{"id":6030,"date":"2023-02-16T16:23:05","date_gmt":"2023-02-16T16:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=6030"},"modified":"2023-11-03T11:28:05","modified_gmt":"2023-11-03T10:28:05","slug":"i-tre-scenari-di-un-colpo-di-stato-pro-russo-in-moldavia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/02\/16\/i-tre-scenari-di-un-colpo-di-stato-pro-russo-in-moldavia\/","title":{"rendered":"I tre scenari di un colpo di Stato pro russo in Moldavia"},"content":{"rendered":"\n
Durante un\u2019intervista alla televisione russa all\u2019inizio di febbraio, Sergey Lavrov ha evocato con veemenza la situazione in Moldavia: \u00abl\u2019Occidente ora ha gli occhi puntati sulla Repubblica di Moldavia, che nelle sue intenzioni giocher\u00e0 il ruolo di prossima Ucraina\u00bb Nella stessa intervista, il ministro degli Esteri russo ha proseguito la sua diatriba contro la presidente moldava, eletta a suo dire con metodi \u00ablontani dall\u2019essere liberamente democratici, una presidente che vuole unirsi alla NATO, che ha la cittadinanza rumena, che \u00e8 pronta a unirsi alla Romania e, in generale, \u00e8 pronta a quasi tutto\u00bb. Certo, Lavrov ha successivamente negato che il suo paese abbia l\u2019intenzione di rovesciare il governo in carica <\/span>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Ma questo sfogo riflette comunque il disagio nelle relazioni russo-moldave, che si \u00e8 accentuato notevolmente in occasione della guerra in Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022.<\/p>\n\n\n\n La dichiarazione televisiva di Maia Sandu sulla situazione di sicurezza in Moldavia \u00e8 avvenuta in questo contesto. Il giorno stesso, il Grand Continent ha pubblicato una versione tradotta e commentata<\/a>. Sandu ha confermato le parole di Volodymyr Zelensky, secondo il quale la Russia aveva effettivamente un piano per destabilizzare la Repubblica di Moldavia. Luned\u00ec 13 febbraio la presidente moldava ha cos\u00ec accusato Mosca di tramare per rovesciare violentemente i leader pro-europei del paese al fine di impedire alla Moldavia di aderire all\u2019Unione europea e di utilizzarla nella guerra contro l\u2019Ucraina <\/span>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La sceneggiatura elaborata dai servizi segreti ucraini prevede manifestazioni di massa, unite ad attacchi contro le istituzioni statali, con sequestri e l\u2019azione di veterani, della Moldavia e non solo, per rovesciare il potere legittimo.<\/p>\n\n\n\n Di fronte a una situazione i cui contorni non sono del tutto noti, \u00e8 necessario ricorrere al metodo degli scenari per proiettarsi in futuri probabili. Prima di tutto, \u00e8 essenziale prendere in considerazione un parametro fondamentale della situazione attuale, ovvero la svolta securitaria della Moldavia alla luce delle conseguenze della guerra in Ucraina. Tre scenari esplorativi possono essere considerati: quello di una pressione accentuata della Russia sulla Moldavia che riesca a destabilizzare la situazione interna impedendo al paese di continuare il suo cammino verso l\u2019integrazione europea; quello di un colpo di stato pro-russo, la cui stabilit\u00e0 rischia di essere breve; infine, lo scenario di una militarizzazione del conflitto transnistriano sotto l\u2019influenza dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n Lo scenario elaborato dai servizi segreti ucraini prevede manifestazioni di massa, mescolate ad attacchi contro le istituzioni statali, con sequestri e l\u2019azione di veterani, della Moldavia e non solo, per rovesciare il potere legittimo<\/p>Florent Parmentier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n In occasione della sua campagna presidenziale, la presidente Ma\u00efa Sandu aveva deciso di riunire la popolazione intorno alle riforme necessarie per trasformare il paese, invece di dividere il paese su una linea di frattura geopolitica, mettendo i sostenitori di un avvicinamento alla Russia contro quelli che invece