molteplicit\u00e0 di strumenti soft e hard.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A dispetto di quanto si possa pensare, i recenti sviluppi interni al paese, su tutti la regressione democratica, non hanno intaccato il fascino e l\u2019ammirazione di cui la Turchia gode in molte regioni del mondo, musulmane e non musulmane. In prospettiva, quest\u2019ultimo aspetto, unito alla regressione democratica interna, potrebbe far assumere alla dimensione soft del potere turco una configurazione maggiormente \u201caffilata\u201d, sulla falsariga di quello cinese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9 \u2014&nbsp;Qual \u00e8 il ruolo della Turchia nel conflitto in Ucraina ?<\/h2>\n\n\n\n<p>In Ucraina la Turchia ha assunto una posizione per molti versi ambigua. Se da una parte Ankara non ha perso tempo a fornire aiuti militari a Kiev, tra cui i famosi droni da combattimento di propria produzione TB2, dall\u2019altra ha mantenuto stretti legami economici e diplomatici con la Russia. L\u2019obiettivo di Ankara in questi mesi \u00e8 stato di provare a bilanciare le sue relazioni con la Russia e con l\u2019Ucraina a costo di venire fraintesa, soprattutto dai suoi alleati NATO.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019obiettivo di Ankara in questi mesi \u00e8 stato di provare a bilanciare le sue relazioni con la Russia e con l\u2019Ucraina a costo di venire fraintesa, soprattutto dai suoi alleati NATO<\/p><cite>federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Dietro alla posizione turca ci sono sia considerazioni legate all\u2019opportunit\u00e0 offerta dal contesto internazionale sia valutazioni pragmatiche determinate dagli interessi economici e strategici che la Turchia ha storicamente con l\u2019Ucraina e con gli altri paesi regionali. Per esempio Ankara si ritiene direttamente responsabile della popolazione Tatara presente in Crimea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, per provare a comprendere le scelte turche occorre considerare il rapporto costruito da Ankara con Mosca, pi\u00f9 in particolare da Erdo\u011fan con Putin. I due leader hanno scelto di adottare un approccio di compromesso&nbsp; costante che coinvolge pi\u00f9 scenari ma che presenta dei confini ben definiti, il principale dei quali riguarda la legittimit\u00e0 interna. Inoltre, aspetto particolarmente caro all\u2019attuale \u00e9lite politica turca, da diversi anni il mantenimento dei rapporti con la Russia \u00e8 considerato funzionale alla ricerca di una maggiore autonomia strategica. L\u2019idea turca \u00e8 che attraverso un continuo bilanciamento delle relazioni con i principali attori internazionali sia possibile massimizzare i propri interessi e guadagni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando al conflitto ucraino, occorre sottolineare che la posizione assunta da Ankara ha l\u2019obiettivo ambizioso di farle rivestire nel prossimo futuro il ruolo di interlocutore privilegiato se non di vero e proprio mediatore del conflitto. In linea teorica, il mantenimento di un canale di dialogo diretto con Mosca \u00e8 funzionale agli stessi interessi della NATO sia per eventualmente aprire una trattativa sia per ridurre il rischio che l\u2019instabilit\u00e0 si estenda al Mar Nero e al Mediterraneo. Ad oggi, per\u00f2, la posizione turca ha suscitato fastidio tra diversi partner NATO che vedono nel comportamento dell\u2019esecutivo Erdo\u011fan una riprova, l\u2019ennesima, della sua crescente inaffidabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10 \u2014 Quale potr\u00e0 essere l\u2019impatto del terremoto?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Le violente scosse di terremoto che a partire dalla notte tra il 5 e il 6 febbraio hanno colpito le province meridionali della Turchia e le regioni della Siria settentrionale hanno avuto ripercussioni anche sull\u2019agenda politica di Ankara. Il catastrofico evento, il cui bilancio \u00e8 il pi\u00f9 grave della recente storia turca, ha avuto un immediato impatto sulla politica interna evidenziando le debolezze del sistema iper-centralizzato voluto e guidato dal Presidente Erdogan, in particolare per quanto riguarda la preparazione ai disastri e la pianificazione urbana. Le tante inefficienze mostrate dalle autorit\u00e0 turche ed in particolare dall\u2019Agenzia per le emergenze ed i disastri (AFAD) sono state aggravate da anni di politiche irresponsabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il sisma ha avuto un immediato impatto sulla politica interna evidenziando le debolezze del sistema iper-centralizzato voluto e guidato dal Presidente Erdogan, in particolare per quanto riguarda la preparazione ai disastri e la pianificazione urbana<\/p><cite>federico donelli<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultime, tanto a livello centrale quanto su scala locale, sono figlie della diffusa cultura dei condoni e degli stretti legami clientelari instaurati dalle \u00e9lite politiche AKP con il remunerativo settore edilizio. A pochi mesi di distanza dalla tornata elettorale il terremoto ha costretto il Presidente Erdogan e la sua coalizione di governo (AKP-MHP) a rivedere completamente i piani della campagna elettorale che, fino ad inizio Febbraio, era pressoch\u00e9 unicamente centrata sulla politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Come spesso accaduto durante questi anni di leadership, per Erdogan il confine tra politica interna ed estera \u00e8 assai sfuocato. Gli effetti del terremoto nella sfera domestica avranno dunque riflessi sulla proiezione internazionale del paese anatolico.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A maggio si svolger\u00e0 uno degli eventi politici pi\u00f9 importanti dell&#8217;anno: le elezioni presidenziali in Turchia.<\/p>\n<p>Dopo aver costruito un regime autoritario e competitivo, personalizzato all\u2019estremo, il presidente turco rischia di perdere il potere? 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