invocano una maggiore prossimit\u00e0 all\u2019Unione Europea. Il sistema politico moldavo, in effetti, si divide sulle questioni di politica estera, con la sinistra tradizionalmente pi\u00f9 pro-russa e la destra pi\u00f9 favorevole alla Romania e all\u2019Unione Europea. Durante la campagna elettorale, questo approccio aveva permesso a Sandu di poter contare sul sostegno di una parte dell\u2019elettorato pro-russo che si era allontanato dal suo concorrente Igor Dodon, percepito come corrotto. Il calcolo politico era quello di una trasformazione interna della Moldavia come precondizione per l\u2019avvicinamento europeo; in altre parole, combattere la corruzione nel paese per diventare un partner accettabile per Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n Ora, bisogna constatare che questa volont\u00e0 di unit\u00e0 si scontra con la realt\u00e0, soprattutto a causa della guerra in Ucraina. La politica moldava nei confronti del conflitto \u00e8 stata inizialmente cauta, con l\u2019obiettivo di evitare di essere trascinata in guerra <\/span>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>. <\/p>\n\n\n\n In una fase iniziale, ci\u00f2 si \u00e8 tradotto con il rifiuto di seguire la politica europea sulle sanzioni imposte alla Russia, ma con la scelta di accogliere un gran numero di rifugiati ucraini, sia in transito che permanenti. Il sostegno all\u2019Ucraina \u00e8 stato comunque espresso senza ambiguit\u00e0 dalla presidente e dal suo staff, anche perch\u00e9 la necessit\u00e0 di fermare la Russia e di far vincere l\u2019Ucraina sono obiettivi espliciti delle autorit\u00e0 moldave.<\/p>\n\n\n\n Tuttavia, lo scorso giugno, il riconoscimento della candidatura della Moldavia per l\u2019adesione all\u2019Unione europea ha creato nuove priorit\u00e0 per Chisinau. Forte di questo successo, inaspettato fino alla vigilia dell\u2019invasione,\u00a0ma anche a causa del perdurare delle ostilit\u00e0 in Ucraina, la Moldavia ha scelto un avvicinamento alla NATO, per il momento attraverso piccoli passi. Questa decisione pu\u00f2 sorprendere, se si considera che l\u2019articolo 11 della Costituzione del 1994 consacra la neutralit\u00e0 della Moldavia. Inoltre, nonostante l\u2019evidente insicurezza geopolitica, va notato che la popolazione moldava \u00e8 molto restia a una richiesta di adesione alla NATO: secondo un sondaggio di idata.md del dicembre 2022, solo un quarto dell\u2019opinione pubblica \u00e8 favorevole. Tuttavia, questa mossa delle autorit\u00e0 moldave \u00e8 giustificata dall\u2019idea che gli Stati neutrali oggi si trovano di fronte a importanti dilemmi di sicurezza <\/span>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n Il riconoscimento della candidatura della Moldavia per l\u2019adesione all\u2019Unione europea ha creato nuove priorit\u00e0 per Chisinau. Forte di questo successo, inaspettato fino alla vigilia dell\u2019invasione, ma anche a causa del perdurare delle ostilit\u00e0 in Ucraina, la Moldavia ha scelto un avvicinamento alla NATO, per il momento attraverso piccoli passi<\/p>Florent Parmentier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Sebbene la presidente Sandu abbia voluto \u201cde-geopoliticizzare\u201d il dibattito politico moldavo per avvicinarsi all\u2019Unione Europea, paradossalmente \u00e8 proprio a causa della pi\u00f9 grande crisi geopolitica europea dalla Seconda Guerra Mondiale che la Moldavia \u00e8 stata in grado di accelerare la sua integrazione europea con il riconoscimento dello status di candidato. Mentre il conflitto con la Transnistria non ha causato una sola vittima dal cessate il fuoco del luglio 1992, la Moldavia vede il suo paese confinante devastato da un conflitto sanguinoso. Tuttavia, le vulnerabilit\u00e0 del paese non si limitano alla guerra, ma riguardano un gran numero di settori, sia dal punto di vista sociale, che economico o tecnologico.<\/p>\n\n\n\nDalla de-geopolitizzazione alla svolta securitaria <\/strong><\/h2>\n\n\n\n